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SI TRATTA DEI RESTI DI UN’ANTICA CITTA’ SCOMPARSA? INDAGA L’EMERITO PROF. GEORGE MADLIB

BOSTON – Un trullo è stato scoperto nelle acque di Hao, un atollo della Polinesia Francese, a 53 metri di profondità. La scoperta è da considerarsi sensazionale, dato che è la prima volta che una di queste antiche costruzioni pugliesi viene ritrovata nelle profondità marine, così lontano da quello che si pensava fosse il luogo d’origine.

Lo stupefacente ritrovamento è stato fatto dalla squadra di archeologi subacquei capitanata dall’emerito professor George Madlib dell’Università di Boston – già noto ai lettori di Trascendentale per le sue controverse ricerche storiche – che si trovava là per una battuta di pesca.

Sembrava una normale giornata tra studiosi e appassionati di archeologia e pesca subacquea, quando uno dei collaboratori del prof. Madlib ha notato qualcosa di strano. “E’ emerso dall’acqua dicendo di aver visto un cefalo di 3 chili” spiega il professore. “Ho imbracciato il fucile e mi sono tuffato in acqua senza pensarci due volte”.

A questo punto comincia l’inseguimento: il cefalo scappa via tra le rocce, ma il professore non si perde d’animo e lo bracca, impietoso.

Ma quando finalmente riesce a trafiggerlo con il suo fucile, il prof. Madlib nota qualcos’altro che attira la sua attenzione. “Tra le rocce e i pesci ho intravisto quelli che ho immediatamente riconosciuto come dei trulli. Ho capito che ci trovavamo di fronte a una scoperta sensazionale, a una nuova pagina di storia da scrivere.”

Il professore, essendo in apnea da ormai sei minuti, risale in superficie con il cefalo (che poi si rivelerà di molto inferiore ai 3 chili) e viene accolto da un applauso dei suoi collaboratori. Ma lui non festeggia: “Avevo in mente solo quello che avevo visto. Ero così sconvolto che non ho mangiato fino all’ora di pranzo.”

E possiamo capirlo: com‘è possibile che dei trulli si trovassero là? E’ la testimonianza di un’antica civiltà? Forse una città scomparsa?

Le domande sono tante, ma come spesso capita alle scoperte del prof. Madlib, prima dello sconcerto è arrivato il rifiuto, soprattutto dal parte degli archeologi e degli studiosi facenti parte delle “istituzioni” accademiche, la cosiddetta scienza “ufficiale”.

“Anche questa volta hanno totalmente ignorato la nostra scoperta” dice con una punta di malcelata amarezza il professore. “Abbiamo chiesto i permessi per condurre degli accertamenti sul fondale dell’atollo, ma non ci sono stati ancora concessi. Come risposta abbiamo ottenuto invece una multa per divieto di pesca. E’ una vergogna.”

Ma non è finita qui. Una volta tornato nei suoi uffici dell’Università di Boston il prof. Madlib si è messo a studiare libri e antiche carte, facendo così un’altra scoperta eccezionale: “L’atollo di Hoa dove abbiamo trovato i trulli ha la stessa forma della Puglia. Non sappiamo cosa significhi questo, ma sicuramente continueremo ad approfondire l’argomento. Con o senza autorizzazioni.”

   16 gennaio 2012