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NUOVA YORK, NUOVO MONDO – Da fin troppo tempo turisti e cittadini americani hanno parlato di strani rumori provenienti dalla Statua della Libertà. Da fin troppo tempo sono circolate innumerevoli, velenose leggende riguardo a quel monumento. Da fin troppo tempo ci siamo chiesti quale fosse stato il vero motivo di quel dono dei francesi al Nuovo Mondo. E solo dopo 124 (centoventiquattro) anni d’oscurità, la Verità ci si è finalmente palesata.

Nel corso di un’operazione di restauro minore, ieri i funzionari del Dipartimento degli Interni americano sono stati insospettiti dal ritrovamento di un pezzo di “baguette” – il celebre pane francese – in stato di avanzata decomposizione. Ulteriori scavi hanno portato alla luce frammenti di una bottiglia di Sauternes e una scatola di formaggio Camembert di marca “Egalitè”.

Dopo aver analizzato il fondale sottomarino circostante e il basamento, una task force di esperti restauratori ha praticato un foro nel bronzo all’altezza del piede del monumento. E si sono visti cento baionette francesi puntate in volto.

Proprio così, cari lettori: la Statua della Libertà, che avevamo tutti creduto un monumento al progresso, all’indipendenza e alla democrazia, era in realtà un moderno cavallo di Troia.

Pare infatti che nell’anno 1884, un segretissimo consiglio di alte personalità francesi avesse deciso di condurre un’operazione militare speculare a quella allora in atto in Oriente; operazione che avrebbe visto la sua massima forza nell’effetto sorpresa. Duecentotrenta soldati scelti sarebbero stati nascosti all’interno del monumento durante il trasporto nel Nuovo Mondo, con l’ordine di aprire il fuoco sugli addetti alla sistemazione americani una volta giunti ad Ellis Island. Conquistata l’isoletta, i francesi avrebbero dovuto inviare venti navi di rinforzo.

Il perché del fallimento dell’attacco non è ancora chiaro, fatto sta che dei duecentotrenta ‘argivi’ imbarcati nel 1884, ben cento sono sopravvissuti.

Il più giovane, Marcel Croullet, ha 144 anni. Interrogati sulla loro miracolosa longevità, hanno risposto “non abbiamo mai badato al fuso orario e prendevamo aria durante la notte. Giocavamo ogni giorno a scacchi e rubavamo frutta, verdura, carne, pesce e pane dal ristorante sulla fiaccola. E’ importante bilanciare proteine e carboidrati in una dieta corretta, e basilare è un consistente apporto di vitamine. Niente alcol e fumo – li abbiamo esauriti dopo un anno. Facevamo sport ogni giorno, il bronzo di questa statua è difficile da scalare ma ci siamo messi di buzzo buono e ce l’abbiamo fatta. Pregando Dio, la Libertà e la Patria non abbiamo mai perso la speranza.”

Novanta dei sopravvissuti sono però morti a un’ora dal rilascio, otto sono stati rimpatriati e i restanti due hanno richiesto la cittadinanza americana: sognano di aprire una pasticceria.

    4 novembre 2008