Trascendentale - Notizie dal mondo
 ARCHIVIO | CRONACA | STORIA | SCIENZA | ATTUALITA' | ALIENI | PADRE PIO | NANI | LITTLE TONY | INCHIESTE



Cosa non fanno i giovani per attirare l’attenzione? Un giovane friulano è arrivato a fingere la propria morte, ma i genitori non ci sono cascati.

GORIZIA – “Ha fatto finto di stare male tante altre volte, ma questa volta non ci caschiamo”. Il tono della signora Franca Londero, casalinga di anni 62, è fermo e sicuro come si addice a una donna delle montagne friulane. Il suo figlio più piccolo, Matteo, tecnico dei telefoni di anni 41, è da tutti noto per essere un inguaribile “malato immaginario”. Ipocondria, la chiama la scienza medica, ovvero l’eccessiva apprensione per la propria salute che porta questi disgraziati a inventarsi ogni giorno qualche malanno, destando inutili preoccupazioni tra i famigliari.

“Ha iniziato qualche anno fa. Diceva sempre di stare male, un giorno era un’allergia, il giorno dopo il cancro” racconta la madre. “All’inizio ci preoccupavamo davvero per la sua salute. Ma poi un dottore ci aveva consigliato di evitare di incoraggiarlo. Così, quando ci diceva di star male, noi facevamo finta di niente. Quando poi ha iniziato a dire di essere peggiorato, l’abbiamo completamente ignorato…”

Una durezza necessaria che dimostra solo il grande affetto di questa meravigliosa e onesta famiglia per questo figlio disgraziato. “Una sera ha iniziato a urlare, diceva che non ce la faceva più dal dolore, voleva che chiamassimo subito l’ambulanza” racconta il padre, il signor Ivano, ex ferroviere di anni 64. “A un certo punto si è buttato a terra. E’ stata una scena terribile, sembrava soffocare. Io d’istinto stavo per aiutarlo ma mia moglie mi ha fissato negli occhi e mi ha detto ‘No, ricorda cosa ha detto il dottore’, così l’abbiamo lasciato fare.”

A quel punto i Londero si sono seduti sulla poltrona e hanno guardato il proprio figlio contorcersi a terra per circa venti minuti, finchè non ha smesso di muoversi. E ora è così da due settimane. Negli ultimi giorni, nel salotto del modesto villino dove gli anziani coniugi risiedono con il loro figlio Matteo, si è diffuso un odore poco gradevole, solo in parte coperto dal deodorante per ambienti al profumo di lavanda che la signora Franca spruzza frequentemente intorno al figlio.

“Mi dispiace vederlo così, non si lava, si rifiuta di mangiare. Ma noi continuiamo a vivere come se niente fosse. Sappiamo che fa così per attirare la nostra attenzione,” continua la signora Franca, “ma noi non dobbiamo incoraggiarlo. Non può andare avanti per sempre, sappiamo che prima o poi la smetterà con questa sceneggiata”.

   30 gennaio 2012