(…) se l’entusiasmo può paragonarsi al delirio, il fantasticare può essere ragguagliato alla demenza, che può meno di ogni altra cosa accordarsi con il sublime, perché è profondamente ridicola. nell’entusiasmo, in quanto affetto, l’immaginazione è senza freno; nel fantasticare in quanto passione radicata e coltivata, è senza regola. il primo è un accidente passeggero, che colpisce qualche volta anche l’intelligenza più sana; il secondo è una malattia che sconvolge l’intelligenza.
I.K., KdU
