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La notizia è di quelle che fanno tremare le fondamenta di Pietro: le stimmate di Padre Pio sarebbero state causate da un batterio spaziale, e non come orde di credenti affermano in costante giubilo mistico da un rush divino che oprava dentro di lui per conto di nostro signore e padre Geova.

La sensazionale scoperta è stata fatta dallo scienziato italoamericano Rocco Malone. Con un intuizione geniale il Nostro semicompatriota, ha pensato dovesse esistere una relazione tra i primi episodi stimmeschi del santo di Petralcina e qualche malevola alterazione dell’ecosistema. I primi annunci di sanguinamento manesco di PP risalgo al 14 Agosto del 1910, dove in una lettera a Padre Benedetto il Pio si lamenta di subire stimmate invisibili che più tardi sfoceranno in coronazione di spine e flagellamenti turbosatanici. Fino ad oggi i detrattori del sacro avevano sempre attribuito la causa di queste affermazioni al caldo che doveva esserci quel giorno del 14 Agosto, che di certo doveva influire copiosamente sulla lucidità del Santo, già compromessa come riportano le cronache da una eccessivo consumo di mozzarelline di bufala.

Rocco Malone ha individuato nel terribile impatto del megasteroide nelle campagne siberiane di Tunguska, avvenuto nel 1908, l’episodio catastrofico naturale più significativo di quel tempo, ed è corso a piedi in Russia per impegnarsi in uno studio tutto super. Egli ha scoperto con stupore che un gran numero di pope, diaconi e arcidiaconi della zona, mandava lettere a destra e a manca, annunciando singolari episodi di stimmate, più o meno virulenti. Esaminando una mummia di uno di questi stimmàti uomini religiosi, ha scoperto un batterio sconosciuto al mondo della scienza terrestre, il bifidus stimmaticus, che aggredirebbe la pelle e la carne delle mani e dei piedi (più raramente la fronte), fino a bucarne lo spessore e dando tanto sangue da versare. Studiando frammenti di asteroide rinvenuti a Tunguska, Malone ha isolato lo stesso ceppo batterico. Superfluo dire, ma non per questo vietato dire, che il bidifus stimmaticus è stato ritrovato anche sul corpo di Padre Pio.

Un mistero dunque viene svelato, ma un altro, se è possibile più fitto e terribile sorge all’orizzonte del mondo: cosa ci faceva in Siberia Padre Pio all’inizio del ’900?
La storia minaccia di prendere fertili pieghe, e Trascendentale, come sempre, sarà in prima linea a raccogliere ogni stilla di mistero legata a questa vicenda.

    9 novembre 2006