Archive for the ‘ipse dixit’ Category

第2508课

martedì, marzo 31st, 2009

(…) se l’entusiasmo può paragonarsi al delirio, il fantasticare può essere ragguagliato alla demenza, che può meno di ogni altra cosa accordarsi con il sublime, perché è profondamente ridicola. nell’entusiasmo, in quanto affetto, l’immaginazione è senza freno; nel fantasticare in quanto passione radicata e coltivata, è senza regola. il primo è un accidente passeggero, che colpisce qualche volta anche l’intelligenza più sana; il secondo è una malattia che sconvolge l’intelligenza.

I.K., KdU

tempismi: si la tierra trembla nadie se va salvar

martedì, maggio 13th, 2008

"dieci morti in occidente sono una strage, diecimila morti in oriente una notizia".*
la ricordo e la attribuisco al chairman mao, in mancanza del sostegno di google -sintomo terzo della catastrofe: insicurezza nella citazione per assenza dell’ausilio googlelogico- ma potrebbe anche, per quanto mi riguarda, essere del vecchio karl. in attesa di vostra pronta correzione, o inutili lettori, vi informo dell’aggravarsi del mio umore e della mia situazione psico-fisica intiera. cercasi lavoro appagante per una povera milla_ e/o maschi sani per la medesima funzione (amiciuizia / copule selvagge / eventuale matrimonio).

volontari?

*e qual era la meta presunta delle vacanze che peraltro probabilmente non mi spettano? già, lui, l’amato 四川 di tibetani etnici,  natura e bettole da tè. uh, e si legge s’ (pausa) ciuàn, poveri telegiornalisti dei miei coglioni.

resistenza. e resa.

venerdì, gennaio 18th, 2008

ecco dunque qual è il risultato di tale opposizione: la coscienza si sbarazza, come di un vano mantello, della rappresentazione di un bene in sé che non avrebbe effettualità alcuna. nella sua lotta la coscienza ha sperimentato come il corso del mondo non sia tanto malvagio quanto pareva.

perché alla fine un capo è un capo, quindi tanto vale che sia qualcuno che non ti fa schifo. e tanto vale che il soldo rimanga in famiglia.
mi arrendo. e dalla settimana prossima il mio capo sarà mia madre.