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E’ in arrivo il vero Pericolo Giallo: super operai creati in laboratorio, hanno quattro braccia e comunicano telepaticamente, come un’identità collettiva

SHANGHAI – Una notizia proveniente da una nostra fonte all’ambasciata italiana a Shangai, unisce due degli incubi che ormai da tempo tormentano i nostri sonni – ovvero le api e i cinesi – in una letale combinazione che ci toglierà il sonno definitivamente.

I cinesi, ci dice la nostra fonte, hanno iniziato ad allevare uomini e donne in quelli che possiamo definire alveari umani. Secondo calcoli segreti in possesso dei governi ma non diffusi per ovvi motivi, sfruttando queste tecniche la popolazione cinese raggiungerà entro un anno la cifra di 10 miliardi di individui.

“In Oriente la scienza non ha i limiti che vengono imposti da noi, nel mondo civile” ci spiega la nostra talpa all’ambasciata. “In questi anni la ricerca scientifica cinese è andata avanti con un unico obiettivo: il predominio globale”. E qual è il modo più semplice di raggiungere tale scopo se non quello del sovrannumero della popolazione?

“Esistono veri e propri alveari dove ogni giorno vengono creati esseri umani. Sono nascosti in impianti segreti militari nel nord e nel sud della Cina, non sappiamo con esattezza quanti siano”, continua l’uomo dell’ambasciata.

“In ogni cella c’è un uovo e, tramite la tecnica della clonazione e della duplicazione cellulare, è possibile far nascere migliaia di esseri umani al giorno. In sole tre settimane dalla cella esce un essere umano adulto, pronto a lavorare e a combattere”.

Ma non è finita qui, dato che, in assenza di limite, tutto è possibile: “Sappiamo che molti di questi esseri” ci dice la nostra fonte, “questi uomini-ape, nascono con orribili malformazioni. All’inizio abbiamo pensato a errori accidentali, ma ci siamo dovuti ricredere vedendo schiere di operai con quattro o anche sei braccia. Non è un caso. Non è un errore. Sono solo super-operai. E, come le api, i cinesi sono connessi tra loro in una rete telepatica. Comunicano con la mente, anche a migliaia di chilometri di distanza, e agiscono come un’identità collettiva”.

E’ questo, cari lettori, il vero Pericolo Giallo, come lo chiamava la buonanima del Kaiser Guglielmo II di Germania.

Ma quelli erano altri tempi, altra tempra e altri baffi. Dice infatti un vecchio adagio, che di un uomo si può capire tutto da come mastica il tabacco e da come porta i baffi. E non è un caso se quel grand’uomo del Kaiser Guglielmo li portava all’insù, verso il Cielo, mentre i cinesi usano portarli verso il basso, dove ha sede il loro padre e padrone.

   20 febbraio 2012