Stitichezza: il mio metodo INFALLIBILE

Emergenza stitichezza? Esiste un modo per recuperare la tua regolarità: cibo giusto, posizione, respirazione e come ritrovare lo stimolo.

La stipsi non è un problema banale ma… se hai fretta, il primo passo fondamentale consiste nel ritrovare lo stimolo. Ho preparato per i lettori di RRR un report gratuito in cui spiego esattamente come fare: scaricalo da questa pagina.

La cacca dura è una conseguenza del tuo stile di vita, che in qualche modo non funziona. Per normalizzare le funzioni del tuo intestino ti serve capire come funziona. Il processo per risolvere la stitichezza è possibile: io ce l’ho fatta!

Mangi tonnellate di prugne, yogurt probiotico e nulla funziona? Prima di accontentarti, ascolta la mia storia!

Da piccolo ero drammaticamente stitico, soprattutto attorno ai 6-7 anni.

Sono arrivato a prendere anche molte purghe e conosco bene i dolori del blocco intestinale cronico.

Da allora, ne è passata di “acqua” sotto i ponti, e piano piano ho capito qual era la sequenza di cause del blocco delle mie funzioni intestinali.

Quello che mi ha fatto sempre arrabbiare è la superficialità con cui viene trattata la nostra digestione. Accendi la TV e vedi questi vip che mangiano yogurt e all’improvviso delle grandi frecce verdi sbucano, come se l’intestino si potesse “riaccendere” con un interruttore!
Ma stiamo scherzando? Che cos’è sto yogurt, l’idraulico liquido dell’intestino?

Pensare che la stitichezza sia solo un problema di cacca dura è un falso mito e ti spiego il perché…

Sintomi stitichezza: come sapere se c’è qualcosa che non va nel ritmo intestinale

Partiamo dalle basi. Se vai in bagno 1 volta a settimana e credi di stare bene o credi che vada bene così perchè “questo è il mio ritmo” ti sbagli.
L’intestino sano fa la cacca 1 o 2 volte al giorno, spesso agli stessi orari, e quasi mai con difficoltà.
Se fai la cacca una volta ogni tre giorni è normale che ti sia difficile farla uscire… è secca e dura! E purtroppo è normale che ti faccia molto male il sedere.
Pensa ad una cosa molto semplice: noi mangiamo tutti i giorni, almeno 2 volte al giorno, il nostro corpo ha lo stesso bisogno di “svuotarsi” e spesso il reale problema è che semplicemente… dimentichiamo di ascoltare i segnali del nostro corpo e i nostri stimoli.

Come funziona davvero l’intestino?

stitichezza: come funziona l'intestino
Cominciamo con lo sfatare il primo mito: la stipsi è un problema di alimentazione…. Falso!

Come spiego nel mio metodo infallibile in 10 passi, l’alimentazione rappresenta solo una delle 3 attività di cui dobbiamo prenderci cura per avere un intestino regolare. Per la precisione, il semplice “fare la cacca” si compone di tre momenti:

  1. – Ascoltare lo stimolo
  2. – Controllo della respirazione
  3. – Scelta del cibo

Come vedi la scelta del cibo è solo una parte del problema… eppure tutti quanti parlano solo di cibi e integratori… dimenticando le vere cause (e relative soluzioni). Il cosidetto “tappo di feci” è un rallentamento estremo dell’organismo, che possiamo risolvere ponendo l’attenzione su tutti e tre i fattori che causano la stitichezza. Partiamo dal primo, uno dei più importanti e purtroppo il più ignorato…

Hai perso lo stimolo?

Da quando ho iniziato ad approfondire il tema stitichezza, non ho mai trovato un esperto che parlasse dell’importanza dello stimolo… eppure parte tutto proprio da qui!

L’argomento può sembrare banale, ma per ritrovare lo stimolo c’è un modo giusto e c’è un modo sbagliato, e indovina un po’… la maggior parte delle persone segue il modo sbagliato!

