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“E’ scappato dal corpo di un uomo morto poche ore prima e si è infilato nelle fogne della città” racconta un testimone. Dai medici dell’ospedale non arriva nessuna dichiarazione ufficiale.

RJAZAN – Ci sono tanti modi per rovinare una bella domenica mattina: arrivare tardi alla messa, la morte di un parente o la musica alta sparata dagli altoparlanti del vicino. Ma cosa ne pensate di una sanguinante, purulenta, eppure in qualche modo viva, enorme e orrenda massa tumorale che si trascina in direzione dei vostri bambini?

L’allarme è scattato qualche giorno fa nell’obitorio dell’ospedale di Rjazan, in Russia, quando un inserviente si è accorto che dal corpo di un uomo deceduto poche ore prima a causa di un grosso tumore mancava qualcosa. “Il suo fianco era come scavato dall’interno e da lì partiva una scia di liquido nero e puzzolente” ci spiega. “Sono abituato a vedere di tutto, mi creda, ma in quel momento sono quasi svenuto”.

Una volta scattato l’allarme il personale dell’ospedale di Rjazan si arma di scope e bastoni e parte alla ricerca del tumore, rimandando il momento delle spiegazioni. “La nostra preoccupazione è che uscisse dall’ospedale” ci dice mentre con la mente rivive quei momenti. Infatti a quell’ora della domenica, nell’adiacente parco cittadino, decine di famiglie con bambini giocavano spensieratamente.

“La scia andava a finire in un tombino. Qualsiasi cosa fosse, è sparita nelle fogne della città e forse non la rivedremo mai più. O almeno spero” conclude l’inserviente.

I medici dell’ospedale di Rjazan per il momento non sono in grado di fornire una spiegazione, o forse non vogliono. Voci di corridoio parlano di un esperimento sfuggito al loro controllo, ma non ci sono conferme ufficiali nè smentite.

   31 luglio 2012