Stitichezza: il mio metodo INFALLIBILE


Emergenza stitichezza? Non è un problema che si risolve in poco tempo ma… prova bevendo un bicchiere d’acqua tiepida, cerca di rilassarti: vai sulla tazza solo se senti lo stimolo, fatti un pisolino, una mezzoretta. Aspetta che ritorni lo stimolo e appena lo senti, non ignorarlo!

E’ così facile? Ovviamente no: la cacca dura è una conseguenza di uno stile di vita che nel suo complesso non funziona. Per normalizzare le funzioni del nostro intestino, ci serve capire come funziona, e il processo… non è breve! Si tratta di respirare… armati di pazienza e capirai che questa stessa pazienza ti servirà anche per fare la cacca.

Mangi tonnellate di prugne, yogurt probiotico e nulla sembra funzionare? Prima di accontentarti, ascolta la mia storia!

Da piccolo ero drammaticamente stitico, soprattutto attorno ai 6-7 anni. Sono arrivato a prendere anche molte purghe e conosco bene i dolori del blocco intestinale cronico. Da allora, ne è passata di “acqua” sotto i ponti, e piano piano ho capito la sequenza di cause del blocco delle mie funzioni intestinali. Quello che mi fa arrabbiare è la superficialità con cui si tratta la nostra digestione. Accendi la TV e vedi questi vip che mangiano yogurt… grandi frecce verdi disegnate sulla loro maglietta indicano verso il basso, a sentire la pubblicità dal momento in cui lo mangi ti si “riaccende” l’intestino, e ricominci magicamente a fare la cacca. Di quante stupidaggini ci riempie questa pubblicità! Come se fosse un idraulico liquido dell’intestino. Eppure, la stitichezza non è solo cacca dura: è un errore di comprensione che ora vi spiego.

Sintomi stitichezza: come sapere se c’è qualcosa che non va nel ritmo intestinale

Partiamo dalle basi. Se vai in bagno 1 volta a settimana e credi di stare bene o credi che vada bene così perchè “questo è il mio ritmo” ti sbagli. L’intestino sano fa la cacca 1 o 2 volte al giorno, spesso agli stessi orari, e quasi mai con difficoltà. Se fai la cacca una volta ogni tre giorni è normale che ti sia difficile farla uscire… è secca e dura! Pensa ad una cosa molto semplice: noi mangiamo tutti i giorni, almeno 2 volte al giorno, il nostro corpo ha lo stesso bisogno di “svuotarsi” e spesso il reale problema è che semplicemente… ci dimentichiamo di ascoltarci.

Metodo veloce

Fare la cacca velocemente è come correre i 100 metri in 10 secondi: ci vuole allenamento e metodo. Non aspettatevi di riuscire a cavarvela con pochi consigli o un solo trucco. Non aspettatevi di correre i 100 metri in 10 secondi solamente con un integratore o uno yogurt. Anche il metodo più veloce per fare la cacca richiede pazienza e tranquillità. Andiamo con ordine:

  • quando senti lo stimolo vai in bagno il prima possibile, indipendentemente dal posto in cui ti trovi
  • chiudi la porta alle tue spalle e chiudi gli occhi per un istante
  • respira.
  • siediti sugli asciugamani* e aspetta, non spingere
  • se entro 5 minuti la cacca non esce, non insistere! fatti un giro, bevi un bicchier d’acqua

Mi dirai “ma come, il tuo metodo non ha funzionato, non ho fatto la cacca velocemente!” Esatto, la prima volta e senza allenamento i 100 metri si corrono anche in mezz’ora!

Come funziona davvero l’intestino?

stitichezza: come funziona l'intestino

Cominciamo subito con lo sfatare il primo mito: tutto riguarda l’alimentazione…. Falso! L’alimentazione o meglio i cibi che mangiamo sono solo un terzo delle attività a cui dobbiamo fare attenzione per avere un intestino regolare. Per la precisione, il semplice “fare la cacca” si compone di tre momenti:

  1. ascolto dello stimolo (e azione)
  2. controllo della respirazione
  3. scelta del cibo

Ho messo l’ascolto dello stimolo al primo posto, proprio perchè è la parte più sottovalutata del ciclo degli escrementi. Prova a pensarci, in fondo è banale, suona il telefono e rimandi… anche se potresti andare in bagno semplicemente non rispondendo al telefono. Devi uscire e rimandi, ti chiedono una cosa e rimandi, un lavoro importante e si rimanda e così via. Ogni volta che ignoriamo lo stimolo per andare in bagno stiamo facendo lo sbaglio più grave di tutti, perchè l’intestino ha una lunghezza limitata e se non ascoltiamo lo stimolo per far uscire la cacca quando ce ne sarebbe la possibilità, il nostro intestino si sforza di tenere al suo interno la cacca per più tempo, ed in questo tempo la cacca che era magari soffice e perfetta per essere espulsa viene privata di altri liquidi, e diventa, ogni minuto che aspettiamo più dura e asciutta. Inoltre il corpo in questo modo assorbe altri elementi che dovrebbero essere eliminati, affaticando l’organismo.

Rimandare lo stimolo della cacca è la cosa più stupida che si possa fare… ed è la prima causa della stipsi

Pensa che ogni 10 minuti che rimandiamo, dall’arrivo dello stimolo, stiamo rendendo del 10% più difficile il compito più facile del mondo. Pensate a tutte quelle volte che abbiamo rimandato così tanto da… dimenticare che avevamo bisogno di fare la cacca. Rimandando di due ore, dall’arrivo dello stimolo, abbiamo reso del 120% più difficile la nostra azione… un altro passo verso la stipsi! Così, quando poi finiamo comunque per deludere qualcuno che aveva bisogno di noi (perchè prima o poi dobbiamo andare in bagno, nonostante tutto…) il nostro compito è difficilissimo, la cacca è dura e secca. Inoltre, lo stimolo istintivo è impossibile da riprodurre artificialmente. Non possiamo decidere quando andare a fare la cacca, è il nostro corpo che ci dice quando ne abbiamo bisogno e noi dobbiamo fare una sola cosa: ascoltarlo, e agire il prima possibile.

Mi rendo conto che le difficoltà per ascoltare lo stimolo istintivo sono tante. Se si è in treno, in casa di amici, o se si sta facendo un lavoro in pubblico, se si è per strada. I momenti che nella nostra società rendono impossibile andare a fare la cacca sono innumerevoli… è proprio qui l’utilità dell’ascoltare lo stimolo appena c’è, e prendere alcune precauzioni per il giorno successivo.

Molti mi chiedono “come ritrovare lo stimolo perduto“, altri cercano di capire perchè hanno lo stimolo ma la cacca non esce. Vi siete mai chiesti “cerco di stare in equilibrio su un piede, e dopo poco tempo cado, perchè?“. Non credo ci sia una motivazione unica, si perde l’equilibrio… e basta. Credo possa servire cambiare la domanda in “come posso ritrovare l’equilibrio?“. E la prima risposta è sicuramente “ascolta i segnali del tuo corpo“.

Guardiamoci dentro

In questo momento quanta cacca hai in corpo? Senti aria nell’intestino? O una sensazione di fastidio? Riesci a capire da quale lato proviene? Considera che la cacca si accumula sempre, in teoria sarebbe possibile espellerla una volta che si trova nel retto. Eppure, spesso la teniamo con noi, per lungo tempo… che stupidaggine!

i diversi tipi di stimolo per fare la cacca

Per capire meglio i nostri stimoli li divido in due gruppi:

  • stimoli naturali
  • stimoli indotti

Gli stimoli naturali sono spesso molto “sottili” e difficili da ascoltare… e molto facili da ignorare, il nostro corpo ci avvisa con discrezione che è pronto per far uscire la cacca. E noi spesso questi stimoli neppure li sentiamo più, tanto siamo abituati ad ignorarli, pensando che solo gli stimoli forti sono importanti.
Gli stimoli indotti invece sono spesso molto forti e facili da sentire, ma arrivano in una situazione di allarme, nella quale agire non è facile. Questi stimoli indotti possono arrivare grazie ad una purga, un caffè, una sostanza alla quale siamo allergici o intolleranti (come il latte di mucca), in alcuni casi il corpo auto-induce uno di questi stimoli quando è al limite della sopportazione, è come una scarica di adrenalina… insomma capiamo al volo che o troviamo un bagno o la facciamo nelle mutande.

fuoco panciaImmaginiamo di dormire. Sentiamo in lontananza una sveglia. Cosa facciamo? ci svegliamo? E’ così bello dormire… dopo poco sentiamo di nuovo la sveglia ma più forte di prima. Se continuiamo a dormire, verremo svegliati dalla sirena dell’allarme anti incendio… e la casa sta andando a fuoco già da un’ora. Se ci fossimo svegliati un’ora fa, sarebbe stato facile togliere la pentola dal fuoco… ma ora tutta la cucina è in fiamme e dobbiamo chiamare un aiuto esterno, se tentiamo di spegnere l’incendio da soli potremmo anche rischiare di farci male (nella mia metafora è qui che di solito si va al pronto soccorso o si chiede al medico curante, per capirci).

Stipsi e occlusione intestinale: perchè succede, quali le cause?

I motivi per i quali l’intestino si ferma o funziona a singhiozzo possono essere tanti. Si va dall’origine psicologica (importante nella stitichezza dei bambini), all’allimentazione sballata fino a cause eccezionali come ingerimento di alimenti pericolosi, sapone, troppi medicinali. Anche la vita sedentaria, o una costante postura scorretta influiscono, eppure ci manca sempre un “motivo”. Il motivo principale è che ci dimentichiamo del nostro corpo, e ce ne ricordiamo solo quando questo smette di funzionare. Questa mancanza di attenzione l’intestino la sente moltissimo, e ci lancia i suoi segnali di allarme ben prima dell’arrivo della stitichezza… eppure li ignoriamo, lasciamo che il tempo passi, pensiamo all’alimentazione corretta solo quando è già tardi.

rimedi alla stitichezza: non servono

o meglio… prima di cercare i rimedi a qualcosa che non conosci, prenditi 20 minuti e continua a leggere questo brano, la tua vita intestinale cambierà, te lo assicuro… e prima ancora che tu prenda qualsiasi rimedio, pastiglia o cura strana. D’altra parte se anche questo testo ti avrà fatto cagare, avrai comunque raggiunto l’obiettivo :) Cercare rimedi naturali alla stitichezza prima di capire come funziona la digestione non risolverà il problema… a che serve comprare un the diuretico, magari buono e anti stitichezza se poi quando si presenta lo stimolo abbiamo sempre altro da fare?

come si fa la cacca? Tutto quello che non ci hanno mai insegnato… e che abbiamo dimenticato!

cane fa la caccafare la cacca è uno di quei momenti talmente banali, comuni e intimi nella vita di ognuno, che non se ne parla mai. Si pensa che andare di corpo raramente sia normale (magari non andiamo in bagno da giorni…) e spesso non ci si chiede se si sta facendo la cacca nel modo giusto. Si crede che il problema sia nell’alimentazione e che basti mangiare qualche prugna ogni tanto, o comprare lo yogurt della tv per ricominciare a fare la cacca con puntualità, svanito il problema svaniscono anche quelle poche domande che ci erano arrivate in mente, eppure… il nostro istinto potrebbe farci fare la cacca in modo automatico ma per colpa della società moderna e delle situazioni sociali lo mettiamo da parte, lo dimentichimo o lo consideriamo inutile e fastidioso (nessuno si mette a fare la cacca per strada, eppure “farla” appena arriva lo stimolo sarebbe la cosa più naturale da fare).

La cacca non è un problema

Si tratta la cacca come fosse un disturbo, un ostacolo tra noi e la nostra vita. Si esclude la cacca dalle attività per cui c’è tempo. Andiamo a fare la spesa, andiamo a lavorare, andiamo a prendere il treno, guardiamo la tv… e quando arriva lo stimolo è spesso un intralcio, uno spreco di tempo inutile. Quando dobbiamo andare, per non “sprecare” questo tempo ci portiamo il cellulare, il tablet in bagno… e non esiste un momento dedicato alla cacca, così come non esiste un momento dedicato a noi stessi. Vi riconoscete in questo modo di pensare? Il problema sta proprio lì, nel voler evitare di “perdere tempo” si finisce per stare ore e ore sulla tazza, in attesa che qualcosa succeda.