Come anticipato, su questo argomento ho creato per i lettori di RRR un report che ho intitolato “Ritrova lo stimolo”. Lo puoi scaricare gratuitamente da questa pagina (clicca qui).

Vai avanti nella lettura e scoprirai che fare la cacca tutti i giorni è possibile, ed è facile quando scopri come fare!

Stipsi e occlusione intestinale: perchè succede, quali le cause?

I motivi per i quali l’intestino si ferma o funziona a singhiozzo possono essere tanti.
Si va dall’origine psicologica (importante nella stitichezza di bambini e bimbi neonati), alla comune alimentazione sballata che infiamma l’intestino… fino a cause eccezionali come ingerimento di alimenti pericolosi, sapone, troppi medicinali.
Anche la vita sedentaria, o una costante postura scorretta influiscono, eppure ci manca sempre un “motivo”.
Il motivo principale è che ci dimentichiamo del nostro corpo, e ce ne ricordiamo solo quando questo smette di funzionare. Questa mancanza di attenzione l’intestino la sente moltissimo, e ci lancia i suoi segnali di allarme ben prima dell’arrivo della stitichezza… eppure li ignoriamo, lasciamo che il tempo passi, pensiamo all’alimentazione corretta solo quando è già tardi.

rimedi alla stitichezza: non servono

o meglio… prima di cercare i rimedi a qualcosa che non conosci, prenditi 10 minuti e continua a leggere questo articolo, la tua vita intestinale cambierà, te lo assicuro… e prima ancora che tu prenda qualsiasi purga, pastiglia o rimedi strani.
D’altra parte se anche questo testo ti avrà fatto cagare, avrai comunque raggiunto l’obiettivo 🙂 Scherzi a parte… cercare rimedi naturali alla stitichezza prima di capire come funziona la digestione non risolverà il problema… a che serve comprare un the diuretico, magari buono e anti stitichezza se poi quando si presenta lo stimolo abbiamo sempre altro da fare?

come si fa la cacca? Tutto quello che non ci hanno mai insegnato… e che abbiamo dimenticato!

cane fa la caccafare la cacca è uno di quei momenti talmente banali, comuni e intimi nella vita di ognuno, che non se ne parla mai.
Si pensa che andare di corpo raramente sia normale (magari non andiamo in bagno da giorni…) e spesso non ci si chiede se si sta facendo la cacca nel modo giusto.
Si crede che il problema sia nell’alimentazione e che basti mangiare qualche prugna ogni tanto, o comprare lo yogurt della tv per ricominciare a fare la cacca con puntualità.
Alleviato il problema svaniscono anche quelle poche domande che ci erano arrivate in mente, eppure… il nostro istinto potrebbe farci fare la cacca in modo automatico ma per il troppo rispetto delle situazioni sociali lo mettiamo da parte, lo dimentichiamo o lo consideriamo inutile e fastidioso (nessuno si mette a fare la cacca per strada, eppure “farla” appena arriva lo stimolo sarebbe la cosa più naturale da fare).

La cacca non è un problema

Purtroppo molti trattano la cacca come fosse un disturbo, un ostacolo tra noi e la nostra vita. Si esclude la cacca dalle attività per cui c’è tempo. Andiamo a fare la spesa, andiamo a lavorare, andiamo a prendere il treno, guardiamo la tv… e quando arriva lo stimolo è spesso un intralcio, uno spreco di tempo inutile. Quando dobbiamo andare, per non “sprecare” questo tempo ci portiamo il cellulare, il tablet in bagno… e non esiste un momento dedicato alla cacca, così come non esiste un momento dedicato a noi stessi.

Ti riconosci in questo modo di pensare? Il problema sta proprio lì, nel voler evitare di “perdere tempo” si finisce per stare ore e ore sulla tazza, in attesa che qualcosa succeda, provando dolori lancinanti.

