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PALERMO – Ancora una volta, cari lettori, la Santità ha rimbombato fragorosa nei cieli italici quando San Pio ha squarciato le nuvole ed è apparso sul nostro povero e disgraziato suolo terrestre. Una nuova apparizione. Un nuovo miracolo. E ancora una volta l’apparizione del Divino divide gli umani secondo le loro reazioni: chi lo accoglie con gioia e devozione, i buoni, e chi invece insinua dubbi, mette zizzania, in parole povere sbatte la porta in faccia al Santo e spalanca il portone al Demonio, i cattivi.

Chi proprio non ha alcun dubbio è proprio lui, il signor Giuseppe Gambino, il testimone di questa nuova apparizione: “Era lui, era Padre Pio, io non ho dubbi. Gli altri parlano parlano parlano e dicono fesserie perché sono malelingue e sono invidiosi”, dice sputando a terra in segno di stizza.

Ma riassumiamo i fatti così come si sono svolti.

Palermo, fine maggio. Sono le 12.45 del mattino e il signor Giuseppe Gambino, barbiere di 62 anni, si sta preparando a chiudere la sua bottega per tornare a casa dalla signora Gisella, moglie devota a lui e al Santo di Pietrelcina, per un pranzo a base di pasta con le sarde.

“Spazzavo per terra e stavo per andare via” ci spiega il barbiere, “quando ho sentito un forte profumo di rose. Ho alzato la testa e c’era Padre Pio di fronte a me. Aveva i capelli lunghi e senza pensare troppo gli ho chiesto se aveva bisogno di un taglio. Lui ha annuito e si è accomodato sulla poltrona.”

A quel punto, sebbene comprensibilmente emozionato, il signor Giuseppe cerca di non perdere la testa e di concentrarsi sul taglio di capelli. Ma prima ha un’idea: chiama suo nipote Leonardo detto Nanà, disoccupato 36enne, e gli dice di scattare una fotografia da appendere sulla parete della bottega dove già fa bella figura un calendario di Padre Pio.

Anzi, il signor Giuseppe fa notare il calendario al Santo, che però, burbero e modesto com‘è, fa finta di non capire, borbotta qualcosa e abbassa la testa. Alla fine il Santo va via ringraziando con un modesto cenno della testa, mentre Giuseppe si butta a terra in ginocchio con le mani giunte e le lacrime sul volto gridando “Grazie!”.

Ma alcune “malelingue”, come le definisce il barbiere, non credono a questa versione, e sostengono che quello non fosse il Santo Santissimo ma un semplice barbone di passaggio che ha solo una vaga somiglianza con l’Eroe di Pietrelcina. “Ma quale Padre Pio”, ci dice ad esempio il signor Calogero, edicolante cinico e dubbioso. “Quello era un barbone che ha approffittato per farsi tagliare i capelli a gratis. Altro che profumo di rose”.

Sulla vicenda abbiamo chiesto un commento al professor Dante Petruccioli, uno dei massimi esperti del Santo di San Giovanni Rotondo: “Questi invidiosi infedeli non riescono ad amettere l’evidenza di un miracolo nemmeno di fronte a una prova oggettiva come una riproduzione fotografica” ci dice il professore. “Quest’atteggiamento di relativismo, di diffidenza e di vuoto nichilista porta irrimediabilmente alla vittoria di Satana e di Maometto, che poi sono due facce della stessa putrescente medaglia”.

Chiediamo al professor Petruccioli come mai, secondo lui, Padre Pio avesse i capelli così lunghi, proprio come molti giovani d’oggi.

“Non è certo da confondere con i moderni capelloni!” sbotta il professore. “Dopotutto anche Gesù Cristo non portava i capelli corti. La mia teoria è che, a differenza di altri santi che da morti si conservano com’erano da vivi, Dio Pio – come preferisco chiamarlo io – continui a mutare anche da Santo. Così, ad esempio, i suoi capelli continuano miracolosamente a crescere tuttora”.

E’ confermato infatti che i capelli, ora conservati in una teca di vetro esposta nella bottega del signor Giuseppe, continuano a crescere anche in questo momento.

Nella bottega ora c‘è un continuo andirivieni di devoti che vogliono pregare di fronte alle sacre relique, motivo di grande gioia e orgoglio per Giuseppe e sua moglie Gisella. Ma non è finita.

Infatti, ci fanno sapere da Palermo che, approfittando del traffico di turisti e devoti, il nipote dei signori Gambino, colui che ha scattato la fotografia del Santo, cioè il 36enne Leonardo detto Nanà, si è messo a vendere santini e gelati davanti alla bottega dello zio, ricavando un bel gruzzolo.

Insomma, il giovane ha finalmente trovato lavoro. E dunque, cari lettori, ancora una volta il miracolo è compiuto!

   25 maggio 2011