L’intestino è il nostro orologio, ma dobbiamo ascoltarlo

Cerchiamo di ricordare quando ci è arrivato l’ultimo stimolo che ricordiamo. Potrebbe essere stato questa mattina, ieri sera tardi, ieri pomeriggio o addirittura tanti giorni fa… ora cerchiamo di organizzare la giornata di domani per avere 20 minuti liberi, se per caso lo stimolo dovesse ri-presentarsi alla stessa ora. Il modo migliore di capire il nostro ritmo intestinale è cercare intanto di riprodurre le stesse condizioni per almeno qualche giorno di fila. Avere 4 o più giorni senza aver fatto la cacca è un sintomo di ritmo completamente sballato, in “attesa” che si manifestino le condizioni giuste, di tranquillità emotiva, quantità di scarti da eliminare, tempo libero.

Lavori a contatto col pubblico?

Ci sono una serie di lavori nei quali essere stitici è molto comune: baristi, edicolanti, poliziotti, gelatai, militari… tutti mestieri nei quali spesso bisogna rimandare lo stimolo perchè “non è il momento”. In questo caso, la vostra unica possibilità è cercare di spostare l’orologio della defecazione in un orario in cui non state lavorando, tipicamente o prima o dopo.

Se siamo a metà del turno e arriva lo stimolo, la tratteniamo. La cacca si accumula. Quando finalmente finisce il turno se riusciamo a ritrovare lo stimolo (rilassandoci, prendendoci un momento per noi, respirando e bevendo acqua tiepida) ecco che il corpo cerca di “ricordare” quel momento della giornata come momento giusto. Il giorno successivo cerchiamo di mangiare di meno nel pasto prima del turno.

Per spostare l’orario della cacca serve pazienza, per spostarlo quando si è stitici ne serve ancora di più. Alcuni metodi possono essere cercare di mangiare un po meno nel pasto che di solito è più abbondante, e invertire quindi la quantità di cibo nel pasto che di solito fate più “velocemente”. Se per esempio a lavoro tendete a mangiare solo un panino e la sera fate una cena completa, provate a fare il contrario, nel periodo che vi servirà per spostare più avanti o più indietro l’orario della cacca. Tenete presente che il corpo cerca da solo una sua regolarità, il modo migliore è sempre comunque ascoltarlo. Qualche volta potreste chiedere una veloce sostituzione durante il turno? Considerate che le funzioni fisiologiche sono una delle pochissime cose al mondo che nessuno può fare al posto vostro. Cercate di dargli più importanza :)

Psicologia della stitichezza

A volte dietro alla stitichezza sembrano nascondersi ragioni di origine psicologica. Vi è mai capitato di dire “no, qui non vado in bagno, è troppo sporco!” Come se la vostra cacca fosse così pulita da non poter essere messa in un posto che non le si addice. O ancora: “la faccio a casa mia, qui non vorrei disturbare“. Ebbene, ogni volta che ci raccontiamo una scusa per rimandare lo stimolo, è meglio tener presente che stiamo rendendo la prossima cacca ancora più difficile di quanto potrebbe essere.

Uno dei miei libri preferiti, che sfoglio sempre per un’idea alternativa sulle possibili cause dei disturbi con origine psicologica è Metamedicina, sulla stitichezza offre alcune domande che ci possiamo porre per capire se c’è anche parte di origine psicologiaca nella stitichezza cronica:

  • Mi trattengo in amore perchè ho paura che qualcuno si approfitti di me o mi respinga?
  • Mi trattengo perchè ho paura di perdere la persona che amo?
  • Mi trattengo per paura di quello che gli altri possono dire o pensare?
  • Trattengo una persona che è morta?

Respirazione e ginnastica

Respirare: arriviamo a ciò che, quando ne parlo, quasi nessuno capisce (o meglio quasi nessuno vuole considerare importante). Non so come mai quando parlo del ruolo della respirazione nell’andare di corpo, tutti mi guardano come un pazzo o visionario. Iniziano a parlare di quello yogurt miracoloso, che non sta funzionando proprio bene al momento, ma gli ultimi studi dicono che servono almeno 2 settimane e così… ignorano il fatto che una cacca normale scende secondo la forza di gravità, e che non c’è bisogno di contrarre nessun muscolo se la respirazione è profonda e piena.

Con una respirazione limitata (per esempio una che utilizzi solo la parte alta dei polmoni) tutta l’azione naturale dei muscoli attorno al retto è resa più complicata. Vi è mai capitato di rimanere stitici per un lungo periodo e poi, incredibilmente la cacca scende come per magia? Di solito non capita, perchè gli stitici restano fedeli ai loro metodi. Si obbligano a fumare una sigaretta o a bere un caffè o a chissà quale altro stratagemma che mi ricorda gli atti divinatori che facevano gli stregoni tanto tempo fa, per ingraziarsi il dio Vulcano, e sacrificavano cibo o peggio.

Quando arriva il momento di fare la cacca, in molti trattengono il fiato, come se si trattasse di chissà quale sforzo… e non si rendono conto che senza respirare tutta l’azione dell’intestino è ostacolata! La respirazione infatti è un massaggio costante a tutti i nostri muscoli e a tutte le nostre membra. Ogni volta che si inspira il corpo si riempie d’ossigeno e si gonfia, poi c’è un piccolo momento di pausa, microscopico, e poi quando si espira ci si rilassa, dopo una breve pausa il ciclo ricomincia. Trattenere il fiato per spingere mette il corpo in “pausa” ed arresta ogni movimento interno… che può essere buono per un cecchino che debba prendere la mira o per un fotografo che non voglia far ballare la macchina fotografica… ma è pessimo per chiunque voglia far funzionare bene il proprio intestino. Trattenere il respiro durante la defecazione è sbagliato. Rilassatevi, respirate normalmente, e lasciate che la gravità faccia tutto il lavoro necessario per farla scendere.

danza della cacca, provare per credere! Danza della cacca, provare per credere! (eseguire lentamente)

A volte, stando sulla tazza è utile “smuovere” un po la pancia. A volte funziona far vibrare la cicca con la mani, altre volte è utile fare la danza della cacca (come una specie di “ola” dello stadio, braccia in alto e poi di lato) cercando insomma di smuovere eventuali piccole ostruzioni causate da troppa cacca “compressa”.

Una respirazione completa comunque non è facile da raggiungere, richiede una precisa volontà o meglio un preciso stato del corpo che con la respirazione ha imparato a farsi un automassaggio, che rilassa e contrae ritmicamente tutti i muscoli del corpo. Sembra assurdo comunque arrivare a parlare di ginnastica e respirazione per raggiungere un obiettivo così istintivo e semplice che anche un neonato senza nessun tipo di allenamento ci riesce. Infatti per capire il perchè dobbiamo pensare a cosa non ha il neonato rispetto a noi.

Un esercizio pratico per migliorare la respirazione (e che fa bene per la stitichezza!)

Cercatevi un giorno in cui potete svegliarvi senza sveglia e senza nessuno che vi svegli, insomma un giorno raro… (potete provare anche anticipando la sveglia di 10 minuti, in un giorno qualsiasi, ma funziona meno bene).

Quando vi svegliate sappiate che avete 10 minuti per voi, a disposizione. State fermi, non alzatevi da letto, è importante stare direttamente nel letto.

Fate la cosa più facile del mondo, respirate. Fate caso al tipo di respirazione che avete, è quella addominale (i cantanti la chiamano diaframmatica). La pancia va su e giù assieme al vostro respiro. Fate caso a questo tipo di respirazione perchè non appena vi alzerete dal letto la si perde (e diventa “alta” cioè quella che serve per pensare, per agire e in alcuni casi per dimenticare le emozioni).

Questa respirazione “bassa” che arriva durante il sonno e che provo a farvi scoprire se restate a letto per questi benedetti 10 minuti, è la stessa che usano i neonati, ed è un tipo di respirazione che nella nostra società non si usa quasi mai perchè ci mette in contatto con le nostre emozioni (lo sapete vero che la pancia è anche chiamata “il secondo cervello” ed ha un numero di teminazioni nervose secondo solo a quello del cervello?).

Insomma, state lì e respirate. Se vi va, mettete una mano sulla pancia sulla bocca dello stomaco, e l’altra verso l’ombelico. Non è importante dove stanno le mani, è importante che sentiate come funziona una respirazione addominale.

Se avete accanto al letto un po’ d’acqua, potete berla (ma senza mettervi in piedi, se non la raggiungete comodamente lasciate stare). Dopo 2 minuti che state così, dovreste sentire la pancia che gorgoglia. La respirazione addominale è un massaggio per tutto il corpo, muscoli ed organi interni, ed è quella che aiuta la cacca a fare il suo percorso verso l’uscita.

Se siete stitici o se avete feci dure in corpo, questa respirazione potrebbe essere a “scatti” e incompleta. Potreste sentire i polmoni che non si riempiono a fondo e potreste sentire ogni genere di sensazioni, non è importante.

L’unica cosa che conta è che vi sarete presi 10 minuti per voi. Durante il resto della mattinata se la respirazione ha fatto il suo corso, potreste anche sentire lo stimolo per andare in bagno, ovviamente, ascoltatelo immediatamente, non preoccupatevi se esce poca cacca, l’importante è farne un pezzettino… e continuare col resto della vita. Quando tornerà lo stimolo, lo ri ascolterete, e così via.

Pensate come se foste neonati: il neonato non ha tutte le influenze e condizionamenti che noi abbiamo messo da parte in tanti anni. Non deve rispondere al telefono e può fare la cacca esattamente quando ne sente la necessità. Ovvio che se facciamo mangiare riso per 3 giorni al nostro neonato, anche lui soffrirà di stitichezza, e questo ci porta alla terza parte, quella che tutti conoscono.

Cibo: cosa aiuta a fare la cacca

Eccoci finalmente alla terza parte del ciclo della cacca, il cibo. L’ho messa per ultima perchè in fondo tutti conoscono le doti lassative delle prugne, della frutta mangiata con la buccia, della crusca di frumento, di pasta e riso integrali, delle fibre e di alcune verdure verdi tipo spinaci e soprattutto del grande aiuto dell’acqua, quindi forse potrei anche ometterla, in fondo c’è pieno internet di queste informazioni. Una mossa segreta è far bollire gli spinaci e berne ogni tanto durante il giorno il succo, sicuramente non piacerà comunque è pieno di vitamine e sali minerali, oltre ad avere alcune proprietà lassative. Attenzione che rimanere idratati è fondamentale. Ci sono anche alcuni “rimedi” abbastanza moderni tipo bere tante volte al giorno lo “psilio” (mia madre lo faceva) sono tutti da provare per vedere come hanno effetto su di voi. Altre volte i comuni integratori di potassio e magnesio possono funzionare da rimedio ad alcuni tipi di stitichezza causati da squilibri alimentari. A volte il caffè può avere un lieve effetto “fluidificante” principalmente per la sua difficoltà nell’essere digerito.

Cibo: cosa crea stitichezza… cioè cosa evitare nella dieta

Non tutti sanno comunque che alcune sostanze “stringono” più di altre, per esempio

  • il riso bianco
  • gli antidolorifici
  • gli antiacidi
  • integratori di ferro
  • antidepressivi
  • sapone e disinfettanti chimici
  • cibi avariati (può causare anche diarrea)
  • banane e mele (io non sono daccordo, ma la saggezza popolare mette anche queste due)

Anche mangiare “disordinatocomplica molto l’azione intestinale: patatine fritte, cibi molto unti, fast food, bevande gasate e dolci tipo coca-cola, fanta, sprite merendine e cibi con conservanti, l’assenza di fibre e verdure e troppi cibi pronti rendono il lavoro dell’intestino più difficile.

Ci sono anche tutta una serie di leggende sulle proprietà “astringenti” del limone. Si è vero che “stringe” ma… è anche pieno di vitamine! Se siete stitici probabilmente è anche a causa di una certa assenza di vitamine, quindi attenzione a “togliere” frutta dalla vostra dieta. Piuttosto, fate esperimenti e cercate di misurarne gli effetti. Nel mio caso l’insalata aiuta tantissimo la defecazione, nel vostro potrebbe essere d’aiuto un qualsiasi frutto (mia nonna mi racconta sempre che le arance la aiutano molto, assieme alle onnipresenti prugne e pere cotte ovviamente). Ma nel vostro caso, lo sapete quali sono i frutti e le verdure che vi aiutano? Probabilmente no, dato che state leggendo un sito internet, quindi vi esorto: imparate a conoscervi. Non fidatevi troppo delle pubblicità in TV o di quello che trovate scritto qua e la… provate su voi stessi mangiando e capendo gli effetti della vostra dieta.