L’intestino è il nostro orologio, ma dobbiamo ascoltarlo

Come detto, se vuoi ritrovare la tua regolarità, il primo passo fondamentale consiste nel ritrovare e ascoltare lo stimolo della cacca.
Probabilmente ti starai chiedendo… in che modo lo posso ritrovare questo stimolo? C’è forse un interruttore da qualche parte?
No, niente interruttore, esistono però delle azioni precise che devi compiere. Le ho raccolte all’interno di un breve documento pdf che ti consiglio di leggere subito.
Nel corso degli anni ho infatti individuato un metodo infallibile in 10 passi per liberarsi dalla stitichezza, e il primo di questi passi consiste proprio nel ritrovare lo stimolo.
Puoi scaricare il report gratuito cliccando il pulsante blu qui sotto:

Scarica ebook gratuito stitichezza

Parliamo ora di acqua e idratazione…

Quanta acqua bere?

Al corpo serve rimanere idratato.

Il livello di idratazione c’entra poco con quanta acqua bevi, e c’entra moltissimo con ogni quanto spesso bevi acqua.
Mi fanno ridere i medici che costringono i pazienti a bere “almeno 1-2-3-4-5 litri di acqua al giorno” perchè ci danno una misura per renderci “tranquilli” e poi ci daranno la colpa se non abbiamo rispettato il loro ordine.

Come per lo stimolo, anche in questo caso il nostro corpo ci parla molto chiaro, basta ascoltarlo.

Segnali deboli per capire quando il corpo ha sete:
– pupille secche (bruciore agli occhi)
– labbra secche o raggrinzite
– pelle secca
Segnali forti per scarsità d’acqua:
– sete
– senso di vuoto nell’addome (simile alla fame)

Per rimanere idratati è sufficiente bere, anche poco, quando notiamo un segnale debole. Senza aspettare quindi i segnali forti, basta bere un sorso d’acqua, o mezzo bicchiere ogni tanto, in presenza di un segnale debole. Per bere la quantità di acqua giusta per evitare la stitichezza non serve bere TOT litri di acqua al giorno, serve invece verificare costantemente di essere idratati (es. labbra secche, occhi secchi, mani secche).

Feci a palline

Un grande classico della cattiva idratazione è la cacca a palline: le feci a pezzetti sono spesso sintomo di una lunga permaneza nella parte finale dell’intestino. Questa permanenza può essere dovuta all’ignoramento degli stimoli (rimandare), ad una scarsa idratazione, poche fibre nella dieta. Per far uscire la cacca a palline il metodo migliore è quello con lo sgabello, o se non tenete l’equilibrio quello con gli asciugamani.

Lavori a contatto col pubblico?

Ci sono una serie di lavori nei quali essere stitici è molto comune: baristi, edicolanti, poliziotti, gelatai, militari… tutti mestieri nei quali spesso bisogna rimandare lo stimolo perché “non è il momento”. In questo caso, la tua unica possibilità è cercare di spostare l’orologio della defecazione in un orario in cui non lavori, tipicamente o prima o dopo.

Se siamo a metà del turno e arriva lo stimolo, la tratteniamo. La cacca si accumula. Quando finalmente finisce il turno se riusciamo a ritrovare lo stimolo (mettendo in pratica i consigli di cui parlo nel documento “Ritrova lo stimolo”) ecco che il corpo cerca di “ricordare” quel momento della giornata come momento giusto.

Un altro utile accorgimento: il giorno successivo cerca di mangiare meno nel pasto subito prima del turno. Per spostare l’orario della cacca serve pazienza, per spostarlo quando si è stitici ne serve ancora di più. Alcuni metodi possono essere cercare di mangiare un po’ meno nel pasto che di solito è più abbondante, e invertire quindi la quantità di cibo nel pasto che di solito fai più “velocemente”. Se per esempio a lavoro tendi a mangiare solo un panino e la sera fai una cena completa, prova a fare il contrario, nel periodo che ti servirà per spostare più avanti o più indietro l’orario della cacca.

