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Cresciute nelle acque drogate della città, a differenza delle sirene della letteratura classica non cantano ma insultano e aggrediscono i passanti

AMSTERDAM – Dimenticatevi le sirene gentili e pacifiche delle fiabe per fanciulli e pensate piuttosto alle sirene di Omero, le temibili incantatrici del mare circondate da cadaveri in putrefazione, ma moltiplicate dieci, cento, mille. Sono molto, molto peggio di quelle narrate dagli antichi le sirene avvistate tra i canali di Amsterdam, la città olandese dove, com’è noto, l’utilizzo degli stupefacenti non solo è legale ma è addirittura reso obbligatorio nelle scuole. Le autorità ufficialmente ignorano la faccenda, ma a indagare sui numerosi avvistamenti è il celebre criptozoologo Bruce Rogers, che al momento sta analizzando le prove e valutando le numerose testimonianze.

“Diverse persone riferivano da mesi di creature metà donna e metà pesce che dalle acque dai canali insultavano i passanti” ci dice Rogers. “Si era parlato della loro presenza già anni fa, ma la cosa era stata archiviata come leggenda metropolitana. Oggi, in seguito a testimonianze più precise e soprattutto al ritrovamento dei resti di una sirena morta, possiamo dire che si trattava dell’assoluta verità.”

Secondo quanto scoperto finora da Rogers le sirene di Amsterdam non solo sono molto aggressive, ma sono anche completamente tossicodipendenti.

“Ogni giorno migliaia di litri di droga, principalmente tramite le urine, finiscono nelle tubature sotterranee della città” spiega Rogers. “Questa colonia di donne-pesce è cresciuta in queste acque, sviluppando una dipendenza da ogni tipo di sostanza stupefacente.”

Negli ultimi tempi il consumo di droga è leggermente diminuito e di conseguenza le acque di Amsterdam risultano, seppur di poco, meno stupefacenti rispetto al passato. Risultato? Le sirene tossicomani hanno iniziato a uscire dalle tubature fognarie dove vivevano per andare nei canali della città e affacciarsi nelle strade alla ricerca della droga. “Insultano e aggrediscono i passanti” continua Rogers. “Evidentemente in questi anni hanno spiato gli umani dai tombini e hanno familiarizzato con la lingua”. Inoltre, si dice che alcuni esemplari siano arrivati a prostituirsi in cambio della droga. Pare che la “donna squamosa” sia l’ultima moda tra i ricchi annoiati di Amsterdam.

E qui le parole si fermano, cari lettori, e non ci resta che scuotere il capo e sconsolati constatare che davvero tanto tempo è passato da quando Ulisse si legava all’albero della nave per resistere all’ammaliante limpido canto delle sirene.

    6 febbraio 2012