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Un sabato mattina di noia porta un anziano a un misterioso ritrovamento. Ora vuole intraprendere un’avventura più grande di lui. La famiglia non sa come fermarlo

CINGOLI – Diceva la buonanima del Cavalier Solaro di Monasterolo che “la più grande avventura che si possa mai affrontare, è vivere la vita dei propri sogni”. Ed era sicuramente una vita da sogni quella del signor Domenico Guasco, residente a Cingoli, provincia di Macerata. Un uomo buono, conosciuto da tutti per l’eccezionale precisione, caratteristica che in passato gli aveva regalato non poche soddisfazioni nella sua professione di ragioniere. Poi la pensione, finalmente la pace e la felicità da vivere nella più assoluta tranquillità del proprio tinello assieme alla propria amata consorte. Cosa chiedere di più? Finchè, un giorno, qualcosa è successo.

Era un sabato mattina e il signor Domenico ciondolava nel salotto, vagamente annoiato. “La ragazza delle pulizie doveva passare la cera, come ogni sabato mattina” racconta la moglie del signor Domenico, la signora Franca. “Ho detto a mio marito di andare da un’altra parte perché lì dava fastidio. Vuole sempre stare in mezzo quando facciamo le pulizie. Io devo controllare perché altrimenti la ragazza fa confusione”.

Il povero ragioniere, cacciato dal salotto di casa sua come un sorcio dalla cucina, si sposta nello studio e decide di passare quel sabato mattina a rivedere le sue carte. Apre i faldoni dove conserva scrupolosamente le dichiarazioni dei redditi degli ultimi trent’anni e, con la sua lente di ingradimento, decide di rivederle tutte, una per una, per controllare eventuali sviste e imprecisioni.

“All’improvviso ho sentito delle grida venire dallo studio” racconta la moglie. “Con la ragazza delle pulizie ci siamo precipitate e l’abbiamo trovato in piedi che saltellava e brandiva un pezzo di carta”.

Quel pezzo di carta era in realtà una mappa del tesoro che il signor Domenico aveva appena trovato tra la dichiarazione dei redditi del 1991 e quella del 1992. Come questa pergamena sia finita tra le sue carte è un mistero per ora senza spiegazione. Ciò che importa è che da quel ritrovamento la vita in casa Guasco non è stata più la stessa. L’anziano ex ragioniere, scambiando per coraggio lo stolto ardimento, ha deciso di imbarcarsi in un’avventura evidentemente al di sopra delle proprie potenzialità.

“Vuole seguire il percorso di quella mappa, vuole cercare il tesoro” dice disperata la moglie. “Ma come fa? Non può andare in Sud America, soffre di pressione, soffre di artrite. Il mese scorso è scivolato nel tappetino del bagno e non riusciva più ad alzarsi. Qualcuno deve farlo ragionare”.

Impresa difficile, dato che l’ex ragioniere appare irremovibile: la mattina si è presentato dinnanzi agli occhi stupefatti della consorte con indosso una divisa da esploratore, casco coloniale e scarponi da montagna usati l’ultima volta per una gita sugli Appennini nel 1980.

“I nostri figli hanno provato a fargli cambiare idea” ci dice la signora Franca. “Gli hanno detto che forse si tratta di una mappa finta, un gioco dimenticato dai nostri nipoti. La ragazza delle pulizie potrebbe averlo messo tra le carte di mio marito”. Ma da quell’orecchio, ci spiegano i famigliare, il signor Domenico proprio non ci vuole sentire. Anche se, in sua difesa, dobbiamo dire che è affetto da una lieve sordità.

   20 febbraio 2012