cosa succede quando smetti di fumare di colpo

Tra i tanti metodi che abbiamo per gestire l’ansia, fumare è sicuramente uno dei peggiori, perché crea dipendenza. In questo grafico ti mostro cosa succede quando si smette di fumare di colpo.

Il fumatore ha come un “ritmo prestabilito” durante la propria giornata, che viene scandita dalle sigarette che fuma. Queste sigarette sembrano decise casualmente, in realtà sono sempre fumate quando il livello d’ansia del fumatore diventa non sostenibile.

Le sigarette rilasciano molte sostanze, e la nicotina tra esse è una delle più potenti perché oltre ad avere una percezione distintiva nel corpo umano (aumenta il battito cardiaco) è anche un blando anti-depressivo.

Tutti i fumatori sono persone depresse?

Non proprio, ma non ci andiamo lontano. I fumatori sono persone che hanno iniziato a gestire la normale ansia che durante il giorno ci arriva, con l’utilizzo di una “stampella”, un aiuto, una compagnia.

Accade quindi che smettendo di fumare di colpo, se una persona non è preparata a gestire l’ansia, si senta il bisogno impellente di fumarne un’altra… non tanto per il bisogno di nicotina, quanto piuttosto per compensare la sostanziale incapacità nel gestire una situazione di ansia che arriva in modo deciso.

Tra tutte le persone che hanno smesso utilizzando il mio metodo solo pochissime sono riuscite a farlo di colpo. Questo perché la gestione dell’ansia va imparata col tempo e non tutti sono in grado di capire come si fa in poco tempo.

Nel capitolo 3 dell’ebook ne parlo per esteso quindi ti faccio un riassunto:
ciclo voglia dolore gioia
Ho scritto una guida veloce per tutti i casi di ricaduta, la trovi qui.

come si fa a smettere di fumare di colpo

Le persone che riescono a smettere di fumare di colpo hanno sempre varie cose in comune tra loro:
hanno un motivo chiaro
– hanno un’illuminazione (o momento decisivo).

Visto che ogni persona ha il proprio momento decisivo, ti scrivo alcune storie di persone che hanno smesso di colpo:

Tiziana fumava 2 pacchetti al giorno, lo ha fatto per 22 anni e poi, da un giorno all’altro ha smesso. E’ stato il giorno in cui ha scoperto di aspettare un figlio. Mi ha parlato varie volte di come, durante tutto il periodo da fumatrice avesse sempre saputo che quel giorno sarebbe arrivato. In lei la voglia di ricominciare a fumare è stata gestibile, tanto che nonostante la voglia fisiologica che nei primi giorni di astienza è forte, li ha superati con successo senza bisogno di nessuna guida, nessun metodo.

Silvia ha capito che nella sua vita tutto andava bene, tranne il suo vizio del fumo, ed ha saputo toglierlo di colpo, pensando che poteva diventare una persona migliore.

Carlo ha smesso quando si è accorto che il suo bisogno di compagnia, che normalmente si “sfogava” nel fumo, poteva indirizzarlo verso la sua famiglia.

Piaciuto l'articolo? Ricevi un'email quando scriverò ancora (circa 2-3 all'anno)

potrebbe interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *