venerdi pomeriggio, cortile dell’ufficio.

no, non fate domande.
Questo articolo è stato pubblicato il domenica, 8 marzo 2009 alle 2:43 am e classificato in chiacchiere. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
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ahahaha come in Cina, le galline vengono addirittura legate all’albero con una cordicella per non farle scappare!
esatto. ci mancano solo la pennica pomeridiana sulle pale del muletto e quell’adorabile tè.
Questa merita il tag: resistere di antologia portatile! Il cemento, il cielo allegro, le macchine grigio-verdi, l’albero arreso ma loro, le galline, razzolano appagate e trovano pure i vermi, mi sa. Io ci farei amicizia e le chiamerei Cartesia, Spinoza e Marc’Aurelia.
cibo…
Nel buco dell’hinterland milanese dove ebbi la sfortuna di abitare per ben 6 mesi non c’erano solo galline a passeggio nel parcheggio antistante il capolinea della metro, ma anche i conigli scorrazzanti nell’erbetta vicina.
Un fottuto incubo.
chiara, l’albero della morte è un grande protagonista di queste pagine: http://www.harrr.org/unblablabla/wp-content/uploads/2008/12/immag279.jpg
per dire che il sottotitolo di questo blog è “RESISTERE: una tequila per me etc.”. e “BE DRAMAAAAH” invece il mio.
comunque non volevo dire, ma ora per andare ad ufficio due, invece di partire sgommando come un’indemoniata per uscire prima, mi tocca fare attenzione al pollame. che notate, nessuno sa da dove provenga.
[...] senso di assoluto che, nonostante il successo dei movimenti d’avanguardia del suo tempo, dal Surrealismo all’Espressionismo astratto, alla POP art, l’arte realista di Hopper riceverà un consenso ampio [...]
ahem. qualcuno glielo dica a questi qua su che hanno ciuccato il link, mh?