di ritorno dalla miniera mi sono fatta due hamburger e mi sono denunziata ai nas, poi una doccia gelata e poi mi è venuto un mal di testa da chiamare un’ambulanza, invece dovevo andare da un amico a sistemargli il pc e già che c’ero ad elemosinare un’aspirina. ma aspirine non ne aveva, aveva solo il tramadolo.
“trama che?”
“tramadolo”
“è occhei se mi fa male?”
“fatto apposta”
e in effetti il mal di testa m’è passato.
poi sono arrivata a casa, ho bevuto due birre e giurerei che la winehouse m’ha buttato scentolire.
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poi invece sono morta
mercoledì, 25 agosto 2010il velo pietoso
mercoledì, 19 maggio 2010ho visto l’orma di buddha (un buco con vaghissima forma di piede 2 metri x 1), l’albero della meditazione, centomila alla enne (si potranno mettere in qualche modo gli apici su wordpress? forse no. chissenefotte!) bodhisattva mummificati, santachiara a cui crescono unghie e capelli, i sarcofagi (sarcofaghi?) & le cappelle di ogni santo del norditalia, qualcosa che non ricordo di giovanna d’arco, gli altari devozionali maya: vuoi che mi perda la fottuta sindone, ora che la cacciano fuori di nuovo? giammai! io ci sarò.
e infatti mi sono prenotata, tre mesi fa. il pio gruppo di preghiera e visione sindonesca comprendeva me medesima e nessun altro, ché non tengo amici, e ieri sera alle 8 meno dieci sono partita da casa. alle 8 e 20 ero lì.
alle 8 e 25 ero lì e non trovavo parcheggio. anche alle 8 e 40 ero ancora lì che non trovavo parcheggio. e lì a non trovare parcheggio -nemmeno nell’interrato in piazza vittorio! nemmeno in via roma! nemmeno a porta palazzo, ché chiudono alle 8, le merde- sono rimasta fino alle 9 e 25. poi ho desistito. per tornare a casa a strafarmi di gelato e scoprire che la gelateria del mio paesello non esiste più, da almeno un anno, sono stata informata.
e quindi volevo solo dirvi che se la sindone era un falso medievale non lo so, nemmeno mi interessa, ché non è mica quello il punto, però posso garantire senza tema di smentita che la sindone che vedrete da oggi in poi è un falso di ieri sera, ché per la quantità di bestemmie che ho tirato giù come minimo siamo andati in autocombustione. e di questo non dovete dubitare: io c’ero, minchia, se c’ero.
ah, già, avevo un blog per questo.
giovedì, 15 aprile 2010quando ero piccola la notte di natale si andava -famiglia terrona tradizionale di almeno 36 elementi e 4 generazioni al gran completo- alla messa di mezzanotte. siamo coloni di un paesino e visto che la chiesa era sempre piena zia carmen (che a differenza di tutti noi è piemontese e come beghina pro ci straccia tutti) ci trascinava in massa alla cappella del cottolengo, un po’ fuori dal paese, “perché lì a jé pà niun, a je stuma tuti ‘ndrinta“*.
(continua…)
