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CODROIPO – In mezzo a tante ciarle sui rischi del riscaldamento atmosferico, da Codroipo in provincia di Udine si leva finalmente una voce di chiarezza. Al Primo Convegno Internazionale Sul Riscaldamento Terracqueo svoltosi colà negli scorsi tre giorni, è stato lanciato finalmente l’allarme definitivo.

Ciò che il mondo e – per quello che c’interessa – la nostra Patria rischiano non è l’estinzione né la devastazione climatica, ma ben altri e ben peggiori pericoli. Infatti, se il cosiddetto effetto serra non subirà una rapida diminuzione, fra 30 anni o poco meno saremo tutti negri!

Sì, cari lettori, avete capito bene. Il peggiore di tutti i destini incombe sulle nostre vite, quello di procurarci con le proprie mani ciò che il buon Dio non ci ha voluto imporre come punizione: la pelle negra, simbolo e flagello dei figli di Cam, ramo maledetto della prole di Noé.

Sullo scottante tema ha relazionato al convegno di Codroipo l’autorevolissimo professor Mark Dickens della AMA (American Medical Association), già impegnato in passato nelle ricerche su un misterioso caso di cronaca avvenuto a Salerno.

Il professore ha evidenziato come l’aumentare vertiginoso del calore e dei raggi ultravioletti causerà nella gente normale (caucasico-ariana) un incremento della pigmentazione, del volume delle labbra, delle dimensioni genitali e della predisposizione alle danze oscene, fino alla completa omologazione con la razza negra.

Tuttavia il fenomeno del riscaldamento globale, ha precisato il luminare, è comune ad altri pianeti del sistema solare, tra cui Marte. E’ questa la controprova controprovata che la causa unica dell’inquinamento e dei mali della Terra non sono gli esseri umani (si veda il caso del signor Cerruti di Bergamo), ma una o più misteriose razze extraterrestri.

   10 febbraio 2007