Tieni presente che il corpo cerca da solo una sua regolarità, il modo migliore è sempre e comunque ascoltarlo. Qualche volta potresti ad esempio chiedere una veloce sostituzione durante il turno? Considera che le funzioni fisiologiche sono una delle pochissime cose al mondo che nessuno può fare al posto tuo. Cerca di dargli più importanza 🙂

Psicologia della stitichezza

A volte dietro alla stitichezza sembrano nascondersi ragioni di origine psicologica. Ti è mai capitato di dire “no, qui non vado in bagno, è troppo sporco!” Come se la tua cacca fosse così pulita da non poter essere messa in un posto che non le si addice. O ancora: “la faccio a casa mia, qui non vorrei disturbare“. Ebbene, ogni volta che ti racconti una scusa per rimandare lo stimolo, è meglio tener presente che stai rendendo la prossima cacca ancora più difficile di quanto potrebbe essere.

Uno dei miei libri preferiti, che sfoglio sempre per un’idea alternativa sulle possibili cause dei disturbi con origine psicologica è Metamedicina, sulla stitichezza offre alcune domande che ti puoi porre per capire se c’è anche parte di origine psicologica nella tua stitichezza cronica:

  • Mi trattengo in amore perchè ho paura che qualcuno si approfitti di me o mi respinga?
  • Mi trattengo perchè ho paura di perdere la persona che amo?
  • Mi trattengo per paura di quello che gli altri possono dire o pensare?
  • Trattengo una persona che è morta?

E indovina un po’… la risposta a tutte queste domande è la stessa: lasciati andare!

Respirazione e ginnastica

E infatti arriviamo al punto chiave per lasciarsi andare: la respirazione.

Con una respirazione limitata (per esempio una che utilizzi solo la parte alta dei polmoni) tutta l’azione naturale dei muscoli attorno al retto è resa più complicata. Ti è mai capitato un lungo periodo di stitichezza e poi, incredibilmente la cacca scende come per magia? Di solito non capita, perchè gli stitici restano fedeli ai loro metodi (sbagliati). Si obbligano a fumare una sigaretta o a bere un caffè o a chissà quale altro stratagemma che mi ricorda gli atti divinatori che facevano gli stregoni tanto tempo fa, per ingraziarsi il dio Vulcano, e sacrificavano cibo o peggio.

Quando arriva il momento di fare la cacca, in molti trattengono il fiato, come se si trattasse di chissà quale sforzo… e non si rendono conto che senza respirare tutta l’azione dell’intestino è ostacolata!

La respirazione infatti è un massaggio costante a tutti i tuoi muscoli e a tutte le tue membra. Ogni volta che si inspira il corpo si riempie d’ossigeno e si gonfia, poi c’è un piccolo momento di pausa, microscopico, e poi quando si espira ci si rilassa, dopo una breve pausa il ciclo ricomincia.

Trattenere il fiato per spingere mette il corpo in “pausa” ed arresta ogni movimento interno… cosa che può essere buona per un cecchino che debba prendere la mira o per un fotografo che non voglia far ballare la macchina fotografica… ma è pessimo per chiunque voglia far funzionare bene il proprio intestino.

Trattenere il respiro durante la defecazione è sbagliato.
Rilassati, respira normalmente, e lascia che la gravità faccia tutto il necessario per farla scendere.

danza della cacca, provare per credere! Danza della cacca, provare per credere! (eseguire lentamente)

A volte, stando sulla tazza è utile “smuovere” un po la pancia. A volte funziona far vibrare la ciccia con la mani, altre volte è utile fare la danza della cacca (come una specie di “ola” dello stadio, braccia in alto e poi di lato) cercando insomma di smuovere eventuali piccole ostruzioni causate da troppa cacca “compressa”.

Una respirazione completa comunque non è facile da raggiungere, richiede una precisa volontà o meglio un preciso stato del corpo che con la respirazione ha imparato a farsi un automassaggio, che rilassa e contrae ritmicamente tutti i muscoli del corpo. Sembra assurdo comunque arrivare a parlare di ginnastica e respirazione per raggiungere un obiettivo così istintivo e semplice (fare la cacca) nel quale anche un neonato senza nessun tipo di allenamento riesce.