Feci dure: mangiare tanto o poco?

La digestione ci serve per estrarre sostanze utili dai cibi e per scartare ciò che il nostro corpo non è capace di immagazzinare o ciò di cui non ha bisogno nell’immediato. Mangiare molte vitamine è dannoso quanto non mangiarne nessuna, ma che importanza ha sapere che esistono le vitamine? Siamo animali che non conoscono il modo in cui funziona il loro corpo, eppure massacrati dalla pubblicità abbiamo anche perso quell’istinto che ci guidava nella scelta dei cibi e dei momenti della giornata. Delle due l’una. O ritroviamo l’istinto, o impariamo come funziona il corpo.

Mangiare poco non è una causa sufficiente per le feci dure. Tenere nell’intestino le feci per troppo tempo invece si, è dannoso. Per questo il problema del perdere lo stimolo è fondamentale, e dobbiamo trovare il modo di ritrovare il nostro stimolo naturale, non improvvisiamoci dottori con purghe scoperte per caso… Se ad esempio avete scoperto che il latte o le cipolle vi fanno effetto lassativo tipo diarrea, non abusatene per indurre la cacca. Piuttosto cerchiamo di capire come fare un piano alimentare equilibrato che contenga molte bucce di frutta (esatto avete capito bene… serve frutta vera! I succhi di frutta NON valgono!), fibre, vegetali, poca pasta e poco riso, pocchissima carne, pochi latticini e proviamo ogni giorno della settimana qualche spezia nuova. Integrare le sostanze rare è importante… Ma pensiamo semplicemente al gusto delle cose (sempre che il tantissimo sale o la troppa raffinazione dei cibi non abbiano fatto perdere ogni sapore…)

Postura giusta: la posizione per evacuare meglio

Le posture utili per defecare sono varie, una molto consigliata è quella “accovacciata” per capirci la stessa che si ottiene facendo la cacca a terra, o in una turca. Addirittura alcune università (Stanford) hanno riscoperto l’utilità della postura accovacciata mentre si fa la cacca come essenziale per tutti i pazienti con problemi al colon. Questa stessa postura è consigliabile per tutti, si ottiene con un semplice sgabello davanti al water.

sgabello cacca postura

In ogni caso, il mio consiglio è non dedicare troppa attenzione alla postura, dato che cercando quella “migliore” a volte semplicemente ci si irrigidisce, il che ostacola notevolmente l’azione. Magari curvate un po’ la schiena (facendo la gobba), anche senza sgabello è possibile fare la cacca, ve lo assicuro. Per quanto riguarda la mia esperienza personale, ho notato dei miglioramenti nel “ritmo” da quando ho cambiato la poltrona da ufficio con una ergonomica.
posizione corretta cacca

Metodo con asciugamani

metodo veloce stipsi con asciugamaniPer emulare la postura corretta anche sui water normali: prendi due piccoli asciugamani, piegali e mettili sotto alle gambe, proprio dietro alle ginocchia. Ho fatto una foto, che potete vedere qui vicino. Gli asciugamani terranno le ginocchia in alto e vi aiuteranno a tenere la postura corretta in modo tranquillo, senza forzature e senza complicati sgabelli. Inoltre gli asciugamani toglieranno anche un po’ della sensazione di “freddo” che di solito da fastidio agli stitici che collegano psicologicamente il dolore nell’espulsione al freddo della tazza del water. Potete usare gli asciugamani quando e come volete, io li tengo sul termosifone e li uso quando “sento” che da qualche giorno la digestione sta rallentando.
Oggi posso dire di aver superato la stitichezza che mi perseguitava fin da piccolo perchè ho messo in campo tutta una serie di metodi e accorgimenti durante la mia vita di tutti i giorni. Non c’è un solo metodo: c’è una lunga lista di consigli che alla fine vi aiuteranno a capire come funziona il vostro corpo. Se non avete pazienza o voglia di capire il perchè siate arrivati alla situazione attuale potete continuare a perdere tempo cercando rimedi veloci. Su questa stessa pagina sono pubblicizzati vari integratori alimentari, ottimi come aiuto temporaneo che tuttavia vi daranno una soluzione veloce, senza aiutarvi a capire le dinamiche nel vostro comportamento. A voi la scelta quindi, (1) usare integratori alimentari (che ho provato anche io) senza porvi molte domande oppure (2) continuare nella lettura e mettere in discussione un pochino del vostro stile di vita. Tempo: evita di stare in bagno più di 15/20 minuti, se vedi che non arriva, non insistere! Fatti un giro, bevi un bicchier d’acqua, aspetta che torni lo stimolo.

Stitichezza in gravidanza

La stipsi in gravidanza, soprattutto dal secondo trimestre, è abbastanza comune. Il feto cresce e piano piano comprime gli organi interni, le funzioni digestive e intestinali quindi possono essere rallentate e causare oltre alla stitichezza anche pirosi e dispepsia (quella sensazione di peso alla base dello stomaco, causata dalla lunga permanenza del cibo che resta in fase di digestione).

Anche nel caso della stitichezza in gravidanza valgono la maggior parte dei rimedi per la stitichezza: sofrzarsi per spingere non serve, è utile fare movimento fisico, bere e rimanere idratati, preferire fibre e cibi integrali. Durante l’ultimo trimestre è anche consigliabile mangiare poco e spesso, per evitare il senso di nausea e particolari “accumuli” di cibo.

Per quanto riguarda la maternità comunque mi fermo qui dato che esistono i ginecologi e miriadi ottimi libri dedicati alla gravidanza. Sconsiglio caldamente tutti i rimedi naturali e i vari consigli della nonna che si trovano su internet e vi ricordo comunque di stare attente ed evitare i lassativi a base di senna (molto comuni) dato che tendono ad irritare l’intestino e provocano contrazioni uterine, quindi (sempre daccordo col vostro medico) se volete prendere integratori per dare volume o morbidezza alle feci, fate attenzione che non ci siano contro indicazioni, potrebbero fare male al bambino.

Attenzione a tutti i rimedi caserecci, olio crudo al mattino ecc… li eviterei il più possibile e chiederei sempre prima al vostro ginecologo.

Stitichezza nei bambini

bimbo stiticoNon sono un esperto, sono solo un ex bambino stitico: la mia storia è semplice. Verso i 7-8 anni sono iniziati quelli che i miei genitori chiamavano capricci alimentari. Anche a seguito del lavoro dei miei genitori, ognuno mangiava in un momento diverso, mia madre alle 11, io alle 13 tornato da scuola e mio padre alle 14. Il momento del pranzo e della cena erano per me un momento di solitudine oppure un momento di lotta, accesi da una crescente attenzione nei miei confronti che arrivava ogni tanto, quando non mangiavo. Mangiare “normalmente” era per me quasi impossibile. Le costanti incitazioni a mangiare più carne, mangiare anche cose che non mi interessavano ecc… mi portavano a dire “no” sempre più spesso. La mia alimentazione fatta di “capricci” da una parte e il disinteresse da parte di mio padre (ero seguito quasi esclusivamente da mia madre) mi hanno portato a fare continui ricatti, usando il cibo come unico modo per comunicare il mio disagio in famiglia (a quell’età non si hanno parole per descrivere il dolore). Ricordo con rammarico l’apice estremo di questa situazione, durante un pranzo di natale in cui tutti erano a tavola, ridendo e scherzando, ed io ero in bagno alle prese con una stitichezza dolorosissima. Dalla sala da pranzo sentivo mio padre e mio zio ridere della mia situazione, e più piangevo più venivo deriso, in quella che era diventata una situazione buffa (per loro) e totalmente sottovalutata nei suoi effetti sui miei sentimenti.

Nel mio caso, credo che la cattiva alimentazione sia stata solo la conseguenza di una scarsa comunicazione. La stitichezza era a sua volta una somma di abitudini alimentari sregolate. L’assunzione di purga (una specie di barretta bianca da spezzettare) era quasi quotidiana, e ovviamente non ricordo nessun effetto positivo. Mia madre come sempre si era informata moltissimo ed era arrivata persino a consigliarmi la postura da tenere, mentre facevo la cacca. “Tieni la schiena dritta”, “spingi” ecc… una serie di consigli perfettamente inutili… la cacca era dura, non usciva!

La strada verso la normalità è stata percorsa lentamente, da me con mia madre al fianco. Non dico che tutti i bambini siano uguali, e non dico assolutamente che tutte le stitichezze siano derivate da situazioni familiari tese. Però, quando il vostro bimbo è stitico, ricordatevi anche della mia storia, pensate che c’è qualcosa che lui (o lei) non riesce a dirvi, pensate che dietro al suo rifiuto delle verdure non c’è quasi mai una questione di “sapore” o di “capriccio”, e che c’è sempre qualcosa che voi (come genitori) potreste capire meglio di qualsiasi dottore.

Stitichezza nei neonati

Fino a quando i bimbi non riescono a scegliere da soli cosa mangiare, noi dobbiamo essere la loro guida e soprattutto i loro occhi. Se vedete che il vostro neonato non fa la pupù da oltre un giorno, provate a dargli più frutta con la buccia (si… a 6 mesi alla nostra bimba davamo già la frutta con la buccia… e come le piaceva!) a volte basta semplicemente anche una prugna frullata (o se siete in emergenza il vasetto di omogeneizzato alla prugna), ovviamente non esagerate, basta uno al giorno. Tenete presente che non devono mancare coccole e attenzioni e allo stesso tempo non dovete essere invadenti. L’equilibrio del bambino è delicato, ma si ripristina anche molto velocemente se si fanno i passi giusti tutti assieme. Fate ogni giorno qualche piccolo esperimento, cambiate (di poco) le dosi di latte, cercate di ascoltarlo molto nelle sue necessità (non piange mai senza motivo, soprattutto fino ai 8-9 mesi i pianti sono tutti istintivi e quasi mai “a comando”… amenochè ovviamente non siate stati voi ad insegnargli, inconsapevolmente, che l’unico modo che ha di ottenere soddisfazione sia piangere). Se dovessi dare un solo consiglio direi: state tranquilli. Qualsiasi cosa succeda, prendetela con calma (sia interiore che esteriore). Parlate molto ai vostri bimbi, vi guideranno loro se saprete anche ascoltare.

Saltare un giorno ogni tanto, soprattutto dopo un giorno con 2 cacche è normale, ma se il neonato non fa la cacca per oltre 2 giorni, mi raccomando, sentite il vostro pediatra per una visita veloce. Cercate di dare da mangiare al neonato dopo che ha fatto la cacca (e non prima). In questo modo inizierà a capire gli stimoli della fame. Se vedete che non è interessato al cibo cercate di non essere insistenti… forse sta ancora digerendo la pappa precedente? Ogni mese di vita del neonato è un cambiamento (a volte radicale) di abitudini e tempi, cercate di diventare flessibili voi stessi al cambiamento. Se vedete che la digestione è particolarmente lenta provate un bel massaggino, stando in un ambiente caldo e rilassante. Potete provare anche un piccolo massaggino sulla schiena e sulla pancina anche durante il bagnetto caldo. Una ginnastica che aiuta i neonati a fare la cacca è molto semplice: col neonato di schiena gli si fa fare “la bicicletta” con le gambine. Sempre molto delicatamente e senza mai insistere se il bimbo non vuole collaborare (avrà le sue buone ragioni!).

Quando cambiate il pannolino e vedete le cacche cercate di non essere mai schifati, non fate facce strane (anche la vostra cacca puzza, mica solo la loro!). Il neonato vive di sensazioni ed emozioni (la sua respirazione è quasi interamente addominale, al contrario degli adulti il neonato è perfettamente in contatto con le proprie emozioni, dato che il pensiero come siamo abituati a concepirlo non si è ancora sviluppato, ovviamente anche loro pensano, ma non come immaginiamo noi). Cercate di essere sorridenti e positivi, dite al neonato “che bravo che sei, che bella cacca hai fatto” e così via, fate si che colleghi la sensazione di aver fatto la cacca a qualcosa di positivo, che è sempre benvenuta quando arriva. Il bimbo deve sentirsi premiato per aver fatto la cacca. In questo modo state sicuri che mangerà di gusto e tutto il suo ciclo sarà equilibrato. In alcuni casi di stitichezza nei neonati è utile aggiungere i fermenti lattici al latte per neonati comune (o utilizzare un latte formulato che comprenda già i fermenti lattici), è comunque utile scegliere il latte assieme al pediatra (noi ne abbiamo provati almeno 3 prima di trovare quello che dava meno problemi alla nostra bimba).

