time to say goodbye

novembre 10th, 2010

oh, non ci sono voluti manco 3 giorni a trasformarmi da “normale isterica su utilitaria” a “stronza belva sul suv”: ieri sera sono andata dai carabinieri per delle armi che ho ereditato (eh, tu chiamami se vuoi “sarah palin”) e mentre parcheggiavo lasciando premurosa il posto all’auto sbirra gli ho tirato giù il cartello con il cappellino disegnato (è che non si vede un cazzo dietro a ‘sto trattore!), poi dovevo tornare a casa e ho girato la macchina sbagliando leggerissimamente le dimensioni di manovra, trovandomi di traverso in una delle strade più trafficate del pinerolese con tutti che mi suonavano e mi insultavano. ma cosa importa! ormai sono grossa abbastanza per intimorire & schiacciare e veloce a sufficienza per fuggire repentina. insomma, la bestia ch’era in me sopita quando la micra non mi permetteva tutta questa boria è desta & feroce, al punto che talvolta mi faccio mentalmente le corna pur’io.

e ora le cose che contano: abboccolata come evita peròn sono pronta a prendere topino e a partire, domani, per l’argentina. e minchia quanto me lo sono meritato! statevi bene e non temete, non manderemo cartoline ma vi infliggeremo le inevitabili foto su fliccher appena di ritorno. sciaò sciaò.

sia fatta la tua volontà

novembre 8th, 2010

mio papà è morto, e di questo non voglio parlare. voglio parlare invece del lascito del genitore, un rav4 nuovo fiammante che mi aveva portato a vedere tutto tronfio nemmeno un mese fa. come quando avevo sedici anni, e passavo il mio tempo a sostenere convinta che i possessori di telefonino fossero delle squallide teste di cazzo (fino al giorno di natale, quando il buon padre me ne regalava uno), ci risiamo. Read the rest of this entry »

Protetto: le cose che non mi hai detto

ottobre 27th, 2010

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