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FOGGIA – Fa bene chi diffida dei nani, ritenendo pericolosa la vicinanza in essi tra il cuore e il retto, cosa peraltro dimostrata anche da recenti studi di scienziati americani. Ma cosa fare quando i nani si camuffano da persone normali e s’introducono in casa di soppiatto per svolgere le loro trame criminali?

Il pericolo è più pratico che teorico. E’ già successo in diverse città che un distinto e alto signore si sia introdotto in case sprovvedute, celando sotto vestiti da essere umano non un corpo unitario, ma due o più nani.

Trascendentale ha intervistato la signora Maria Rosa De Pasquale di Foggia, prima vittima del moderno cavallo di Troia.

“Credevo di aprire la porta a un rappresentante di commercio”, ci ha detto la donna. “Invece… era un gruppo di nani nani assemblati sotto abiti civili”. Com’erano disposti? “Sotto la giacca i nani stavano l’uno sulle spalle dell’altro, e si aiutavano coi trampoli. E’ stato terribile”.

Ecco quindi il nuovo ritrovato della comunità nanesca per danneggiare la pace e la felicità dei Normali. La colpa, forse, è di chi ha permesso a questi esseri di frequentare le Scuole dello Stato, insegnandogli marchingegni diabolici come il cavallo di Troia che poi hanno rivolto come sempre al Male.

L’appello quindi è della massima serietà, e non va assolutamente sottovalutato.
Badate a chi bussa alla vostra porta!

   28 dicembre 2006