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Mistero assoluto su quello che potrebbe essere uno scherzo della natura, oppure una nuova specie. “Presto avremo le risposte” dice il professore Moore.

Se oggi la parola strabiliante ha ancora un senso, allora è il caso di sfoderarla per descrivere la nuova scoperta dell’eccentrico professor Thomas Moore. La notizia infatti è di quelle che rivoltano il cervello all’incontrario. Risale a due mesi fa ma è venuta fuori solo in questi giorni: l’esploratore ed etnografo inglese, già noto ai nostri lettori per altre sensazionali scoperte, ha comunicato alle agenzie internazionali tramite cablogramma di aver avvistato nella foresta del Borneo una tribù di uomini senza testa.

Nei primi giorni dello scorso dicembre la spedizione del professor Moore si trovava nella parte settentrionale dell’isola del Borneo, al confine tra Malesia e Indonesia, con lo scopo di raccogliere muschio per il presepe. “Avevamo appena montato il nostro campo in una radura,” racconta il professore, “quando ho sentito uno strano rumore provenire dalla foresta. Ho pensato a una nuova specie animale (il professore ha scoperto 70 nuove specie solo nell’ultimo anno, ndr), ma quando mi sono voltato per guardare ho notato che si trattava di una persona che aveva appena sbattuto contro un albero. Quando ho guardato meglio, non riuscivo a crederci: ho capito che quella persona non aveva la testa.”

A questo punto, di fronte a un’immagine così sbalorditiva e orripilante, chiunque di noi si sarebbe allontanato a tutto vapore: ma dopotutto ci sarà un motivo se noi siamo dei miseri scribacchini e invece il professore è un professore, uomo di mondo ed etnografo di fama internazionale. “Ho capito che mi trovavo di fronte a una nuova eccitante scoperta, un caso senza precedenti, quindi senza pensarci due volte gli sono andato dietro.”

Il selvaggio, benché acefalo, a detta del professore correva come una lepre tra gli alberi della giungla: “Ogni tanto sbatteva contro qualche albero, ma riprendeva subito a correre” spiega Moore. “Ho continuato a seguirlo finché non siamo arrivati in quello che penso fosse il loro villaggio. C’erano diversi esemplari, anche bambini. Tutti senza testa. Per il resto erano esseri umani normali, braccia, gambe e tutto il necessario per riprodursi. Ho scattato solo qualche foto, ho memorizzato il luogo e sono tornato indietro a chiamare gli uomini della mia squadra”.

Ma, amara scoperta, una volta ritornato in quel luogo con i suoi fidati collaboratori per scattare fotografie e fare gli accertamenti del caso, il professor Moore è rimasto con un palmo di naso: i selvaggi senza testa non c’erano più. Probabilmente spaventati, erano fuggiti lontano, nel cuore inesplorato della foresta pluviale. “Le domande erano tante, e tutte sconvolgenti” ci dice ora il professore, divorato dal rammarico. “Come respirano? Come mangiano? E’ uno scherzo della natura? Purtroppo, per ora, sono solo domande. Ma presto torneremo nel Borneo, e allora avremo le risposte.”

    6 febbraio 2012