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La stravaganza dello sceicco pazzo incontra la follia di un architetto altrettanto pazzo: il risultato è un’opera di architettura estrema che va oltre ogni perversa e contorta immaginazione

Lo sceicco pazzo Said Mohammed Al-Kahsar, monarca assoluto dell’emirato di Abu al-Jazyhr, ha in mente di costruire una casa composta da bambini africani. A occuparsi della progettazione e della realizzazione sarà l’architetto estremo Ali Kashar, noto negli emirati per le sue opere di architettura estrema, come il mulino a vento a 200 piani progettato per Dubai e il grattacielo alto 700 metri, ma con soli due piani, in corso di costruzione a Tokyo.

Tutto era cominciato quando lo sceicco, che si trovava di fronte al suo schermo televisivo alto 16 metri, aveva casualmente intercettato una pubblicità sull’adozione a distanza di bambini africani: solo 100 dollari per un anno. “Ne prendo 10mila!” pare abbia esclamato lo sceicco, forse pensando di trovarsi di fronte a una televendita.

Quando poi i poveri e ingenui volontari del centro di Accr, Repubblica del Ghana, si sono visti recapitare una raccomandata con carta intestata dell’emirato di Abu al-Jazyhr, non potevano di certo immaginare quale fosse il piano dello squinternato plurimiliardario arabo Said Mohammed Al-Kahsar.

Possiamo immaginare i salti di gioia tra i volontari, bottiglie stappate, ampi sorrisi, abbracci e pianti liberatori di fronte a tanta bontà. Ma i poveri ingenui non sapevano – non potevano sapere – quale assurdo piano lo sceicco racchiudeva in quel terribile scrigno nero che ha al posto del cervello.

Ad essere sinceri, nemmeno noi che ormai lo conosciamo come le nostre tasche potevamo immaginarlo. Potevamo immaginare che lo sceicco, a conoscenza delle proverbiali capacità fisiche della razza negroide, volesse usarli come manodopera, questo sì. O che avesse intenzione di assumerli come servi nelle sue 172 lussuose dimore sparse per Abu al-Jazyhr. Ma il suo piano andava oltre, molto oltre, dove nemmeno la sfrenata magalomania dei faraoni egiziani giunse in quei secoli dimenticati da Dio.

Ovvero una casa composta da esseri umani: bambini, per la precisione, che formeranno pareti, travi, tetti, porte e finestre.

“E’ una nuova concezione dell’architettura, qualcosa di unico e di completamente nuovo” dice con inspiegabile orgoglio l’architetto Ali Kashar. “I bambini saranno i nuclei portanti della casa. Mattoni umani, carne, sangue e vene terranno in piedi uno dei palazzi più belli della storia. Sarà una casa viva, pulsante, dove Sua Grandiosità potrà vivere e rilassarsi.”

Questo abominio viene definito “la prima vera opera moderna che unisce arte, tecnologia e Uomo” secondo le parole dell’insano architetto. Che aggiunge: “E’ molto economica, ed è assolutamente ecologica, non inquinante. I bambini saranno addestrati da un noto gruppo di equilibristi russi, e quando Sua Grandiosità vorrà il palazzo potrà essere spostato molto facilmente”.

   20 febbraio 2012