(al telefono)
“cosa fai? sento rumore”
“niente”
“ma come niente, ho sentito un casino”
“ma no, niente, niente”
“ma ho sentito rumore”
“ma se ti dico che non era niente”
“…”
“…”
“va beh, proverò a immaginarlo”
“aaah, occhei: sono andata a prendere lo specchietto e le pinzette e ora mi tolgo i baffi”
“…”
“vedi? avresti preferito non saperlo”
“ti preferisco senza baffi”
“e allora occhei, non erano i baffi, era la barba“
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quello che le donne non dicono
mercoledì, 20 luglio 2011sia fatta la tua volontà
lunedì, 8 novembre 2010mio papà è morto, e di questo non voglio parlare. voglio parlare invece del lascito del genitore, un rav4 nuovo fiammante che mi aveva portato a vedere tutto tronfio nemmeno un mese fa. come quando avevo sedici anni, e passavo il mio tempo a sostenere convinta che i possessori di telefonino fossero delle squallide teste di cazzo (fino al giorno di natale, quando il buon padre me ne regalava uno), ci risiamo. (continua…)
