Trascendentale - Notizie dal mondo
 ARCHIVIO | CRONACA | STORIA | SCIENZA | ATTUALITA' | ALIENI | PADRE PIO | NANI | LITTLE TONY | INCHIESTE



ISRAELE – Lo scheletro del Messia Gesù Cristo sarebbe stato ritrovato nel fondo del Lago di Tiberiade, in Israele, dalla squadra di archeologi subacquei capitanata dall’emerito professor George Madlib dell’Università di Boston.

La notizia arriva al termine di una serie di lunghe ricerche portate avanti dal noto scienziato e dai suoi assistenti e che hanno una sola, sconvolgente conclusione: Gesù il Cristo, il Profeta e Salvatore, non morì in croce come abbiamo sempre creduto, ma molto probabilmente affogò proprio in quel lago nel tentativo di camminare sulle acque.

“Il fatto veramente scandaloso è che la nostra scoperta è avvenuta nel silenzio della comunità scientifica mondiale” ci spiega il professore Madlib, già noto ai nostri lettori per le sue controverse ricerche sulle ali di Icaro e sulle scie chimiche (oltretutto, secondo ricerche recenti del professore, la caduta di Icaro sarebbe stata causata proprio dalle scie chimiche). La sua squadra infatti, composta solo ed esclusivamente da studiosi avversi alla cosiddetta storia “ufficiale”, non ha ottenuto dallo Stato di Israele nemmeno i permessi necessari per le immersioni nel lago. Ma questo non li ha fermati.

“Non saranno dei pezzi di carta a fermarci. Siamo andati a colpo sicuro: sapevamo cosa cercare, sapevamo dove cercarlo” ci spiega il professore. “Abbiamo studiato attentamente le pagine dei vangeli dove si narra del miracolo di Gesù che cammina sulle acque di questo lago. Ma questa è la prova che non andò così. E’ necessario riscrivere completamente la storia, dato che questo ritrovamento porta a un’unica, terribile conclusione…”

Il professore, da uomo carismatico quale è, non conclude la frase e lascia a noi il compito di farlo. Se infatti lo scheletro ritrovato è quello di Gesù Cristo – il professore e i suoi assistenti ne sono convinti e presto analisi più approfondite confermeranno le loro ipotesi – chi è allora l’uomo che è morto sulla croce? Un impostore? Il Vaticano l’ha sempre saputo?

La risposta a questa domanda, cari lettori, potrebbe essere troppo forte per i nostri cuori, ma il professor Madlib andrà avanti nella ricerca disperata e assoluta della Verità. E noi con lui.

    7 giugno 2011