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CATANZARO – “Questa volta non posso fargliela passare!” In preda alle lacrime, Maurizio Carricato, di anni 43, proprietario del negozio di ferramenta ‘Non solo Cacciaviti’, ci confessa il suo dolore. La sua è una storia tanto surreale quanto struggente, una lugubre spirale di umiliazioni, silenzi e deboli speranze che lo hanno reso, a suo dire, “un mezzo uomo”, e che si conclude con il più impensabile dei tradimenti: il tradimento alieno.

Tutto è iniziato nel 1998, quando Maurizio, dopo pochi anni di idilliaca vita coniugale, regalò a sua moglie Annunziata detta Nensy un tanto desiderato quanto letale arnese: il telefono cellulare GSM SMS NOKIA Cinquantuno Dieci. Ah, esecrabile corsa della tecnologia! Nansy, infatti, tramite i sotterfugi telematici e le trappole digitali che voi lettori certo conoscerete, come la CHAT SMS e il MESSAGGIO ISTANTANEO, riuscì nel giro di un mese a contattare e a sedurre due portuali di Taranto, tali Damian Vendola e Mirko Kalà, quindi a portarli entrambi – contemporaneamente – nel talamo Aiazzone che i genitori di Maurizio le avevano donato per le nozze. L’orgia adultera era stata interrotta dal soggiungere dello stesso Maurizio, che sotto i pianti di Annunziata e le percosse dei due portuali, aveva lasciato passare il fatto.

Di qui in poi, la fame di uomini di Nensy era cresciuta a dismisura, così come le sue assurde richieste. Nel 2000, complice una trasmittente VHF a spettro completo, fu la volta di due radioamatori, tre ufficiali della Marina Militare e un operatore della NASA. Poi, nel 2003, Annunziata riuscì a concedere le sue grazie ad un dignitario africano decaduto e ad una spia bulgara tramite una completa stazione radio a onde corte.

Alla vigilia del 2007, casa Carricato disponeva di un parco antenne di 300 metri quadri, due mainframe IBM, otto ripetitori, dodici calcolatori personali, una stazione di trasmissione satellitare e circa 200 telefoni cellulari. Risultato: adultèri come se piovesse, bancarotta e disperazione. Ma il culmine di questa orribile danza di segnali, tradimenti e contraccettivi è stato raggiunto nella giornata di ieri. L’ultimo capriccio di Nansy era stato infatti il permesso di controllare un potente satellite geostazionario che ha possibilità di comunicare con lo spazio remoto. Ingenuamente Maurizio Carricato aveva visto in tutto questo la fine della triste sequela di tradimenti che aveva segnato il suo matrimonio: quale amante avrebbe potuto trovare Annunziata, fuori dal nostro pianeta?

L’orrenda risposta non si è fatta attendere.

Al suo ritorno a casa la scena che gli si è parata davanti una volta spalancata la porta era un raro, nauseabondo ed inaspettato spettacolo: sua moglie Annunziata completamente nuda, tra le braccia di un extraterrestre. L’alieno, grigio pallido, macrocefalo, intento nella pratica dell’amore terrestre, avvolgeva la svergognata con tentacoli viscidi e la stringeva tra le dita pallide.

Alla vista di Maurizio Carricato, la creatura si è sganciata da Nansy e, dopo aver borbottato una strana sequenza sonora (che, a dire di Carricato, si concludeva con ‘cornuto’), è scomparso in quello che sembrava un teletrasporto improvvisato. Vaghe e sconnesse sono suonate le successive scuse di Nensy, la quale aveva finalmente capito di aver oltrepassato ogni possibile limite. L’adultera è stata ripetutamente interrogata dalle forze dell’ordine e dal Servizio Segreto Militare, ma i risultati sono stati scarsi. Un generale è stato addirittura visto uscire dalla sala interrogatori aggiustandosi il cavallo dei calzoni per l’esasperazione.

Noi di Trascendentale, lungi dall’affidarci alle spesso travisate ‘versioni ufficiali dei fatti’, abbiamo chiesto delucidazioni riguardo alla faccenda a uno dei nostri esperti di fiducia, il dottor Virgilio Ardito Maria De Lupere, serio ricercatore dell’occulto e affermato ufologo.

Il De Lupere suggerisce di sottoporre la donna ad una radiografia completa per rivelare eventuali innesti che l’alieno potrebbe aver impiantato nel corpo della colpevole partner. Ha poi ricordato che la comunicazione con gli alieni è una realtà sempre più presente, ormai lontana dalla fantascienza. “Basta pensare”, spiega, “alle applicazioni domestiche molto potenti come forni a microonde, decoder per il digitale terrestre o salvavita. Queste emettono segnali che solo in parte assolvono le funzioni che noi percepiamo. Tutto il resto va dritto dritto nello spazio, e potrebbe essere interpretato diversamente dalle diverse specie di alieni che popolano questo grande universo.”

E allora rinnoviamo l’immortale grido che spesso vi lanciamo in chiusura dei nostri articoli: cari lettori, all’erta!

   22 dicembre 2010