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I nostri lettori più fedeli ricorderanno le precedenti profezie del prodigioso cavallo Mizar , l’incredibile quadrupede in grado di predire il futuro.

Fra tutte, quella che forse avrebbe potuto prevenire sciagure inenarrabili è stata anche la meno ascoltata.

Fu nel giugno del 2008 che il prodigioso cavallo profetico ebbe modo di vaticinare la grande crisi delle borse mondiali, il crollo di quei castelli di cartoncino fondati sulla vile pecunia.

Le profezie di Mizar vantavano, come sempre, una precisione ed una nitidezza preconizzatrice che farebbe invidia al Nostradamus. Eppure.

La domanda che adesso sorge spontanea, e che tuttavia i grandi mezzi di informazione che spalleggiano le demoplutocrazie moderne tacciono proditoriamente, è perché nessuno ha voluto ascoltare la parola di Mizar, il prodigioso equino che avrebbe potuto salvarci dai Lehman Brothers e da tutta la loro schiatta infernale?

Perché si è voluto perpetrare il mito di Cassandra, la leggendaria profetessa inascoltata, ai danni di un cavallo che solo bene ha fatto e prodotto per il genere umano, al quale – ci permettiamo di ricordarlo – non appartiene e con cui tutto sommato non ha nulla da spartire?

La redazione di Trascendentale si augura di tutto cuore che questa scandalosa storia possa servire da ammonimento per il futuro. Lasciate profetizzare Mizar, e ascoltatelo, o stolte genti del mondo!

    4 novembre 2008