Cibo: cosa aiuta a fare la cacca

Eccoci finalmente alla terza parte del ciclo della cacca, il cibo. L’ho messa per ultima perchè in fondo tutti conoscono le doti lassative delle prugne, della frutta mangiata con la buccia, della crusca di frumento, di pasta e riso integrali, delle fibre e di alcune verdure verdi tipo spinaci e soprattutto del grande aiuto dell’acqua.

Una mossa segreta è far bollire gli spinaci e berne ogni tanto durante il giorno il succo, sicuramente non piacerà comunque è pieno di vitamine e sali minerali, oltre ad avere alcune proprietà lassative. Attenzione che rimanere idratati è fondamentale. Ci sono anche alcuni “rimedi” abbastanza moderni tipo bere tante volte al giorno lo “psilio” (mia madre lo faceva) sono tutti da provare per vedere come hanno effetto su di te. Io consiglio di provare ad aggiungere a metà pasto un paio di cucchiaini di semi di sesamo (ovviamente no se siete allergici).

Altre volte i comuni integratori di potassio e magnesio possono funzionare da rimedio ad alcuni tipi di stitichezza causati da squilibri alimentari. A volte il caffè può avere un lieve effetto “fluidificante” principalmente per la sua difficoltà nell’essere digerito, per la composizione oleosa e per lo stimolo indotto dall’aumento di battito cardiaco procurato momentaneamente dalla caffeina.

Cibo: cosa crea stitichezza… cioè cosa evitare nella dieta

Non tutti sanno comunque che alcune sostanze “stringono” più di altre, per esempio

  • il riso bianco
  • gli antidolorifici
  • gli antiacidi
  • integratori di ferro
  • antidepressivi
  • sapone e disinfettanti chimici
  • cibi avariati (può causare anche diarrea)
  • banane e mele (io non sono daccordo, ma la saggezza popolare mette anche queste due)

Anche mangiare “disordinatocomplica molto l’azione intestinale: patatine fritte, cibi molto unti, fast food, bevande gasate e dolci tipo coca-cola, fanta, sprite merendine e cibi con conservanti, l’assenza di fibre e verdure e troppi cibi pronti rendono il lavoro dell’intestino difficile e lento.

Ci sono anche tutta una serie di leggende sulle proprietà “astringenti” del limone. Si è vero che “stringe” ma… è anche pieno di vitamine! Se si è stitici probabilmente è anche a causa di una certa assenza di vitamine, quindi attenzione a “togliere” frutta dalla tua dieta. Piuttosto, fai esperimenti e cerca di misurarne gli effetti. Nel mio caso l’insalata aiuta la defecazione, nel tuo potrebbe essere d’aiuto un qualsiasi frutto (mia nonna mi racconta sempre che le arance la aiutano molto, assieme alle onnipresenti prugne e pere cotte ovviamente). Ma nel tuo caso, lo sai quali sono i frutti e le verdure che ti aiutano? Probabilmente no, dato che stai leggendo un sito internet, quindi ti esorto: impara a conoscerti. Non fidarti troppo delle pubblicità in TV o di quello che trovi scritto qua e la… provate su di te mangiando e capendo gli effetti della tua dieta.

Feci dure: mangiare tanto o poco?

La digestione ti serve per estrarre sostanze utili dai cibi e per scartare ciò che il tuo corpo non è capace di immagazzinare o ciò di cui non ha bisogno nell’immediato. Mangiare molte vitamine è dannoso quanto non mangiarne nessuna, ma che importanza ha sapere che esistono le vitamine? Siamo animali che non conoscono il modo in cui funziona il loro corpo, eppure massacrati dalla pubblicità abbiamo anche perso quell’istinto che ci guidava nella scelta dei cibi e dei momenti della giornata. Delle due l’una. O ritrovi l’istinto, o impari come funziona il tuo corpo.

