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cambia l’ora, me ne accorgo perché mi sveglio tardi e facendo due chiacchiere con un amico lontano su whatsapp mi dice “beh ma è normale, è cambiata l’ora” e io dico “ah ecco perché”. poi mi viene il dubbio che mi stia prendendo in giro, allora cerco online e in effetti ci sono le varie news sul cambio d’ora eccetera, quindi è vero. leggo che è cambiata tra le 2 e le 3: a quell’ora il mio telefono si è adattato automaticamente, senza avvisarmi, ed è solo a questo punto che ricordo: io in quel momento ero sveglio e stavo passeggiando dentro la stanza ascoltando video sugli acquari, quando ho buttato l’occhio all’orario e ho pensato “cazzo, è tardi”. in pratica è passata un’ora in pochi minuti e a me al momento è sembrato normale. forse solo ieri sera ho capito cosa si intende quando si dice che il tempo è relativo, o che non esiste. allora mi è venuta in mente quella scena dell’ora del lupo di bergman, un film che un qualunque essere umano che avesse l’idea di girare un horror dovrebbe guardare almeno 35 volte anche solo prima di mettersi a scrivere la sceneggiatura (tutto il film, minuto per minuto, inquadratura per inquadratura, ma in particolare la scena del bambino sugli scogli, capolavoro nel capolavoro), cioè la scena “del minuto”, decisamente d’attualità in questi giorni di quarantena, insonnia, giornate e soprattutto notti che sembrano più lunghe del solito. allora, la perfezione della scena è nota, max von sydow davanti, ma la vera protagonista (di tutto il film) è ovviamente liv ullmann, che osserva sconsolata attonita pietosa e spaventata questo marito narcisista egotico egomaniaco che misura il passare del tempo, nello specifico di un minuto. composizione ovviamente perfetta, sguardo di lui sull’orologio, rumore delle lancette, viso di lei illuminato che lo guarda preoccupata. è una delle scene più angoscianti della storia del cinema, uno dei vertici massimi di tutta questa buffa arte. quando lui dice “ah ecco, finalmente è passato”, non sentiamo più le lancette e vediamo liv ullmann tirare un sospiro di sollievo, e noi con lei: per fortuna questo minuto è passato. certo, ce ne saranno molti altri, ma intanto questo è passato.

tutto questo non c’entra niente con quello che dovevo fare, che era semplicemente dire: nuovo video del papa

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