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QUESTA VOLTA IL RAPIMENTO E’ ANDATO MALE! MA LA SELVAGGIA NINFOMANE BOLOGNESE VA COMUNQUE FERMATA.

BOLOGNA – E’ probabilmente un extraterrestre del sistema di Orione quello aggredito e violentato da Mariarita Crepalosi, la famigerata studentessa stupratrice che da anni terrorizza i dintorni di Bologna. Secondo una nostra talpa nei servizi segreti la creatura aliena è stata ritrovata lunedì mattina nella periferia della città. “Vagava confuso e impaurito” ci spiega il nostro confidente. “E’ stato portato in ospedale da un agricoltore che pensava si trattasse di animale deforme. Dall’ospedale è stato poi trasferito in una nostra struttura segreta.”

Secondo la ricostruzione riportataci dalla nostra fonte, durante la notte del venerdì l’alieno era penetrato nell’abitazione della studentessa fuori corso Mariarita Crepalosi (già responsabile di violenza su persone e animali, come ricorderete) con l’intenzione di rapirla e portarla su una navicella spaziale dove condurre in santa pace degli esperimenti. Ma non sapeva a cosa andava incontro.

“Questa volta ha aperto la finestra sbagliata” dice sorridente il nostro contatto, non nascondendo una certa soddisfazione. “La Crepalosi l’ha catturato e imprigionato probabilmente per tutto il fine settimana. Secondo i nostri medici la creatura è stata violentata non meno di ottanta volte. Per il momento non siamo riusciti a stabilire il sesso, né a individuare con precisione i genitali. Potrebbe essere maschio oppure femmina, o entrambe le cose. O nessuna delle due.”

Dettagli che non hanno preoccupato allo stesso modo La Stupratrice di Bologna. Ancora una volta non possiamo che restare esterrefatti dalla selvaggia fame di sesso di questa ninfomane insaziabile. Da anni le forze dell’ordine ne smentiscono l’esistenza, ma in realtà sono stati tanti i tentavi segreti di catturarla, tutti miseramente falliti. “Avevamo installato dei fantocci nella periferia di Bologna nella speranza di ingannarla, dato che non siamo riusciti a trovare degli agenti disposti a fare da esche. Ma non è servito a nulla. Ed è ancora là fuori, da qualche parte.”

   15 gennaio 2012