Le feci dure o durissime sono una conseguenza comune per tutte le persone che si idratano malamente, respirano in modo “contratto” e soprattutto rimandano lo stimolo. Devi ritrovare il tuo stimolo naturale, senza improvvisarti medico di te stesso con purghe scoperte per caso… Se ad esempio hai scoperto che il latte o le cipolle ti fanno effetto lassativo tipo diarrea, non abusarne per indurre la cacca! Piuttosto cerca di capire come fare un piano alimentare equilibrato che contenga molte bucce di frutta (esatto hai capito bene… serve frutta vera! I succhi di frutta NON valgono!), fibre integrali, vegetali, poca pasta e poco riso, poca carne, pochi latticini e proviamo ogni giorno della settimana qualche spezia nuova. Integrare le sostanze rare è importante… Ma pensiamo semplicemente al gusto delle cose (sempre che il tantissimo sale o la troppa raffinazione dei cibi non ti abbiano fatto perdere ogni sapore…).

Postura giusta: la posizione per evacuare meglio

Le posture utili per defecare sono varie, una molto consigliata è quella “accovacciata” per capirci la stessa che si ottiene facendo la cacca a terra, o in una turca. Addirittura alcune università (Stanford) hanno riscoperto l’utilità della postura accovacciata mentre si fa la cacca: è anche essenziale per tutti i pazienti con problemi al colon. Questa posizione è consigliabile anche per chi ha emorroidi e si ottiene con un semplice sgabello davanti al water. Ti devi appoggiare bene sui piedi e inclinarti in avanti (quasi toccando le ginocchia con il mento insomma).

Sgabelli per stitichezza (squatty potty, snug, twinzen e simili)

sgabello cacca postura water
Sgabello professionale: anche se è più caro degli altri (es. lo Snug costa 24 euro!) è decisamente il più comodo. Si infila bene ai lati del water e si nota poco. E’ anche stabile, e in America è un gran successo. Non va bene per i bimbi perchè per loro serve qualcosa di più alto.
sgabello stitichezza ikea
Sgabello Ikea: economico e solido. E’ quello che ho a casa. Lo uso io (sono alto 1,70) e anche la mia bimba di 3 anni per arrivare da sola al water. Lei poggia i piedini sullo sgabello e si siede normalmente sul water (non è stitica).

sgabello-stipsi-bambini
Sgabello alto: questo lo consiglio per chi ha bimbi stitici. è alto 42 cm, quindi poco meno dei water standard che di solito sono sui 44-45 cm. Permette ai bimbi di stare comodamente appoggiati sui piedi. (per un adulto invece è un po troppo alto.)

come si usano gli sgabelli per stipsi?
Il concetto degli sgabelli è semplice: ci si appoggia sui piedi piuttosto che sul sedere. In questo modo le gambe stanno piegate e le ginocchia si troveranno molto più in alto del bacino. La posizione accovacciata che ne risulta facilita e accelera i tempi di defecazione, sia nelle persone “normali” che negli stitici.
Comunque vada, non irrigidirti cercando troppo la postura, dovresti trovare una nuova comodità, anche se le prime volte, dovendo stare molto inclinati in avanti per non perdere l’equilibrio, l’effetto è stano. Per quanto riguarda la mia esperienza personale, ho notato dei miglioramenti nel “ritmo” anche da quando ho cambiato la poltrona da ufficio con una ergonomica.
posizione corretta cacca

Metodo con asciugamani

metodo veloce stipsi con asciugamaniPer emulare la postura corretta anche sui water normali: prendi due piccoli asciugamani, piegali e mettili sotto alle gambe, proprio dietro alle ginocchia. Ho fatto una foto, che puoi vedere qui. Gli asciugamani terranno le ginocchia in alto e ti aiuteranno a tenere la postura corretta in modo tranquillo, senza forzature e senza sgabelli. Inoltre gli asciugamani toglieranno anche un po’ della sensazione di “freddo” che di solito da fastidio agli stitici che collegano psicologicamente il dolore nell’espulsione al freddo della tazza del water. Puoi usare gli asciugamani quando e come vuoi, io li tengo sul termosifone e li uso quando “sento” che da qualche giorno la digestione sta rallentando.

