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La povera madre sospettava ma non voleva arrendersi alla realtà: ecco come un malefico nano ha rovinato per sempre la vita di due sposini

BELLUNO – Tra i peccati della nostra epoca la dabbenaggine è purtroppo tra i più diffusi. E se diciamo purtroppo è perché siamo ben consci che questo mondo è diventato troppo pericoloso per permetterci di muoverci tra gli ostacoli della vita come ingenue bimbette che saltellano nei prati. Eppure, nonostante tutto, noi proprio non ce la sentiamo di rimproverare e biasimare i poveri coniugi Mazzucco, due giovani sposini di Belluno, colpevoli di bontà.

Renzo e Vanessa, non sono di certo come quei loro coetanei che tendono a dissociare l’atto sessuale dall’atto procreatore. Anzi, tutto l’opposto: per questi due giovani lo scopo della vita è essenzialmente quello di creare altra vita ed essere così protagonisti e compartecipi della Creazione.

Ma la sfortuna, uno dei tanti nomi che usiamo dare al Demonio, ha voluto che i loro corpi fossero colpiti dall’impossibilità biologica di procreare, un’altra delle dannazioni della nostra epoca decadente, forse la peggiore. E così, venendo meno il loro scopo principale, i due giovani hanno deciso di restare per sempre puri e intatti e adottare un bambino. Ma, come sappiamo, è proprio la l’ingenuità il propellente del Male.

“Ci siamo rivolti agli istituti di adozione, abbiamo atteso un anno prima di ricevere… quella cosa” dice oggi tra le lacrime la povera Vanessa mentre stringe tra le mani una fotografia del matrimonio.

“Quella cosa” non era certo un bambino, anche se ne aveva l’aspetto e nei primi tempi era riuscita a ingannare Renzo e Vanessa. “Eravamo così felici di avere finalmente un bimbo tutto nostro” ci spiega Renzo, “che non ci siamo accorti della realtà”.

La realtà in questo caso ha un nome e cognome: Ruben Padovan, nano e maniaco sessuale ben noto alle forze dell’ordine, già in passato arrestato per essersi unito con animali di piccola taglia e aver molestato sessualmente giovani donne infilandosi, tramite le tubature, negli spogliatoi di palestre e piscine. Ma, nonostante tutto, si sa come funziona la giustizia in Italia, era sempre stato rilasciato.

Nel caso che vede protagonisti i giovani coniugi di Belluno il malefico Padovan, approfittando dei controlli un po’ superficiali degli istituti di adozione era riuscito a farsi adottare fingendosi un neonato.

Nei primi giorni aveva tenuto a bada il suo istinto libidonoso, ma presto la povera Vanessa aveva iniziato a notare qualcosa di strano in quegli occhi eccitati che fissavano il suo corpo: “Quando lo allattavo era insolitamente vorace” ci racconta. “Sembrava sempre affamato. E poi gli piaceva toccarmi, ma pensavo fosse normale. I dottori mi dicevano di non preoccuparmi, ma a volte vedevo i suoi occhi luccicare mentre dormivamo insieme nel lettone. E poi faceva strani rumori con la lingua”.

La verità è saltata fuori quando un pomeriggio, pensando di essere solo nella culla della sua cameretta, il maniaco si è acceso una sigaretta e si è messo a compilare una schedina del totocalcio.

Ma quando i due giovani sposi sono entrati nella stanza la verità è venuta a galla. A quel punto hanno prontamente afferrato un ricevitore portatile per comporre il numero dei carabinieri che, ancor più prontamente, in pochi minuti arrivavano e arrestavano il Padovan. E speriamo che questa volta sia davvero l’ultima.

Un coro si alza dalla nostra redazione: buttate la chiave.

   13 aprile 2012