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Perché uccidere i bambini e non i vecchi

I cacciatori-raccoglitori […] tendono piuttosto all’infanticidio che al gerontocidio (uccisione di vecchi). Il gerontocidio infatti serve a ridurre le dimensioni del gruppo solo per brevi periodi di emergenza. Non si può ridurre le tendenze a lungo termine della crescita demografica. […] L’infanticidio assume un’ampia gamma di forme, dall’uccisione vera e propria alla semplice incuria. I neonati possono essere strangolati, affogati, sfracellati contro una roccia o esposti agli elementi. Il più delle volte, un neonato è “ucciso” dalle incurie: la madre gli dedica meno cure del necessario quando è ammalato, lo nutre meno spesso, non si dà pena di procurargli cibo supplementare o lo lascia cadere “accidentalmente” dalle braccia. Le donne dei popoli dediti alla caccia e alla raccolta hanno validi motivi per allungare l’intervallo fra le nascite dei loro figli in quanto debbono compiere molti sforzi per il solo fatto di portarseli dietro durante la giornata.

(da “Cannibali e re”, Marvin Harris)

4 risposte su “Perché uccidere i bambini e non i vecchi”

ha fatto esattamente così anche la gatta selvatica che stava dalle parti di casa mia. Ha avuto 3 gattini, e uno ha iniziato a nutrirlo meno spesso degli altri, a non lavarlo ecc. Infatti lui veniva a cercare da mangiare alla mia porta di casa (aveva 2 settimane). Forse è un comportamento istintivo, per la sopravvivenza del branco si lascia il più debole indietro.

sì esatto, il principio è lo stesso. per harris ruota tutto attorno alla pressione demografica. noi abbiamo trovato la soluzione nei metodi contraccettivi, altrimenti avremmo 50 figli a testa e dovremmo fare molte più fatture per mantenerli.

ma a me di questo brano piaceva il fatto che i vecchi non conviene ucciderli anche se sono un peso, perchè poi tanto poco dopo muoiono lo stesso! invece i bambini possono durare molto, possono perfino diventare adulti, quindi meglio ucciderli subito.

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