Esercizio facile per stitichezza

esercizio-stipsiUn esercizio che ho trovato sul libro di Giulia Enders è utile e molto facile: si tratta di dondolare 4-5 volte avanti e indietro, mentre siamo seduti sulla tazza. Ho fatto un piccolo disegno che metto qui accanto. Fallo “a tempo perso” cioè senza crederci in modo religioso. L’importante è che continui a respirare (mai apnea!).

Stitichezza in gravidanza

La stipsi in gravidanza, soprattutto dal secondo trimestre, è abbastanza comune. Il feto cresce e piano piano comprime gli organi interni, le funzioni digestive e intestinali quindi possono essere rallentate e causare oltre alla stitichezza anche pirosi e dispepsia (quella sensazione di peso alla base dello stomaco, causata dalla lunga permanenza del cibo che resta in fase di digestione).

Anche nel caso della stitichezza in gravidanza valgono la maggior parte dei rimedi per la stitichezza: sofrzarsi per spingere non serve, è utile fare movimento fisico, bere e rimanere idratati, preferire fibre e cibi integrali. Durante l’ultimo trimestre è anche consigliabile mangiare poco e spesso, per evitare il senso di nausea e particolari “accumuli” di cibo.

Per quanto riguarda la maternità comunque mi fermo qui dato che esistono i ginecologi e molti ottimi libri dedicati alla gravidanza. Sconsiglio tutti i rimedi naturali e i vari consigli della nonna che si trovano su internet e vi ricordo comunque di stare attente ed evitare i lassativi a base di senna (molto comuni) dato che tendono ad irritare l’intestino e provocano contrazioni uterine, quindi (sempre daccordo col vostro medico) se volete prendere integratori per dare volume o morbidezza alle feci, fate attenzione che non ci siano contro indicazioni, potrebbero fare male al bambino.

Attenzione a tutti i rimedi caserecci, olio crudo al mattino ecc… li eviterei il più possibile e chiederei sempre prima al vostro ginecologo.

Mal di testa e digestione

Tra i campanelli d’allarme generici del nostro corpo c’è anche il mal di testa. Quando la digestione si fa difficile o complessa, capita a volte che alla stitichezza o assenza di feci si associ anche un mal di testa che poi scompare subito dopo che hai fatto la cacca. Per i casi di digestione lenta, tieni presente che a volte basta lasciare più tempo tra un pasto e l’altro, lasciando così i ritmi della digestione fare il loro corso. Anche il famoso bicchiere d’acqua tiepida può aiutarci a regolare (o accelerare un pochino) il normale processo, che in presenza di liquidi, intestino rilassato e in assenza di preoccupazioni imminenti… si lascia andare.

Fare la cacca profumata?

Anche in questo caso, la necessità di fare cacca profumata deriva spesso dalla nostra situazione sociale. Fare la cacca a lavoro, per strada o in situazioni di convivenza può mettere in imbarazzo. In questo caso la puzza (credo sia meglio parlare di puzza della cacca piuttosto che di profumo) dipende molto dal tipo di digestione che abbiamo e da cosa abbiamo mangiato. Mangiare molta carne produce immancabilmente feci più puzzolenti per esempio. In questo credo che “fare attenzione” al tuo corpo e al tuo ritmo sia meglio che preoccuparsi di deodorare o profumare il bagno.

Esiste un metodo giusto per spingere la cacca?

hulk stitico, lui sbaglia perchè per fare la cacca bene non serve spingereEbbene si, questa domanda mi è stata fatta. Me lo sono chiesto a lungo, e credo che la risposta sia “no”. Non esiste un solo metodo giusto per spingere la cacca, siamo tutti diversi l’uno dall’altro. Di sicuro non spingere è un buon consiglio. Non trattenere il fiato è un altro buon consiglio (l’apnea blocca tutto!). Se hai bisogno di spingere per fare uscire la cacca c’è qualcosa che non va, forse è troppo asciutta o troppo secca, forse hai mangiato poche fibre o bevuto pochi liquidi. O forse sei sotto stress? Com’è tutto così complicato! Ma non disperare… c’è una guida infallibile. Sei tu! Prova a rilassarti, quando ti siedi per fare la cacca cerca un posto tranquillo, lascia il telefono nell’altra stanza, prendi un momento per i tuoi pensieri. Non spingere, aspetta che la gravità faccia il suo lavoro. Quando la cacca è dura, prova con un’inspirazione accompagna le naturali contrazioni che arrivano istintivamente. Espira, lascia correre.