Bagnetto caldo e relax: una cura naturale

Se il neonato sta bene (a parte la stitichezza) potrebbe essere una bella idea fargli un bel bagno caldo, iniziate con l’acqua sui 35/36 gradi e poi alzate la temperatura gradualmente fino a quando vedete che si rilassa e si distende. Il bagnetto con l’acqua calda permette al bimbo di rilassarsi e lasciare così andare eventuali “blocchi”, di solito nelle 2/3 ore successive al bagnetto; non spaventatevi se vedete che il neonato non dice mai “basta” all’acqua calda, può essere che abbia proprio voglia di molto calore. L’acqua calda lo aiuta a distendersi ed è tra l’altro un bellissimo momento di condivisione e di gioco.

quando i bambini non hanno lo stimolo per fare la cacca

Non è possibile aiutare lo stimolo della cacca nei bambini, piuttosto possiamo aiutarli a capire quando arriva e a non ignorarlo. Anche per i bambini infatti se lo stimolo viene ignorato, per giocare magari o per rimandare un momento che col tempo può diventare antipatico, più si rimanda e più dienta difficile farla. Cerchiamo di fare diventare il momento della cacca addirittura divertente se possibile, magari scherzando (solo se il bambino ha voglia di giocare). Cercherei di evitare purghe o altro, in ogni caso qualsiasi genere di medicinale o integratore va sempre preso sotto il consiglio del pediatra.

Facciamo un riassunto?

Bene, ora finalmente riassumiamo: primo, non ignorare mai lo stimolo, ascoltalo e un terzo del lavoro sarà già fatto. Secondo: cerca di respirare in modo completo e pieno, durante tutto l’arco della giornata, renditi conto di quando ti si blocca il respiro e mentre fai la cacca non tenere mai il fiato, possibilmente cerca di non spingere, respira e aspetta. Serve anche un po’ di esercizio, se senti la cacca bloccata, muoviti, fai il serpente, il gabbiano, saltella o fai la danza del ventre, a volte si tratta di semplici questioni… idrauliche! Terzo, cerca di tenere sotto controllo l’alimentazione… quarto pensa un pochino alla postura.

e per ultimo, dimentica tutto e lascia che sia naturale… farla :)

Mal di testa e digestione

Tra i campanelli d’allarme generici del nostro corpo c’è anche il mal di testa. Quando la digestione si fa difficile o complessa, capita a volte che alla stitichezza o assenza di feci si associ anche un mal di testa che poi scompare subito dopo che abbiamo fatto la cacca. Per i casi di digestione lenta, tenete presente che a volte basta lasciare più tempo tra un pasto e l’altro, lasciando così i ritmi della digestione fare il loro corso. Anche il famoso bicchiere d’acqua tiepida può aiutarci a regolare (o accelerare un pochino) il normale processo, che in presenza di liquidi, intestino rilassato e in assenza di preoccupazioni imminenti si lascia andare.

Fare la cacca profumata?

Anche in questo caso, la necessità di fare cacca profumata deriva spesso dalla nostra situazione sociale. Fare la cacca a lavoro, per strada o in situazioni di convivenza può mettere in imbarazzo. In questo caso la puzza (credo sia meglio parlare di puzza della cacca piuttosto che di profumo) dipende molto dal tipo di digestione che abbiamo e da cosa abbiamo mangiato. Mangiare molta carne produce immancabilmente feci più puzzolenti per esempio. In questo credo che “fare attenzione” al vostro corpo e al vostro ritmo sia meglio che preoccuparsi di deodorare o profumare il bagno.

Esiste un metodo giusto per spingere la cacca?

hulk stitico, lui sbaglia perchè per fare la cacca bene non serve spingereEbbene si, questa domanda mi è stata fatta. Me lo sono chiesto a lungo, e credo che la risposta sia “no”. Non esiste un solo metodo giusto per spingere la cacca, siamo tutti diversi l’uno dall’altro. Di sicuro non spingere è un buon consiglio. Non trattenere il fiato è un altro buon consiglio (l’apnea blocca tutto!). Se hai bisogno di spingere per fare uscire la cacca c’è qualcosa che non va, forse è troppo asciutta o troppo secca, forse hai mangiato poche fibre o bevuto pochi liquidi. O forse siamo stressati? Com’è tutto così complicato! Ma non disperate… c’è una guida infallibile. Siete voi! Provate a rilassarvi, quando vi sedete per fare la cacca cercate un posto tranquillo, lasciate il telefono nell’altra stanza, prendetevi un momento per voi. Non spingete, aspettate che la gravità faccia il suo lavoro. Quando la cacca è dura, provate con un’inspirazione accompagnate le naturali contrazioni che arrivano istintivamente. Espirate, lasciate correre.

Se la cacca è normale o tenera potete invece aiutare la contrazione del retto durante l’espirazione, questo aiuterà lo svuotamento completo. Se avete mangiato molto, potrebbe capitarvi di fare la cacca anche due volte a distanza di un’ora, è normale se la consistenza è abbastanza compatta (fare la cacca molto spesso, quando è sciolta invece è un sintomo di disequilibrio).

Non è sempre possibile usare questo metodo “naturale” e a volte bisogna spingere. Quando bisogna spingere il mio consiglio è di farlo il meno possibile, soprattutto continuando a respirare (niente apnea mi raccomando).

Smettere di fumare non provoca stitichezza

Se avete avuto il coraggio e la forza di smettere di fumare potrebbe esservi capitato qualche giorno di stitichezza, ma vi assicuro che non c’entra col fumo e soprattutto se è il vostro unico caso di stitichezza, resterà tale, un caso. Smettere di fumare provoca un momentaneo “disequilibrio” nel corpo, che cerca di ritrovare l’ossigenazione ed i ritmi normali. Soprattutto a livello psicologico, se avete fatto in passato l’associazione tra andare in bagno e fumare, è arrivato il momento di fare cacca semplicemente seguendo il vostro istinto piuttosto che seguendo il ritmo imposto dalla “superstizione” o dalle associazioni fantasiose. Per il corpo e soprattutto per la regolarità intestinale avere abitudini regolari è importante, ci permette di espellere le feci anche se sono poche. E’ qui che arriva la confusione, il fatto di fumare ci impone un “ritmo” che quando smettiamo di fumare va ritrovato altrove, con nuove abitudini e nuovi pensieri, quindi, se avete smesso di fumare buon per voi!

e se niente funziona?

puoi provare con un massaggio rilassante, a volte quando si è stressati e soprattutto molto tesi anche l’intestino soffre e “trattiene” (vedi il punto sulla respirazione)… o al limite provate dal dottore… alla fine prima o poi capita a tutti di dover prendere la purga!

Integratori alimentari e rimedi farmaceutici
Nei casi di stitichezza cronica a volte è utile (dopo parere medico) provare gli integratori alimentari, di solito magnesio solfato, senna, alghe agar agar, o anche altri percorsi “depurativi”, come le bucce di psyllium, prodotti liquidi (beveroni) vi possono aiutare, soprattutto se presi con l’obiettivo di normalizzare una situazione senza diventare schiavi di farmaci, purghe o clisteri. Il mio consiglio anche mentre prendete le purghe è sempre quello di cercare di capire in quale dei 3 punti siete più carenti (respirazione, ascolto dello stimolo o alimentazione) e cercare comunque anche di cambiare le vostre abitudini. In farmacia e online si trovano moltissime pillole, gocce e beveroni di Aboca, Nathura e altre case farmaceutiche.

Bene, benvenuti nel nuovo mondo della regolarità intestinale!

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Commenti

  1. totalmente a favore della ginnastica e della respirazione, secondo me aiutano molto le torsioni del busto. anche massaggi allo stomaco a volte aiutano

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  2. ineccepibile — gente più gretta di te avrebbe convertito questo post in pdf, prezzandolo adeguatamente. una sola obiezione: la superstizione della combo caffeina-nicotina dovrebbe essere rispettata perché è la vera ancora (l’ultima, forse) dei fumatori contemporanei.

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    • a quanto leggevo è il caffè a fare un po’ di effetto sulla defecazione, per ragioni chimico fisiche che non conosco bene. La nicotina invece credo non abbia effetto, ma non sono un biologo. Il fatto comunque è che le abitudini alimentari andrebbero seguite (in congiunzione con gli altri 2/3 del “cerchio”) in maniera abbastanza profonda, non solo quando si è ai ferri corti.

      A quanto ricordo la combo sigaretta-caffè viene usata nella maggior parte dei casi per far arrivare lo stimolo, cosa che sconsiglio. Credo che lo stimolo vada ascoltato nel modo più naturale possibile, non cercato. La cosa interessante è che chi cerca lo stimolo, se lo cerca un po tutti i giorni alla stessa ora, raggiunge comunque una specie di regolarità, che in fondo è l’obiettivo di tutti. Altra cosa interessante, se chi cerca lo stimolo sa apprezzare anche il momento privato del fare la cacca come un qualcosa di cui non si può privare, ecco che si isola momentaneamente dal tran-tran di altri stimoli che di solito ci fa rimandare quello della cacca. Grazie del commento :-)

  3. Sarei interessato a vedere le statistiche di accesso (parole chiave dai motori) a questo articolo.

    Ho anche un paio di teorie interessanti a riguardo l’attivazione dello stimolo con ottimizzazione della produttività lavorativa e la stabilizzazione post cacca.

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    • ciao Zberno certo, credo che anche la vita in ufficio e il troppo lavoro siano parti integranti della stitichezza, alcune chiavi interessanti che secondo me descrivono bene l’entità del problema sono:

      – problemi con la cacca non esce
      – non faccio cacca da 3 giorni
      – non posso uscire con la cacca di una settimana
      – essere stitici nonostante dieta perfetta

      alcuni percepiscono già l’origine del problema, e accedono cercando:

      – non bisogna spingere la cacca
      – la cacca va fatta senza sforzarsi
      – quanta acqua bere alla mattina per poter defecare

      Altri invece estendono il problema a contesti più ampi:

      – è dura molto dura, la vita, la cacca

      C’è chi cerca la condivisione, e si chiede:

      – e capitato anche a voi di non avere lo stimolo di andare in bagno?

      Molti mi chiedono, come se potesse esistere una lista di stimoli che se li guardi succede…

      – stimoli per fare la cacca
      – cosa mangiare per fare la cacca
      – a cosa pensare per far scappare la cacca

      In generale credo che manchi una “visione completa” del problema della stitichezza, che spesso viene affrontato con superficialità. Molto sbrigativamente si cercano metodi veloci, rimedi d’emergenza, stimoli, pastiglie, orari… addirittura “quanta acqua bere” come se ci fosse una misura, 200cl per esempio, che se la bevi dopo 3 minuti vai a fare la cacca.

      Insomma c’è molta fretta nel mondo, molta superficialità e giustamente… il nostro corpo ci lancia segnali d’allarme, che tuttavia ignoriamo o cerchiamo di risolvere in fretta, come se non ci fosse mai il tempo per una bella seduta sulla tazza. Questo concetto della fretta è presente anche a livello analitico, la maggior parte delle visite di queste persone infatti sono brevissime, meno di 10 secondi ad accesso… non hanno neppure 5 minuti per interessarsi al loro problema.

  4. comunque riguardo la posizione, per le donne credo sia naturale assumere i famosi 35 gradi mentre si fa la cacca, sarà che hanno l’istinto! in ogni caso la posizione preferita di solito non è con i piedi in alto ma con il busto in avanti, i gomiti appoggiati sulle ginocchia e la testa sulle mani.

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  5. Esattamente!
    Molte donne si aiutano appoggiando solo la punta delle dita dei piedi, e alcune appoggiano entrambi i gomiti. tutte invece comprano gli assorbenti lines perchè nel momento della cacca per passare il tempo leggono cosa c’è scritto sopra, ad esempio: “lo sapevi che la sindrome premestruale colpisce maggiormente le donne che lavorano fuori casa?”.

    ma questo è un altro discorso.

