scelte

Quando ho letto che uno dei coloranti della Coca-Cola è stato messo nella lista dei cancerogeni, la Giulia mi ha fatto notare che anche i bordi bruciati della pizza (contenendo acrilamide) sarebbero potenzialmente cancerogeni. Non credo che la Giulia al momento lavori per Coca-Cola, piuttosto ho rivalutato all’istante il peso delle scelte infantili, con le quali chissà a volte schiviamo una potenziale causa di malessere semplicemente con un capriccio. E ho pensato “chi sono io per giudicare in modo sfavorevole chi sceglie di non mangiare i bordi bruciati della pizza? E come posso permettermi d’ora in poi di giudicare chiunque per qualsiasi scelta fatta?

D’ora in poi scegliete pure liberamente, non vi giudicherò, promesso. E comunque, se vi interessa ho trovato il documento totale sui segreti della cottura.

L’igiene (e una nota sul teatro)

Ciao Amici!

oggi vorrei parlare di una cosa che non capisco molto: l’igiene.

Durante i miei piccoli viaggi in treno o altro, e principalmente in europa, ho capito che l’igiene è una questione mentale. Inoltre che l’igiene batteriologica non è obbligatoria per la sopravvivenza: anzi, molto spesso in contesti pieni di batteri, microbizi e spore, la vita scorre gagliarda.

Ma allora perchè questo continuo preoccuparsi di fare bella figura, avere ascelle profumate e denti senza insalata? Ecco il grande mistero.

Posso notare comunque che come per la questione del rifare il letto, l’igiene fisica è uno stimolo fisico per la pigrizia mentale: pulisco casa e mi preparo cosi a ricevere ospiti, mi sciacquo e mi deodoro prima di andare a cuccare il sabato sera, e così via.

Tuttavia: se il rapporto di coppia è finalizzato al prolungamento della specie, e se la pulizia e l’igiene sono comburenti dell’amplesso, come si spiega il proliferare della vita in zone altamente batteriche? Come si spiega il mio arrapamento in situazioni carnali e piene di sudore e umori?

E’ evidente che il nostro concetto di igiene è sbagliato, e consideriamo sporco ciò che è pulito. Capisco anche la nostra storia che deriva da serie di semplificazioni di ciò che una volta portava alla morte, è comunque evidente che il microscopio e la conoscienza dell’invisibile non mi aiutano molto.

Anche perchè è sempre una conoscienza parziale.
Comunque, vorrei parlarvi anche del teatro, visto che ci sono.

Il silenzio nel teatro è un po’ come le strumentalizzazioni della scienza nelle nostre vite: troppo abbondante. Il silenzio nel teatro viene riempito dalle voci disarmoniche degli attori, che sempre voltati verso il pubblico (anche se non fisicamente, di certo mentalmente) si rivolgono per scatenare reazioni addormentate da anni.

Diciamo che il teatro come spettatore comunque mi annoia e sicuramente ho molti pregiudizi. Ok? ciao!

sacrifici al dio vulcano

dentitipa.JPGOggi tra le nebbie fuori Parma ho fatto la mia consueta donazione al dio della sicurezza stradale. Il meccanico della suzuki mi ha addebitato l’obolo necessario alla tranquillità emotiva: circa 200 euro tra olio e piccole parti di ricambio. Anche quando avevo la Brava (fiat) mi pesava portarla ad aggiustare prima che si rompesse.

Così sono anche andato dal dentista per farmi diagnosticare una pigmentazione anomala delle fessure interne nei molari. “sono carie?” – chiedo. “no, non si possono ancora definire carie… però possiamo scavarle via e riempire i buchi con pasta bianca dello stesso colore dei denti”. Una soluzione che mi è sembrata assurda nonostante la gentilezza dello staff e gli occhi perforanti delle assistenti così carine.