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Quelli di Pompei non sono incidenti: si tratta di crolli controllati. Lo scopo è nascondere la verità, ovvero la presenza aliena nell’antica Roma. “Pompei non è stata distrutta dal Vulcano” dicono gli esperti.

POMPEI – L’avevamo promesso, cari lettori, e noi, come gli alpini, siamo costituzionalmente incapaci di non prestare fede a una promessa. La presenza aliena nell’antica Roma è ormai accertata. E ancora una volta non spetta ai cosiddetti scienziati e presunti sapienti scoprire la vertà ma a un piccolo grande uomo, una persona qualunque, un vero uomo della strada, di quella strada che porta dritta alla verità.

“Nei giochi romani non c’erano solo schiavi, uomini, donne e animali esotici” ci spiega il signor Guidoni, ex ferroviere di anni 71, esperto di storia romana. “C’erano anche creature aliene. Diversi mosaici e affreschi pompeiani, se correttamente interpretati, rivelano in maniera lampante questa assoluta evidenza. I combattimenti tra umani ed extra-terrestri erano tra i più seguiti”.

Secondo il Guidoni – che già aveva sfidato le autorità e la casta degli archeologi con i suoi studi sulle prostitute aliene – il crollo di alcuni edifici di Pompei, e in particolare della cosiddetta Casa dei Gladiatori, provano che il Potere tenta in ogni modo di nascondere le prove.

“Ma credo che questa sia solo la punta del borgognone” prosegue l’esperto. “L’intera storia romana va rivista. Io credo che, dopo secoli di pacifica convivenza, la civiltà aliena sia entrata in contrasto con i romani. Scoppiò una guerra che probabilmente portò al crollo dell’Impero. Pompei era la città aliena per eccellenza e io sono convinto che non sia stata distrutta da un Vulcano, come ci raccontano. Furono gli alieni a ricoprirla di cenere il 25 agosto dell’anno 79 dopo Cristo”.

   31 luglio 2012