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  6. Ciao,
    sono le 5:40 del mattino e come hai raccontato anche nei commenti, anch’io sono giunta qui dopo la disperata ricerca di una soluzione dell’ultimo secondo.
    Sveglia dalle 3 ormai, cerco di convincere il mio intestino che possiamo farcela.
    Ho trovato il tuo testo e i tuoi commenti molto più interessanti del 90% di ciò che ho letto su internet, e ho deciso di lasciarti questo commento per sottoporti un aspetto non menzionato: LA PAURA.
    Per chi come me é stitico da una vita (30 anni) apprezza quei rari e strambi momenti di regolarità e trema dall’inquietudine non appena nota quei pochi segnali che indicano probabile il ritorno del nostro “inferno” personale.
    La paura del water è una cosa seria che personalmente non ho ancora capito come combattere, e credo che giochi un ruolo fondamentale nella degenerazione del problema. Difatti spesso rimando per paura del water, vado a letto sperando l’indomani mattina, ancora assonnata di risolvere la situazione con uno di quei colpi di fortuna naturale! Ma sono più le volte che questa attesa peggiora le cose per questo sono in piedi a quest’ora torturata dall’idea che tra poche ore avrò mille cose da fare e non potrò permettermi di rimanere a casa, quindi.. Peggiorerà ?!
    Certamente dopo oggi terrò in grande considerazione i tuoi suggerimenti, cercando di ascoltare e di rimandare il meno possibile.

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    • ciao Corin :) grazie per il commento. La paura ha un suo rimedio naturale: la respirazione! Respirando a fondo e con tranquillità si riescono ad affrontare le nostre paure peggiori. Per quanto riguarda invece il rimandare a domani credo che forse per qualche settimana potresti fare un esperimento e provare ad andare in bagno quando senti lo stimolo. poi mi sai dire come va? ciao!

  7. La mia lotta contro la stitichezza è iniziata durante le gravidanze, in un lungo periodo di lavoro intenso in cui non trovavo il tempo ne’ di andare a fare pipi’ , ne’ di andare a fare la cacca… A forza di non ascoltare questi stimoli , gli stimoli erano spariti e quindi convivevo con la mia cacca tranquillamente , Ogni tanto quando mi sentivo colma prendevo delle pastiglie a base di erbe o facevo un clistere …Nessun dolore alla pancia, nessun senso di gonfiore …non capivo dove si accumulasse tutta !!!!!! Avevo spesso dolori alla cervicale che a volte mi costringevano a letto e che io curavo intossicandomi ancora di piu’ con degli antiinfiammatori . quintali di antiinfiammatori. Dieci anni fa , dopo un grave lutto e a causa di forti dolori allo stomaco mi trovai a fare una gastrocoscopia e una colonscopia, il risultato fu che il mio stomaco era atrofico a causa dei tanti antidolorifici e il mio colon piu’ lungo del normale tale da provocare a detta del dottore una normale lentezza intestinale. Quindi nessuna risposta se non che se volevo risolvere quello che era diventato il mio problema avrei dovuto darmi da fare da sola.
    Partendo dal presupposto che occuparsi di se stessi è molto difficile e che per ottenere risultati ci vuole tanta costanza: ho iniziato la mia lotta
    Sono partita dalla crusca , dal chiwi al mattino a digiuno, dal bicchiere di acqua tiepida prima di far colazione , dalla mucillagine di psillio prima di mangiare, tanta verdura cotta. Un po’ funzionavano, ma se per qualche giorno lavoravo più del solito tutto si bloccava. Quindi capii che poteva anche essere un problema meccanico di ristagno quando stavo molto ferma in pied e iniziai a farmi o farmi fare dei massaggi profondi alla pancia , a fare ginnastiche yoga e fare della ciclette ottenendo un leggero miglioramento ma il problema c’era sempre e anche le pastiglie delle 31 erbe in caso di emergenza. La sensazione perenne era di saturazione, perché l’ intestino pieno non ti fa ragionare e non ti fa sentire bene a livello emotivo.non mi sono rassegnavo …volevo risolvere il mio problema. Non ero piu’ la donna che dieci anni prima , quindi con Lei doveva andarsene anche la stitichezza . finalmente ho incontrato i Sali di Epson (solfato di magnesio, protocollo della dott.ssa Clarck) che assunti in dosi elevate permettono una profonda depurazione a livello del fegato e dei dotti biliari , portando all’espulsione di numerosi calcoli solidi e di colesterolo. I risultati sono stati stupefacenti..La depurazione va fatta solo quando si sta bene logicamente ,magari chiedendo al medico. Ma funziona alla grande . l’ho rifatta due volte a distanza di tre mesi perchè la prima volta i sassolini tantissimi, sembravano listelline invisibili di calcare e non erano a forma di lenticchie come la seconda volta e da li ho presupposto che la depurazione fosse riuscita. Il risultato ? non mi ricordo di aver piu’ avuto un mal di testa, Vado in bagno regolarmente tutte le mattine …meglio se mi sveglio mezz’ ora prima e bevo mezzo litro di acqua ….

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    • grazie mamma! Un bellissimo commento, non avevo capito che la storia fosse stata così lunga! PS. ho visto che ci sono anche i sali da bagno arricchiti col Magnesio (Sali di epsom) questi li avevi provati?

  8. ciao ho letto con grande pazienza tutto l’articolo eheheh.non dico di essere stitica..anzi no mi sa che lo sono….xke da quando ho fatto il mio intervento bariatrico ….purtroppo capita.
    noto che appunto mangiare pasta carne ecc ecc..mi peggiora la situazione.per non parlare degli integratori di ferro…la mia rovina…
    ma posso dirti una cosa?
    sembrera strano….. ma dicono dicono di mangiare spinaci.. ma a me mi rendono ancora più stitica….BUUUHHH.
    forse bisogna berne l’acqua??bhe come dici non sara buonissima… ma se ci metti un po di sale ..puo sembrare un brodo da bere :)

    cmq una domanda….ce l’avrei. ma e normale che dicono di mangiare tanta verdura…e poi non ci si riesce ad andare?
    mangio quasi un kilo di zucchine bollite….le adoro credimi..sale e olio e basta.
    poi alla sera un 400 gr di passato di verdura lo mangio volentieri…
    ma noto che tendo a non andare bene in bagno. ma saro davvero cosi strana???

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    • ciao Enrica, non mi piace molto parlare solo di cibo perchè (come hai letto) è solo una piccola parte del problema stitichezza. Riguardo a quello che chiedi comunque, ok i vegetali ma le fibre spesso aiutano di più quando sono con la buccia e soprattutto non frullate o in brodo, a volte è proprio una questione di “quantità di massa di scarto”. Soprattutto quando le zucchine sono bollite per esempio, buona parte della fibra resta disciolta, è più digeribile e quindi genera anche meno “scarti” (che invece servono).

      I liquidi si, sono essenziali, quindi meglio anche bere abbastanza (soprattutto durante il giorno, non solo durante i pasti). Fossi in te non mi fisserei solo sull’alimentazione comunque, prova a tenere d’occhio anche gli altri fattori, stress, stimoli ignorati, respirazione.

      ciao! :)

  9. salve Simone,
    interessantissimo tutto cio’ che ho letto sulla defecazione ma il mio problema credo sia irrisolvibile, ho provato di tutto, posizioni, respirazioni, acqua tiepida, ma tutto è fallito.
    Ora sto facendo una dieta per perdere un po’ di peso arrivatomi durante la menopausa, in piu’ assumo due pasticche di caffe’ verde lontano dai pasti.
    Verdura cotta e cruda a volonta’ che sinceramente è quasi sempre insalata di vario genere, carne o pesce cotti senza condimento o dado, pane integrale, 2 frutti al giorno (mela, pera, ananas) di peso non superiore ai 150 gr……no banane e altri frutti.
    Niente zucchero, pochissimo o niente sale.
    Il mio intestino dorme continuamente, ora sono 8 gg che non faccio nulla, non mi sento gonfia vista la dieta (1.000-1.200 Klc al giorno), bevo circa 1,5lt – 2 lt al giorno di acqua….COSA POSSO FARE? Aiutami per favore,
    grazie
    Fiorella

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    • ciao Fiorella, mi spiace non sono un dietologo e non sono un dottore. Tutto quello che ho dalla mia parte è l’esperienza ed è sulla tua esperienza che forse potresti porre maggiore attenzione? Stai rimandando lo stimolo o proprio non arriva nemmeno più? Potrebbe esserci un blocco cronico ed in quel caso sarebbe meglio sentire anche un parere medico oltre che il parere di un dietologo ufficiale. Quando si arriva a 8 giorni senza defecare ci possono essere complicazioni anche gravi, non prenderlo alla leggera… non fidarti di un consiglio su internet!

  10. Ciao Simone,
    Finora avevo provato di tutto: bere molta acqua, aumentare fibre ed esercizio fisico, ma al momento della “seduta” era sempre un problema, era diventata una questione di forza, ormai era una fonte di ansia e fastidio.
    Da quando ho applicato le tue regole sulla postura (come nell’immagine “squatty potty” sopra) e sulla respirazione, ho avuto un notevole miglioramento, non immaginavo un cambiamento così netto, adesso va decisamente meglio ! Grazie per gli ottimi consigli.

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  11. Simone, solo ora mi rendo conto che per quanta stima professionale potessi avere di te, non è niente al confronto della simpatia umana che provo nei tuoi confronti dopo aver letto questo tuo articolo. Sei appena entrato a pieno titolo nell’olimpo delle mie persone preferite di sempre :-)

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  12. Vorrei dire che secondo la medicina una persona è stitica quando evacua meno di 3 volte a settimana e questa situazione si verifica più volte nell’anno, e che esistono esami diagnostici per cercare di capire a cosa può essere dovuta la stipsi, quindi tutte le persone seriamente interessate dovrebbero rivolgersi ai medici, sempre! non tenetevi questo peso dentro (oltre alla cacca :D ), si possono trovare delle soluzioni, non vivetelo come se fosse normale !
    Detto questo quindi può anche capitare che una persona non defechi tutti i giorni ma ciò non vuol dire che sia stitica!

    Per il resto mi trovo abbastanza d’accordo con l’articolo, soprattutto sul fatto che lo stimolo vada ascoltato, concetto per niente banale, e che bisogna avere il tempo per fare la pupù!
    Io mi rendo conto infatti che le mattine che rimango a casa e non esco, in cui ho tutto il tempo per andare in bagno, sono quelle in cui non ho problemi ad evacuare; è per questo che in genere quando invece devo uscire mi sveglio almeno un’oretta prima (nonostante mi basterebbe mezz’ora per prepararmi ), perché così ho tutto il tempo di avere lo stimolo ed assecondarlo (e infatti tutte le volte che mi sveglio tardi non riesco MAI ad andare in bagno :D).
    Quindi consiglio alle persone che non hanno mai tempo di cercare di trovare quel tempo al risveglio,mettendo la sveglia prima!

    Poi un’altra cosa che vorrei aggiungere è che io ho smesso di ricorrere a purghe intervenendo sulla dieta, e che se c’è un frutto che è quasi oggettivamente anti-stipsi per me è il kiwi, altro che le prugne (che non fanno niente secondo me): a tutti gli stitici, se siete bloccati mangiatevi un paio di kiwi al giorno, per alcuni giorni (di giusta maturazione ovvio, non acerbi come limoni), perché aiutano davvero tanto!
    Poi per quanto riguarda i fermenti lattici delle pubblicità (ps. nessuno mi paga per fare pubblicità, visto quello che sto per dire) io mangio di solito gli activia ma non perché mi mandano al bagno, solo perché mi piacciono ( gusto personale), e non l’ho trovati molto efficaci, però invece ho trovato abbastanza efficace “il latte scremato fermentato”, quindi beh, magari qualcun altro potrebbe trovarsi bene nel berlo tutti i giorni

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    • ciao eimportantelapupu siamo in linea su tutti i punti (ho solo corretto alla fine il tuo commento dove facevi il nome del prodotto col quale ti trovi bene perchè vorrei escludere le varie marche e le varie promozioni commerciali da questa pagina).

