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Un ferro dimenticato in pancia durante un’operazione, poi la gravidanza e il terribile parto. Cose che possono succede solo in Italia, a Osmannoro.

OSMANNORO, SESTO FIORENTINO – Un luminare della scienza medica come il dott. Aurelio Bianchi Rizzi dovrebbe averle viste tutte, ma questa no, nemmeno la sua vasta mente scientifica avrebbe potuto prevederla: “E’ senza dubbio la cosa più incredibile che i miei poveri occhi abbiano mai avuto la sfortuna di vedere” ci confessa il conciaossa. La nascita di una nuova creatura dovrebbe essere sempre e comunque una notizia lieta, ma come si può gioire di fronte a un neonato che comincia la sua avventura nel mondo seduto su una sedia a rotelle?

E’ successo al prestigioso ospedale Sant’Ambrosio di Osmannoro, dove il dott. Bianchi Rizzi ricopre il ruolo di primario in chirurgia. Un bambino è nato già completamente handicappato, con tanto di sedia a rotelle su misura incorporata alla sua piccola e triste figura. La famiglia è ancora sconvolta e comprensibilmente non vuole parlare, così come il personale medico e infermieristico della prestigiosa struttura del Sant’Ambrosio, tutti scossi dalla terribile visione. L’unico in grado di rievocare quei momenti è proprio il primario luminare, il dottor. Bianchi Rizzi, chirurgo dalla vastissima esperienza e uomo noto per la solidità dei suoi nervi.

“Sono stato chiamato in sala parto dalle infermiere, il collega che stava seguendo il parto è svenuto e si è ripreso solo due ore dopo, anche se poi non ha più parlato” ci spiega il dottore. “Piangevano tutti, c’è chi si era buttato a terra e chi sbatteva la testa al muro. Ma alla fine sono riuscito a riportare un po’ di ordine e a tirare fuori la creatura del ventre materno. Al momento sia la madre che il figlio stanno bene”.

Ma com’è potuto accadere? E’ certo che il Padre Onnipotente abbia da tempo distolto lo sguardo dalla nostra sfortunata Italia e dalla zona di Osmannoro in particolare, dove eventi terribili e inspiegabili sono all’ordine del giorno, ma il dott. Bianchi Rizzi, da uomo di scienza quale è, non può fare a meno di fornire una semplice per quanto rabbrividente spiegazione: “La madre qualche anno fa aveva subito un’operazione in un’ospedale del sud Italia. I medici avevano dimenticato un ferro all’interno del ventre ma lei non si è mai accorta di niente. Quando è rimasta incinta il ferro si è attorcigliato intorno al feto, andando così a costruire una piccola sedia a rotelle”. Il resto, purtroppo, è già negli annali scientifici.

   22 settembre 2014