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PITTSBURGH, PENNSYLVANIA (INDIE OCCIDENTALI) – Siamo soli nell’Universo? No, questo ormai è certo e sia la comunità scientifica sia il Vaticano hanno messo da parte i dubbi in proposito. Ma quale sarebbe la vostra reazione se qualcuno vi dicesse che nello spazio esiste il pianeta gemello della Terra, del tutto identico al nostro con la sola differenza che non è stato creato da Dio bensì dal suo eterno nemico, sarebbe a dire Satana? E se questo qualcuno non fosse un semplice sciroccato ma un geniale scienziato americano regolarmente laureato ma escluso dalla Nasa per motivi politici? Beh, cari lettori, è appunto di questo che parliamo.

A sostenerlo è infatti l’incompreso professor Willem W. Irving dell’Università di Pittsburgh, astrofisico geniale e ribelle, licenziato dalla Nasa (l’ente governativo americano che si occupa dei contatti alieni) per aver manifestato idee politiche poco ortodosse e per le sue controverse posizioni su evoluzionismo, extra-terrestri e Olocausto. “La scienza ufficiale non riconosce gli importanti risultati ottenuti dalla mia squadra” spiega l’eccentrico uomo di scienza, “proprio perché si tratta di dati inconfutabili. Alle 15.18 del 20 aprile 2010, grazie al nostro speciale telescopio spaziale Aryan14, abbiamo scoperto quello che è senza dubbio il pianeta creato da Satana.”

Secondo il professor Irving, Satana, l’Oscuro Signore delle Tenebre, ormai sconfitto sulla Terra dall’esercito di Dio, a un certo punto del Tempo – ancora non sappiamo con esattezza quando – in preda al micidiale tarlo dell’invidia e al delirio di onnipotenza ha deciso di creare il proprio pianeta a sua immagine e somiglianza dove vivere e regnare felicemente, proprio come in precedenza aveva fatto Dio con la Terra. Dopotutto era stato proprio Satana a dirlo: “Sarò simile all’Altissimo” (Isaia 14,14). Detto fatto.

“Noi lo chiamiamo l’Anti-Terra” spiega il professor Irving. “Durante i tanti anni di ricerche è sempre stato lì, eppure non l’abbiamo mai notato. Dista circa 5mila anni luce dalla Terra, ha esattamente le stesse dimensioni e ipotizziamo che abbia un clima molto simile al nostro, solo un po’ più caldo. I soliti maestrini della Nasa ignorano del tutto i nostri dati, ma la verità è dalla nostra parte.”

Sul fatto che il pianeta di Satana sia abitato, lo scienziato non ha dubbi: “Assolutamente sì. Satana l’ha creato proprio perché non è riuscito a conquistare l’umanità sulla Terra. Ma questo non vuol dire che possiamo tirare un sospiro di sollievo e pensare che il Male abbia traslocato o che sia stato finalmente sconfitto. Anzi. Noi ipotizziamo che i numerosi rapimenti di esseri umani da parte di alieni siano in realtà da imputarsi proprio a Satana e alle sue armate aliene. Lo scopo è quello di creare, attraverso la deportazione spaziale, una razza meticcia umano-alieno-satanica e con quella conquistare prima la Terra e poi il resto dell’Universo.”

Il progetto del professor Irving e della sua squadriglia di scienziati è quello di mettere su entro il 2030 una speciale spedizione umana formata da fisici, chimici, biologi, antropologi ed esorcisti, da mandare in esplorazione sull’Anti-Terra.

Ma perché invece non spedire un aeronave dotata di potenti ordigni atomici in grado di annientare l’Anti-Terra e liberarci per sempre dal Male?

E’ quello che abbiamo chiesto al professore: “No, assolutamente impossibile” è stata la risposta. “La distruzione dell’Anti-Terra rischierebbe di alterare in maniera irreversibile gli equilibri precari dell’Universo. Quello che invece dobbiamo far capire a Satana è che la convivenza è possibile. Noi abbiamo il nostro pianeta, lui ha il suo. E’ ora di superare certe barriere, fisiche e mentali: nell’Universo c‘è abbastanza spazio per tutti. E agli adoratori di Satana sulla Terra dico questo: unitevi a noi, vi porteremo nel vostro pianeta dove potrete vivere felicemente con i vostri simili.”

Che la “pace” sia davvero la risposta? Noi non ne siamo sicuri, ma chi volesse prendere parte alla spedizione umana sull’Anti-Terra oppure fosse interessato al finanziamento del progetto del professor Irving è pregato di contattare la redazione di Trascendentale.

   11 luglio 2010