      Per quanto riguarda il kiwi invece avrei una cosa da dire… l’effetto così rapido lo fa a te, potrebbe non farlo ad altri! E’ questo il motivo per cui non mi piace molto parlare di alimentazione, perchè ogni intestino ha la sua storia, il fatto che un alimento stimoli la defecazione potrebbe dipendere da una marea di cause, non ultima l’incapacità a digerire quella sostanza. Per esempio ho un amico che è diventato molto intollerante alle cipolle ed ogni volta che le mangia gli viene la diarrea (cacca sciolta), una ragazza che conosco ha lo stesso effetto fulminante quando beve il latte intero… ma questi effetti “collaterali” NON sono da usare a mo’ di purga. Solo che ci sono poche persone in grado di ascoltarsi e capire se la loro defecazione è stata aiutata (per esempio quando si mangiano molte fibre e molti cereali integrali) o se forzata.

      per esempio nel mio caso il caffè “forza” di molto la defecazione, e so che non ne devo abusare altrimenti potrei anche intossicarmi… o peggio. insomma ognuno dovrebbe proprio conoscersi bene, vorrei che questo testo fosse appunto da “stimolo”. nel frattempo, grazie per il commento e anche a te auguro il tradizionale “buona defecazione!” :)

  13. mio figlio va in bagno ogni 4 giorni con i microclismi.

    Quando era piccolo voleva mangiare solo carne ora da circa un mese mangia tutto .

    ma ancora non c’ è la fa’ ogni tanto ci riesce ma ramente.

    è in piu’ ci do di tutto fra pere crusca prugne . ma lui non le rifiuta le mangia tranquillamente ma come faccio a fargliela fare ogni giorno.

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    • ciao Fabrizio, vedi quello che vorrei evitare è proprio questo spostare l’attenzione di un papà solo su quello che si mangia. Come scrivevo sopra, il processo della digestione è composto da 3 parti fondamentali, se tu curi solo un aspetto e cioè l’alimentazione di tuo figlio, potrai risolvere al massimo un terzo del “problema”. La respirazione per esempio è profondamente legata alle emozioni, e i bambini ancor di più che gli adulti vivono di emozioni, vivono per una nostra attenzione, se per esempio diamo loro attenzione solo quando sono in difficoltà ecco che si troveranno più spesso in situazioni di difficoltà, non per “attirare l’attenzione” (come si dice di solito ai bambini iper attivi) quanto piuttosto per un bisogno innato e perfettamente umano di essere coinvolti nella vita familiare, come membro attivo piuttosto che come semplice “bambino”. Nello scegliere l’alimentazione i bambini vivono infatti il primo assaggio dell’età adulta, nel quale si può finalmente decidere qualcosa. Se riesci a guidare piuttosto che di imporre e a coinvolgere tuo figlio anche fuori dalla tavola, sono sicuro che i progressi non tarderanno. Se invece ritieni che il problema di tuo figlio sia di origine medica, ovviamente questo non è il posto per discuterne e ti invito a contattare il pediatra. ciao buona fortuna!

  14. Sei il mio nuovo idolo. La Danza della Cacca diventerà il mio nuovo “state of mind”.

    Comunque sono uno di quelli che fa la cacca ogni 2 giorni e deve spingere. Ma da oggi non spingo più, promesso, giurin giurello.

    Metterò in pratica i tuoi consigli e ti farò sapere, caro il mio cacca guru.

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    • Fammi sapere! E mi raccomando, la consistenza perfetta delle feci è quella di una banana, ricordalo sempre (tranne quando mangi banane).

  15. Ciao a tutti e grazie per questo utilissimo articolo-guida! Un’altro aiuto oltre ai molti elencati, provato personalmente, penso si possa ricevere da pratiche sessuali “particolari”… subito mi sembrava una idea stupida, ma dopo avere per altri motivi deciso di provare il sesso anale con il mio ragazzo ho notato una maggiore rilassatezza e di conseguenza una maggiore facilita’ nei momenti “difficili” quando ero bloccata da alcuni giorni… non so se è solo un mio caso isolato o qualcun’altra ha avuto esperienze simili?

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    • ciao Laura grazie per la testimonianza personale molto intima. In effetti in alcuni casi di stitichezza causata da blocchi “meccanici” delle feci, avere rapporti anali consensuali potrebbe facilitare successive defecazioni, sia per l’azione energica di sblocco sia per l’azione di allargamento dell’ano. Dico “consensuali” appunto perchè se viceversa il rapporto anale non è voluto da entrambe le parti, è molto probabile un’irritazione ed un danneggiamento dello sfintere che provocherebbe maggiori difficoltà nel fare la cacca (in seguito). Va anche detto che i rapporti anali potrebbero portare ad una maggiore irritabilità del colon, che potrebbe rendere sul lungo periodo la defecazione più difficile invece che più facile. Credo comunque che sia un metodo non convenzionale molto soggettivo, esattamente come quando si scopre un cibo che ci fa andare in bagno di corsa, se lo si “strumentalizza” per fare la cacca a comando potrebbero esserci dei rischi (dopotutto se il nostro corpo ha bisogno di rilasciare immediatamente una sostanza appena ingerita, per qualche ragione è considerata al pari di una sostanza tossica per l’organismo).

      Se la tua stitichezza è cronica potrebbe esserci un problema nel tuo comportamento (es. ignorare lo stimolo troppo spesso), nella tua alimentazione e idratazione o nella tua respirazione che porta all’accumulo delle feci, che comunque se presenti nel retto (ultima parte dell’intestino) per troppo tempo portano alla stitichezza, quindi l’azione energica di sblocco può aiutare in alcuni casi, ma non credo possa essere un sistema “abituale” di risolvere un problema la cui causa è altrove.

  16. Ciao Simone grazie per la risposta, gentilissimo! Onde evitare equivoci, non e’ che io mi…ehm… “stappo” così!!!!!!!! Ovviamente noi facciamo le “nostre cose” quando non ci sono problemi – e’ in generale che ho notato un beneficio, come ci fosse “meno da spingere”….che imbarazzo a parlare di certe cose ! ;-)

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  17. Ciao Simone, volevo ringraziarti! A causa della sindrome premestruale e probabilmente altri fattori non sono andata in bagno per 3 giorni ed ero abbastanza disperata. Dopo aver letto il tuo post mi è bastato fare cinque lunghe respirazioni e si è stappato tutto! E io neanche ci credevo, che avrebbe funzionato! Grazie davvero!!

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    • ciao Lola, di niente! per una sola volta potrebbe essere un “colpo di fortuna” mi raccomando cerca sempre un equilibrio tra tutte le varie “cause” :) ciao!

  18. Assalam Ualeikom ciao e grazie a tutti mi sono piaciuti molto tutti i vostri commenti specialmente quello di Simone lo trovo molto interessante, però il mio e uno stile di vita molto stressante che riguarda la mia vita di tutti i giorni nel fare la cacca perche sono abbastanza stitico infatti tutti i giorni spero che mi viene lo stimolo per andare a defacare, di solito vado al bagno a fare la cacca ogni due giorni però quasi sempre mi sforzo unpo ma ultimamente sono partito per andare a trovare la mia fidanzata in Egitto (il mio paese natale), sono stato via di casa una settimana, e durante questi 7 giorni in Egitto non ho mai fatto la cacca mi sentivo la pancia scoppiare eppure ho mangiato solo verdure, cereali integrali e kiwi a volontà e o provato anche a farmi massaggi profondi alla pancia ho fatto delle grandi respirazione profonde mi sono un pò rilassato stando sulla tazza in bagno ma nienteogni mio sforzo era inutile non mi veniva lo stimolo in nessun modo poi o deciso di ricorrere al clistere (purga) e dopo un paio di minuti sono andato al bagno e mi sono svuotato. Ma questo mi succede anche quando sono a casa mia non sempre però il più delle volte si, poi ho girato tantissimi medici e tanti mi hanno detto che tutto dipende dall’alimentazione ma io però mangio tutti i giorni verdure e alimenti che contengono fibre bevo anche tanta aqua due litri al giorno però no funziona più niente ormai è più passa tempo e più sento che la mia stitichezza peggiora io sono da piccolo stitico e tutt’ora a 19 anni non riesco a trovare una soluzione efficace tutto dopo un certo periodo di tempo sembra fallire, ce stato un periodo in cui le fibre e alimenti integrali mi facevano andare al bagno tutti i giorni ma alla fine anche questo mio tentativo è fallito. non so cos’altro fare più i lassativi non posso prenderlisempre perche fanno male e a l’ungo andare portano gravi complicazioni specialmente alla mucosa. in questo periodo non mi viene lo stimolo come faccio ad ascoltare il mio intestino, sono disperato mi fa molto piacere Simone se puoi darmi un consiglio su come posso fare per farmi venire lo stimolo perche oggi pure sono 5 giorni che non mi viene lo stimolo per fare la cacca e mi sento molto male,grazie ancora e aspetto una tua risposta con un tuo consiglio!

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    • ciao Mohammed, prima di tutto vorrei fosse chiaro che io non sono un medico… sono solo un ex-stitico e quindi non sono la persona giusta a cui chiedere nei casi come il tuo di stitichezza cronica che si porta avanti da anni. Quindi il mio migliore consiglio è sicuramente di cercare un medico che ti possa seguire bene, non “fissandosi” sulla sola alimentazione, come dicevi tu. Per quanto riguarda invece le cose che noto, non parli mai di movimento fisico, respirazione e parli poco di stimoli. Visto che i clisteri ti sbloccano, potrebbe forse essere questione di colon particolarmente “lungo” che per questioni meccaniche tende ad immagazzinare molte feci. Puoi sicuramente provare col movimento fisico, lo yoga, qualche arte marziale non invasiva (tai chi, aikido… ce ne sono tante!) cercando di sbloccare tutto il tuo corpo e non solo la parte che ti crea i problemi più dolorosi. Insomma prova tu stesso a portare la tua attenzione verso quello che non hai ancora provato. Potresti anche provare gli integratori alimentari, non fanno male ma questo (di nuovo) va fatto sotto la supervisione medica mi raccomando.

      Per quanto riguarda invece l’ascolto dello stimolo, sto scrivendo in questi giorni un nuovo paragrafo che ti invito a leggere. ciao e buona giornata!

  19. Ciao Simone, io ho lo stesso problema di Mohammed purtroppo. Devo dire che leggendo i tuoi consigli, ho provato a metterli in pratica. La respirazione mi sta dando qualche parziale miglioramento, ma non ancora sufficiente. Ho letto che tu sei un ex stitico, volevo chiederti se per caso il medico ti aveva consigliato di fare alcuni esami diagnostici per valutare bene la situazione o se hai risolto completamente da solo, perchè il mio medico vorrebbe prescrivermi di effettuare una colonscopia, data la tanta costipazione.Io ammetto che sto molto tergiversando dato l’esame poco simpatico. Adesso quando arrivo al terzo giorno che non vado, mi aiuto con dei piccoli clisteri. Cerco di evitare le purghe, perchè sono peggio, ma non posso nemmeno proseguire con clisteri all’infinito.

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    • ciao Marco, nel mio caso ho capito di avere una digestione lenta (soprattutto mangiando carne). Negli anni ho capito che arrivavo alla mattina spesso senza aver completamente digerito quello che avevo mangiato la sera, e facendo una colazione abbondante peggioravo le cose. Quindi per alcuni mesi ho provato a mangiare poco la sera e la mattina non facevo colazione fino a quando non avevo fatto un minimo di cacca.

      In ogni caso, la mia fisionomia unita alle mie abitudini alimentari fa si che di solito andando a fare la cacca una volta sola difficilmente mi svuoto completamente. Avendo capito questa cosa, ho anche notato che durante l’arco di una mattina per esempio mi arrivano almeno due stimoli per fare la cacca, ascoltandoli, di solito vado in bagno 2 volte a distanza di un’ora. questo probabilmente da il tempo di “scendere” alla cacca che era rimasta “su”. Credo che ognuno debba capire come è fatto e i motivi che portano alla propria stitichezza, che non è mai uguale a quella di qualcun altro. Se il tuo medico vuole esaminare con la colonscopia forse ha un dubbio che non ha risolto, e sicuramente te la consiglia per il tuo bene, proprio per “capire” come sei fatto… come dargli torto?

      Mi è capitato spesso di trovare medici che non capendo la mia situazione mi commissionavano esami su esami, e non dicevano mai “non ho capito” (anche perchè il loro mestiere spesso non glielo permette), dicevano sempre “si ho capito cos’hai… facciamo però quest’altro esame per sicurezza”). Sono daccordo con te sul fatto che la tua priorità non sia fare esami, la tua priorità è capire come sei fatto. Se puoi capirlo passando per gli esami, ben venga, se puoi capirlo da solo, in altro modo, è una decisione tua, della quale in ogni caso dovresti informare il medico.

