in questi tempi vacui e pavidi stalingrado+la fabbrica degli stormy six sono uno (due?) dei pezzi più belli, e meritevoli d’ascolto, della storia. insegnevoli, pure. ve li piazzerei pure qui, ma sapete com’è, il copirait, i diritti, questo e quell’altro. a tumblr invece non gliene fotte un cazzo, ché non sa, ingenuo, e ché è fatto di ladrocinio, per essenza. e soprattutto nessuno clicca play se ci sbattete sopra un pezzo. finché continuano ad ignorarlo e non me lo segano via, enjoy.
ecco.
ora posso dire, per esperienza diretta, di avere capito il perché del download gratuito da internet.
il rifiuto di buttare via i soldi.
brava.
non ho capito, (a parte che mi sa che i miei commenti sono considerati spam e bloccati e LOL), stai insinuando che si tratta di un (due?) brutto pezzo?
tsk, tsk.
perle ai porci, perle ai porci. influenzati, pure.
insinuando?!
che brutta parola…
ha! e per una volta che sono lieta e c’è pure il sole, eccoti pronto a darmi dei dolori. sei cosi crudele!
(e si, i miei commenti vengono rifiutati e considerati spam. questa cosa dovrebbe farmi riflettere, presumo)
sono crudele solo a livello dilettantistico.
godiamoci il sole, via.
[senza suoni molesti e senza pensare ai misteri dello spam.]
qlino, però. io mi sto risentendo ‘sto pezzo e proprio non è concepibile che non ti piaccia. mo’ mi è venuto un dubbio; potresti controllare se a metà del cranio, di lato, hai qualcosa che assomiglia a questo?
fallo che è importante, eh?
fatto.
ma solo perché me lo hai chiesto gentilmente.
non è uno solo: ne ho due.
e sono enormi.
[sole. appalla.]
eccomeastalingrado i nazisti son crollati/ alla bredarossainscioperoo i fascisti son scappati paraparara pappa paaa parararaaa ra raaaa.
mioddio. daidai, facciamo un altro check. se tieni due dita sul collo, o sul polso, senti qualcosa che mmm tipo batte? eh? eh?
deve essere quello, deve essere.
[epperò fanculo si! SOLE! SOOOOOOOLEEEEEEEEEEE!]
ecco.
quello in effetti no.
dovrebbe battere?!
uhm… forse dovrei preoccuparmi…
[non si possono sentire dei versi tanto banali. e va bene il contenuto. ma, periddìo, no.]
[ho deciso di diventare un adoratore del sole. con tanto di sacrifici umani.]
insisto. poi è il primo maggio, vale.
Fame e macerie sotto i mortai
Come l’acciaio resiste la città
Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate
Ride una donna di granito su mille barricate
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa
D’ora in poi troverà Stalingrado in ogni città
L’orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè
l’inverno mette il gelo nelle ossa
ma dentro le prigioni l’aria brucia come se
cantasse il coro dell’armata rossa
La radio al buio e sette operai
sette bicchieri che brindano a Lenin
e Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile
vola un berretto un uomo ride e prepara il suo fucile
…
Il cinque di marzo del quarantatré
nel fango le armate del duce e del re
gli alpini che muoiono traditi lungo il Don.
Cento operai in ogni officina
aspettano il suono della sirena
rimbomba la fabbrica di macchine e motori
più forte è il silenzio di mille lavoratori.
E poi quando è l’ora depongono gli arnesi
comincia il primo sciopero nelle fabbriche torinesi.
E corre qua e là un ragazzo a dar la voce
si ferma un’altra fabbrica altre braccia vanno in croce.
E squillano ostinati i telefoni in questura
un gerarca fa l’impavido ma comincia a aver paura.
è sempliciue ed efficace, come gli eroi del popolo. e tiene pure una bella musica.
avevo letto “una donna di granita”. idea che mi stuzzica.
hai ragione, mi pento.
per essere stata scritta nel 1946 è bellissima.
har har har, qlo caccia fuori quella birra che cerco di estorcerti da anni ché mi presento con l’allegro complessino, per una seratona karaoke + danze partigiuane.
inta, da stamattina, per colpa tua, non penso ad altro.
mo’ spettate che io per commentare devo moderarmi
(tutto contro, tutto contro)
da anni?!?
la birra attende: è in fresco.
temperatura di servizio ottimale: 12-14°.
[ma dopo il 7, per carità.]
giuorni, mesi, anni, che sono mai davanti all’eternità?
occhei, vada per l’otto. se vuoi però puoi pure elargire 5 euri via paypal: vale.
paypal?!
paypal è consumismo, paypal è di destra.
eppoi con cinque euri ci fai, appunto, la birra.
questo commento è sp4m. solo per metterti a parte del fatto che – ehi – ho ripreso l’attività del blogghe. sallo.
sarò pop oscenamente pop ma regina spektor? perchè è mezza russa e non mi ricordo in quale post (potrebbe essere anche di 4 anni fa del resto ho letto a caso per una notte intera) ti dicevi sempre aperta a consigli musicofili russo-related.
http://www.mediafire.com/file/nznmnmjjqmz/Apres Moi.mp3
Conosci l’arrangiamento della banda roncati?
http://www.contrabbanda.it/Onsky/Stalingrado.mp3
Ero chiara