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HOUSTON, NUOVO MONDO – La notizia è di quelle che per importanza e gravità dovrebbe essere trasmessa immediatamente dai maggiori telegiornali mondiali. Ma si sa come vanno queste cose: gli interessi delle multinazionali, l’imminente crisi economica, gli alieni, il prezzo del carbone, fatto sta che ancora una volta siamo i primi e, ci scommettiamo, gli unici a parlarne. Tenetevi forte, amici internauti: un terribile virus di compiuter è in grado di contagiare anche gli esseri umani. Avete capito bene. Siete in pericolo anche in questo momento!

Il terrificante virus, chiamato dal suo autore – un giovane hacker giapponese – Godzilla Infector, arriva via e-mail nelle chat e nei forum più frequentati da tutti i bloghisti del pianeta. I blog e le chat, come ormai sanno tutti, anche i meno avezzi a queste recenti
innovazioni tecnologiche, sono dei luoghi virtuali dell’Internet dove è possibile giocare con i flipper e scaricare illegalmente film protetti da copyright e materiale pornografico, quasi sempre – ci duole dirlo, ma farlo è il nostro dovere di cronisti – a sfondo pedofilo e/o satanico.

Da questi infernali luoghi è partito il terribile virus con gli occhi a mandorla. “Inizialmente il virus causa delle semplici piaghe purulente nella pelle” spiega il dottor Madvillain, di Nuova York. “Nulla di preoccupante. Ma in seguito il malato perde completamente i
capelli, tutti i peli e le unghie. Proprio così!” spiega il dottor Madvillain indicando la sua testa glabra. “Nella fase finale gli organi smettono di fun… funzionare e la morte arriva prima che si possa dire ‘Accidente, ma che succed..’”. Purtroppo il dottor Madvillain è misteriosamente deceduto prima che potesse concludere la frase, accasciato sul suo calcolatore.

Sperando vivamente che si riesca a fermare il terribile virus prima che sia troppo tardi, vi invitiamo a riflettere sull’opportunità di chiudere una volta per tutte tali luoghi della neo-depravazione tecnologica – i sopraccitati forum, chat e blog – prima che dall’Oriente giungano altri simili flagelli come lo spaventoso Godzilla Infector.

Sappiamo che la nostra non è che una vana speranza, dato che troppi sono gli interessi – collegati soprattutto agli Stati Uniti d’America e al prezzo del carbone – che si nascondono dietro questa sorta di allucinazione collettiva chiamata Rete Internet.

    9 novembre 2006