      La respirazione è una parte non banale da mettere a posto dato che servono anni per padroneggiare la respirazione addominale, il movimento ed i muscoli addominali sono un’altra cosa (l’intestino è tutto una “curva” l’esempio della danza della cacca serve appunto per sbloccare col movimento eventuali feci incastrate), l’ascolto dello stimolo e capire quando e come andare in bagno è un’altra parte ancora, ed in fine ovviamente c’è anche cosa mangiamo, alimentazione ed a volte addirittura integratori. L’importante è che arrivi a capire il tuo “mix” che ti dia equilibrio, cerca di capire quale di questi settori stai considerando “meno” degli altri, e prova a migliorare quello :) ciao!

  20. Condivido pienamente Simone! Ho portato oggi questa riflessione al medico, spiegandogli che avrei potuto provare da solo a comprendere i motivi della mia stitichezza. Lui non ha molto condiviso invece, perchè ritiene che la colonscopia può invece, eventualmente, evidenziare problemi legati all’intestino (megacolon, diverticoli,polipi, malformazioni, etc.). Lui sostiene che se l’esito della colonscopia non porta a nulla di organico, allora si possono valutare tutta un’altra serie di accorgimenti. Oltretutto lui ritiene che io debba fare questo esame, a maggior ragione che accuso questi problemi in giovane età (29 anni). Detto questo purtroppo non ho potuto non accettare e l’impegnativa per l’esame mi è stata fatta. Quindi domani effettuerò la prenotazione. Spero solo che se ne venga a capo di qualcosa e che questo esame non sia così terribile. Ma tu a seguito degli esami che ti prescrivevano i dottori, poi ne hai effettuati? Se si quali hai dovuto fare?
    Grazie per la disponibilità!
    Marco

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    • bene allora! Avanti col consiglio del medico e poi si vedrà! Secondo me fai molto bene a dirgli la tua opinione e contemporaneamente fai molto bene a fidarti di lui. io per fortuna non ho avuto bisogno della colonscopia perchè ho risolto con molta pazienza, in vari anni.

  21. Mio figlio ha quasi 6 anni, senza maxi clistieri va di corpo una volta al mese e guai se si propone il water o il vasino!!! Ti premetto che già da neonato aveva enormi difficoltà, prezzemolino, termometro bagnato nell’olio, poi i primi clistierini… pensa che la sua prima cacca l’ha fatta 48 h dopo essere nato!!!! Ora viviamo di paxabel 9 una bustina e mezza al dì senza grandi risultati, perche purtoppo quando arriva lo stimolo si fa prendere dal panico… e puntualmente lo ha di notte, quando si rilassa… indipendentemente da cio che mangia perchè comunque sò che “non la vorrebbe fare mai” e sono parole sue… e puntualmente la rimanda su… spesso facciamo grandi corse all’ospedale x i maxi clistieroni perche lo psichiatra ci ha sconsigliato di farglieli noi visto che nn si faceva più accarezzare… nei vari ps ci hanno ripetutamente parlato di fecaloma, di ripetergli di ascoltare i suoi stimoli…. come può ascoltarli se è terrorizzato dalla cacca!!!! AIUTO AIUTO AIUTO

    X quasi un anno ho anche provato a portarlo da chiunque avesse virus intestinali senza successo….

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    • ciao Emmanuela. Parto col dire che la cacca, così come tutti gli altri stimoli del corpo sono un’esclusiva di ogni essere umano. Non puoi fare tu la cacca per tuo figlio, è lui che deve imparare a farla. Questa è una banalità, ma deve essere il tuo obiettivo, trovare il modo per rendere tuo figlio indipendente da te e soprattutto dai metodi invasivi che gli fanno sentire male e gli fanno associare l’idea di dolore (intrusione anale) all’idea della cacca.

      Io credo che la vostra situazione sia troppo estrema perchè tu la possa risolvere con un semplice commento su un sito internet, ti dico comunque le mie sensazioni quando ho letto il tuo commento: la situazione l’hai creata tu e le persone che ti hanno aiutato a crescere tuo figlio. Cerca di escludere, dentro di te, il tema “è un problema che ha dalla nascita”, e prova a chiederti “come posso evitare di fargli altro male”.

      Non vi voglio giudicare come genitori, sono sicuro che abbiate fatto il possibile, fin dalla nascita però qualcuno vi ha terrorizzato all’idea che vostro figlio non facesse la cacca, il termometro usato come sonda anale è decisamente un eccesso che non mi sentirei mai di fare a mia figlia e neppure mi sentirei di consigliarlo, perchè va a stimolare una cacca che non è pronta per uscire (nel nostro caso, mi sono imposto perchè anche la febbre non venisse mai misurata col termometro nel sedere, proprio per evitare che associasse un disturbo esterno all’importantissimo stimolo interno della cacca).

      Potrebbe esserci un problema forte legato alla fisiologia dell’intestino di tuo figlio, anche in questo caso visite specialistiche sono consigliabili (al limite potrebbero proporti un’operazione se scoprono che proprio c’è un limite invalicabile).

      Portarlo dai bimbi col virus intestinale mi sembra un altro tentativo disperato che ha portato solo altra paura. Io credo che qui il nemico numero uno da combattere, per quanto difficile in questa vostra situazione estrema, sia la paura stessa. La tua paura… devi trovare il modo di farla passare a te stessa, prima che a tuo figlio. Lui ti seguirà (tu sei la sua guida, il suo esempio). Cerca di cancellare questi anni di corse all’ospedale, anni di drammi e dolore. Mangiate in modo normale, il tuo obiettivo deve essere dimenticare il problema di tuo figlio, dimenticare la paura che questo problema genera e andare verso una vita normale, in cui tuo figlio se ha bisogno possa venire da te a chiedere aiuto, e tu possa rispondere a queste chiamate di aiuto, senza anticipare quella che piano piano deve tornare ad essere una necessità normale.

      Noi come genitori per gli stimoli dei figli possiamo fare ben poco se non ascoltarli a nostra volta (senza mai imporli… spingendo troppo per il vasino o con altri metodi ci creiamo solo ostacoli, che nella mente dei bimbi sono visti come imposizioni, nemici). Se tuo figlio è arrivato ad essere a sua volta terrorizzato, anche lui piano piano dovrà affrontare la paura, prima ancora che il limite fisiologico che gli tocca (per il momento) sopportare.

      Credo che possa essere molto utile per entrabi anche cambiare contesto. Una vacanza magari in un hotel con menù concordato con voi, e soprattutto potrebbe essere un inizio per tuo figlio per staccarsi un pochino anche da te, trovare i suoi primi passi, rilassarsi con un bagno caldo in piscina tutti assieme e poi scoprire il piacere di fare le sue prime cacche da solo. Credo che tuo figlio non sia terrorizzato dalla cacca, credo che sia terrorizzato da quello che gli è stato fatto, che in seguito ha ricollegato all’idea di cacca. Questo collegamento va rotto, deve iniziare a capire che la cacca può essere un momento piacevole, è una strada in salita perchè non esistono pastiglie per capire il processo di crescita interiore ed esteriore dei nostri figli.

      Se ti chiede di andare da solo, lascialo andare mi raccomando… da solo. Sii sempre pronta ad accorrere quando lui ti chiama, se possibile mai prima che ti chiami.

      Ovviamente lascia che questa risposta sia solo quello che è un parere di una persona che non sa niente della tua vita. Se ritieni, forse un consulto con uno psicologo potrebbe esserti di sostegno per affrontare assieme a lui/lei questi dolori e queste paure che vanno risolti, prima di tutto, dentro di te.

      Ogni bimbo è un mondo nuovo, diventando genitori la paura (ed in particolare la paura della morte) è il primo stimolo naturale che viene a bussare alla nostra porta. Una piccola “deviazione” dal percorso, come le 48 ore prima del meconio, possono servire da cibo per questa paura che subito, nell’inconscio urla “oddio è passato troppo tempo, mio figlio morirà perchè ha un problema grave“. E se ascoltiamo troppo questa paura, saremo noi la causa della morte di nostro figlio. Estremizzo ovviamente, ma il punto è: ogni bimbo va accettato nelle sue diversità dalla norma. Che siano fisiche, psicologiche, funzionali, non mi importa. Devi pensare che niente è grave, buttare acqua sul fuoco della paura… e pensare che il primo vero nemico di tuo figlio è la tua paura che ti fa sragionare e ti fa prendere scelte avventate. Va accettato che ogni bimbo è diverso dagli altri e convivere con lui/lei significa una sola cosa: che noi cresceremo assieme a lui/lei. E riusciremo a far parlare la nostra paura sottovoce, potremo considerare ciò che ci dice con una riflessione e discutere delle decisioni da prendere con le persone che ci accompagnano nel percorso di crescita dei nostri figli, il pediatra, gli psicologi, il nostro (o la nostra) partner.

  22. Io sono stitica da che ho ricordo. Quando ho la mossa di corpo (colpo di freddo o influenza intestinale) per me è una cosa meravigliosa!!! Mi è capitato in passato di non andare per una settimana poi qualcosa si sblocca e vado anche 2/3 volte al giorno per 1 mese di fila.
    Purtroppo non è un argomento piacevole oltre che imbarazzante. A dicembre 2013 sono finita in ospedale per un blocco causato da farmaci (episodio di gastrite) mi hanno fatto i raggi e l’infermiera parlando col radiologo ha detto questa meravigliosa frase: è piena di merda, cosa viene in ospedale a intasare i cessi…
    Poi mi hanno dato la purga e mi ha fatto effetto un’ora e mezza dopo l’assunzione tantè vero che avevano chiamato anche il chirurgo e mi stavano per operare..li presa dalla strizza sono corsa in bagno … e meraviglioso. Abbiamo molti blocchi mentali e questo e uno di quelli. Proverò a seguire i tuoi consigli.

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    • ciao Valentina grazie per il commento. Il fatto che ti identifichi come stitica è il primo limite oltre il quale bisogna passare. Quel mese di “normalità” può diventare la tua normalità di sempre: credo si tratti di trovare il tuo equilibrio, senza sperare nelle occasioni straordinarie; è possibile capire prima quando il nostro corpo sta facendo fatica a digerire tutto e accumula feci su feci. Quando sentiamo i primi segnali è importante stare idratati (attenzione che bere molto non equivale ad essere idratati, troppa acqua tutta assieme infatti viene semplicemente espulsa come pipì) magari provi a variare alimentazione, ascolti subito lo stimolo, provi con una respirazione più profonda… magari provi yoga, danza del ventre, jogging… qualsiasi attività che si integri con la tua vita e che ti faccia trovare un contatto ed un’attenzione differente verso il tuo corpo. Cerca di capire quali sono le tue abitudini durante quel mese in cui tutto funziona bene, e cerca di capire cosa cambia durante i periodi di blocco (antidolorifici, eccessi di certi cibi o bevande poco salutari, cambi di abitudini e così via).

  23. Sono una mamma preoccupata.
    Mi figlia ha 4 anni, venerdì scorso ha avuto un blocco intestinale con dolori lancinanti alla pancia e alla schiena. La visitata la pediatra e mi ha fatto dare un cliestere (133 ml) e da venerdì devo farle assumere 2 bustine di plaxabel al giorno. Da venerdì non l’ha ancora fatta e questa mattina lamentava di nuovo male alla pancia ma si è rifiutata di farla “perché mi fa male”. Io la sto prendendo malissimo e credo che anche questo la stia bloccando… mi sento fortemente responsabile di questo blocco ma non riesco uscirne perché la preoccupazione è tantissima.
    Dallo svezzamento ha sempre avuto l’intestino un po’ pigro, con problema di feci dure e secche. E l’ha sempre fatta ogni 2 giorni circa senza nessuna “forzatura” da parte nostra, facendole rispettare i suoi tempi. E’ una bambina molto dinamica e vivace ma anche molto testarda e cocciuta, quindi se “va in fissa” e noi insistiamo, lei si impunta e non otteniamo nulla. Mangia poco da quando è nata ma non è mai stato un problema per me, in quanto la sua crescita è sempre stata costante e lei è sempre molto molto attiva! Inoltre non ho mai voluto crearmi (e crearle) un problema proprio perché io da bambina non mangiavo e tutti (dalla famiglia alla scuola) mi costringevano a mangiare con risultati pessimi, difatti io vomitavo dopo ogni pasto forzato, problema risolta nel momento stesso in cui hanno mollato tutti la presa lasciandomi tranquilla.
    Ecco perché sono sempre stata molto serena con mia figlia e non ho mai voluto forzarla a fare cose fuori dalla sua volontà. Ma ora sono spaventata e stò avendo reazioni esagerate a causa di questo blocco intestinale.
    Credo che prima di risolvere il suo problema devo risolvere il mio. Ma non so come fare.
    Dammi un consiglio da figlio. Cosa avresti voluto che facesse tua mamma?
    Io oggi proverò la danza della cacca. Lei adora ballare e forse un bel balletto potrebbe allentare la tensione di entrambe.
    Grazie.

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    • ciao Elisa grazie del commento :) durante i momenti “estremi” o critici di un disturbo latente come la stitichezza un genitore (anche il papà, non solo la mamma) possono stare vicini ai figli e condividere un po’ di quel dolore che stanno provando, con empatia e rispetto. Rispettare una scelta che sappiamo essere sbagliata (es. la tua bimba che dice “non la faccio perchè fa male”) è il primo passo per costruire la fiducia con un figlio. Rispettare la scelta però non significa stare immobili, significa far capire che non giudichiamo male e che tuttavia li informiamo di quale potrebbe essere il comportamento adeguato. Purtroppo discorsi come “vedrai che DOPO ti farà meno male” non hanno molta presa, è naturale che non cel’abbiano dato che si rivolgono direttamente alla “motivazione” che proprio in questi anni le si sta formando. La tua di provare un gioco nuovo assieme è una cosa ottima, solo attenzione a non renderlo troppo spudorato e a non dire esplicitamente che “serve per fare la cacca” molto meglio se lo si traveste da gioco misterioso, da condividere “senza uno scopo” particolare. Stessa cosa a tavola, avrai già capito che dire frasi come “mangia queste prugne così fai la cacca bene” non funzionano. Preferisco di gran lunga l’esempio e la condivisione, per esempio “oggi mangiamo le prugne” e tutti a tavola le mangiano, non solo i bimbi.

      Da quello che mi racconti hai ben presente l’esempio da evitare, quindi semplicemente inspira, espira e cancella ogni pensiero legato al tuo passato. Cerca il tuo presente e con naturalezza accompagna la tua bimba verso quella che per lei sarà una nuova scoperta, e per te sarà un nuovo ruolo da “spettatore attivo”.

      Per quanto mi riguarda, da figlio anche io avrei voluto (entrambi) i genitori presenti ma non oppressivi, non avrei voluto qualcuno con me tutte le volte che andavo in bagno, non avrei voluto mille consigli sulla postura, ma soprattutto non avrei voluto risate. Eppure, tutti quei segnali negativi mi hanno fatto diventare la persona che sono oggi, capace di distinguere, capace di alimentarsi da solo, capace di essere padre.

      Quindi, per quanto male “collaterale” tu possa fare come genitore, sappi che non l’hai fatto di proposito e che questo ogni figlio nel profondo lo sente, e forse lo capirà più avanti nel tempo. Riesci a perdonare i tuoi genitori per gli sbagli che hanno fatto? Secondo me si.

      Ora, credo sia ora di porre alla tua signorina la stessa domanda che hai fatto a me: “cosa vorresti che facesse la mamma”?

      ciao buona giornata!

  24. Ciao Simone , ti volevo ringraziare di cuore , i tuoi consigli a me hanno dato grande soddisfazione e beneficio soprattutto sull’ ernia iatale di cui soffro.
    Ti dovrebbero dare la laurea ad honorem .GRAZIE

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    • haha grazie Mario esagerato! Sono perito tecnico e mi basta :) felice di essere stato utile comunque!

  25. E dal letame che nascono i fiori cantava il grande De Andrè.
    Tu hai trasformato la cacca in oro.
    Sono senza parole: sei un maestro e fonte di ispirazione (non per l’argomento vivaddio :) )

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    • grazie Romano mi fa piacere essere utile… lungi da me voler insegnare qualcosa però! Basta raccontare la propria esperienza e ogni tanto ascoltare quella degli altri, poi internet fa tutto il resto, e ci mette in contatto!

  26. ciao, io oramai sono stufo della stitichezza va avanti da 6 settimane e tutte le volte faccio la ” cacca ” alle 4.30 del lunedi! tutto in perfettto orario.
    il problema e che oggi sono successe molte cose che mi hanno impedito il regolare svolgimento ( meglio dire classico svolgimento ) della giornata del lunedì e quindi non ho avuto lo stimolo e non sono andato!
    La cosa piu brutta è che durante la settimana mi viene 2 o 3 volte lo stimolo ma mela sento durissima e fa male …. Come posso fare?

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    • ciao J-solman, sarebbe consigliabile farla tutti i giorni, non solo al lunedì! Non so quale sia il tuo stile di vita però sicuramente la cacca dura non è un buon segno, potresti aver bisogno di bere acqua regolarmente ed in generale farla prima di andare a lavorare è un buon metodo per avere sempre tutti i giorni almeno un momento libero e senza interruzioni.

  27. Salve a tutti io sono stitica da 30anni ho provato tante cose: yogurt, kiwi, pure il latte alle fibre cereali alcune cose come il latte alle fibre e le prugne fresche non quelle secche mi hanno fatto effetto la primissima volta poi credo che lo stomaco sè abituato e non mi fa effetto con niente più ormai. e non so che fare. Grazie dell’ascolto

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    • ciao Lisa, prima di tutto un problema che ti tieni da 30nt anni non può essere “risolto”, nel senso che forse è la mancanza di comprensione della causa che non ti permette di trovare un equilibrio. Quello che noto dal tuo commento è che mi scrivi solo di cibi e cose da ingerire, la stitichezza invece è causata in buona parte anche da respirazione non corretta, rimando dello stimolo, a volte anche la postura e le attività quotidiane possono essere la causa. Ti consiglierei quindi di osservare le tue abitudini nel loro complesso e trovare piano piano le abitudini che possono portare ad un accumulo. In alternativa, se vuoi rimanere “focalizzata” solo sulle cose da ingerire, esistono anche molti tipi di integratori alimentari, in farmacia o su internet se ne trovano di ogni tipo.

  28. Grazie! Volevo solo aggiungere che un filo d’olivo d’oliva intorno all’ano, come facevano i nonni, ha aiutato la situazione.. Ciao

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    • ciao Tommaso, l’olio d’oliva preferisco tenerlo sulla tavola da pranzo piuttosto che vicino al water :) Credo che un bel cucchiaio d’olio a crudo nell’insalata sia più consigliabile che attorno all’ano.

  29. Ciao, da premettere che sono stitica da tempo, a periodi alterni comunque…nell ultimo mese è una tragedia, dire che vado una volta alla settimana é dir tanto, quindi ho deciso di andare in erboristeria per farmi dare qualcosa, perché ho provato con un clistere e non ha funzionato…questa volta non ho preso le solite 12 erbe ( sono 12 o 10?! Vabbe’) perché se quando decidono di fare effetto non hai un wc a disposizione nell immediato, rischi di fartela praticamente addosso…(almeno questo é l effetto che ha su di me… Una bomba ad orologeria
    Allora mi sono affidata ad un mix che mi hanno consigliato per regolarizzare giornalmente l’intestino a base di aloe,radice di liquirizia e radice di rabarbaro… 1 capsula prima di coricarsi..
    Prime due sere nulla, al terzo giorno,apriti cielo, allora ho optato per non prendere più per un paio di gg le pastiglie… E per 2 gg non sono più andata,allora riprovo, il giorno dopo di nuovo… Quello che da’ più fastidio sono i forti crampi che precedo l evacuazione … Ora non resta che decidere, continuo oppure no????
    Comunque credo davvero ci sia anche una parte emotiva… Che influenza il tutto….

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    • ciao Cristina, non è un problema che si risolve con una pastiglia. questo dovrebbe essere chiaro. A seconda di quello che contengono (senna, liquirizia o altro) potrebbero avere effetti molto diversi su ogni persona, ognuno è diverso. Il mio consiglio è di pensare a 360° a tutto quello che entra in gioco, dalla respirazione, al movimento passando poi per il cibo ed in fine, se ti resta tempo, pensare anche agli integratori. Io capisco che in un momento di emergenza si possa ricorrere a purghe ed integratori, è normale. Il fatto però è che devi capire esattamente come funziona la tua digestione ed il tuo modo di nurtrirti. Se capisci quello, capisci anche quando stai per mangiare qualcosa la cui digestione rallenterà tutto il processo, capirai come rilassarti e come non sovraccaricarti. Bisogna pensare al nostro corpo insomma non solo quando è in crisi ma… sempre! E bisogna lasciare che il nostro corpo si regoli e trovi il proprio equilibrio. E’ come un equilibrista che cammina sul filo, se mentre prova a risalire dopo l’ennesima caduta gli diamo uno spintone (es. integratori) potrebbe succedere di tutto! Per quanto riguarda i consigli medici su integratori ecc non sono io la persona giusta, non sono un medico, sono solo una persona che ci è arrivata con la propria esperienza ed i propri errori. Credo che valga la pena di provare tutto, per capire gli effetti e prendere conseguenze, avendo imparato qualcosa, proprio come stai facendo tu che con questo commento ha iniziato a raccontare la tua esperienza, è un inizio di consapevolezza che deve andare avanti. Quindi… avanti così! Ascoltati… cerca di capirti!

  30. hai un bel blog, mi sei simpatico
    l’esperienza personale che metti in tutti i tuoi articoli è un valore aggiunto, grazie per volerla condividere con l’umanità!

    continua così

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  31. Complimenti Simone!! Mi hai riflettere su molte cose! Se penso a tutte le volte che ho chiesto al mio organismo di pazientare perché …non era il momento di andare in bagno….mi sento così in colpa! Ti ho scoperto per caso l’altro ieri perché disperata e spaventata! Il mio problema GRAVE è che non bevo! Potrei stare giorni interi senza bere un bicchiere d’acqua! Questa CATTIVA abitudine unita al fatto che sto allattando e al rimandare in continuazione il momento di andare in bagno….mi ha causato quello che si chiama TAPPO! E liberarsene è stato come quando ho partorito! Non avevo mai riflettuto, e nessuno me lo aveva mai spiegato, sull’importanza della respirazione….Che dirti? Sei un mito! Complimenti e…hai contribuito ad illuminarmi!

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  32. Tutto molto utile, finalmente si parla di cacca senza problemi, per il mio caso devo ricorrere a introduzione di acqua, con perette per “smuovere” e di conseguenza vuotare.Vorrei sapere se può essere dannoso. Ho fatto colon e rettoscopia, ed hanno riscontrato diverticoli. 64 anni ed è da pochi anni che soffro di questo disturbo.riconosco che il problema è anche psicologico, non ci si deve fissare sull’idea di essere stitici. Grazie e saluti

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    • ciao Maurizio, come ti avranno anche detto i medici i diverticoli andranno sicuramente tenuti sotto controllo. Per le perette credo possano andare come rimedio momentaneo ed occasionale, non si può chiedere al corpo di andare avanti così per molto tempo.

  33. Ciao!Ho trovato il tuo blog girando per internet ed è davvero interessante e fatto davvero bene…
    Anche io sono una ex-stitica,da bambina sopratutto,e devo ammettere che ogni tanto ho paura di ricascarci.

    Avrei due curiosità da chiederti (se ovviamente te la senti e perchè si sono abbastanza curiosa…)

    Quel giorno di Natale sei poi riuscito ad andare?
    Hai dovuto prendere qualcosa?

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    • ciao Chiara, no quella volta a natale ho fatto poco nulla, solo molto dolore e brutte sensazioni, dopo quelle che mi sono sembrate ore, ho rinunciato. Avevo preso la purga e non era servita a molto. Oggi anche a me ogni tanto ricapita (se non sto attento per qualche giorno di fila) di avere ancora difficoltà. A quel punto piano piano ritorno “in riga” o se la situazione diventa brutta ne aprofitto per provare qualche integratore che mi mandano in prova le ditte. La cosa migliore comunque resta avere un buon equilibrio, cosa che si costruisce in lungo tempo e si perde velocemente, anche con poche distrazioni, soprattutto se per qualche ragione ormai siamo “predisposti”

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