Se la cacca è normale o tenera puoi invece aiutare la contrazione del retto durante l’espirazione, questo aiuterà lo svuotamento completo. Se hai mangiato molto, potrebbe capitarti di fare la cacca anche due volte a distanza ravvicinata, è normale se la consistenza è compatta (fare la cacca molto spesso, quando è sciolta invece è un sintomo di disequilibrio).

raramente…. si deve spingere, se dobbiamo usare i muscoli almeno che siano allenati!

Non è sempre possibile usare questo metodo “naturale” e a volte bisogna spingere. Quando spingi il mio consiglio è di farlo il meno possibile, soprattutto continuando a respirare (niente apnea mi raccomando). In quei momenti in cui spingi, avere gli addominali allenati è essenziale per non contrarsi inutilmente. Per avere gli addominali allenati per fare la cacca sono sufficienti 2 o 3 esercizi di tonificazione muscolare al giorno, e si… nei primi giorni si fa fatica.

Emorroidi, ragadi e sangue

Quando si spinge troppo e/o male, per periodi molto lunghi arrivano le emorroidi (parti di intestino allungato) e/o le ragadi (taglietti sull’orlo dell’ano). Se si insiste, e queste emorroidi si tagliano, ecco che vedi il sangue nelle feci o feci molto rosse. E’ sicuramente un segnale estremo che il tuo equilibrio ha bisogno di attenzione. La cosa migliore per rientrare dalle emorroidi/ragadi è ritrovare la regolarità… cioè affrontare un percorso di rientro che consideri tutti e tre i fattori principali (respirazione, cibo, ascolto dello stimolo). Se la cacca rossa continua per vario tempo (es. una settimana) o ciclicamente torni a vedere la carta igienica rossa, ovviamente il tuo medico è la figura professionale di riferimento che DEVI interpellare (e basta con sto internet!).

Smettere di fumare non provoca stitichezza

Se hai avuto il coraggio e la forza di smettere di fumare potrebbe esserti capitato qualche giorno di stitichezza, ma ti assicuro che non c’entra col fumo e soprattutto se è il tuo unico caso di stitichezza, resterà tale, un caso. Smettere di fumare provoca un momentaneo “disequilibrio” nel corpo, che cerca di ritrovare l’ossigenazione ed i ritmi normali. Soprattutto a livello psicologico, se hai fatto in passato l’associazione tra andare in bagno e fumare, è arrivato il momento di fare cacca semplicemente seguendo il tuo istinto piuttosto che seguendo il ritmo imposto dalla “superstizione” o dalle associazioni fantasiose. Per il corpo e soprattutto per la regolarità intestinale avere abitudini regolari è importante, ti permette di espellere le feci anche se sono poche. E’ qui che arriva la confusione, il fatto di fumare ci impone un “ritmo” che quando smettiamo di fumare va ritrovato altrove, con nuove abitudini e nuovi pensieri, quindi, se hai smesso di fumare buon per te!

Se hai avuto il coraggio e la forza di smettere di fumare potrebbe esserti capitato qualche giorno di stitichezza, ma ti assicuro che non c’entra col fumo e soprattutto se è il tuo unico caso di stitichezza, resterà tale, un caso. Smettere di fumare provoca un momentaneo “disequilibrio” nel corpo, che cerca di ritrovare l’ossigenazione ed i ritmi normali. Soprattutto a livello psicologico, se hai fatto in passato l’associazione tra andare in bagno e fumare, è arrivato il momento di fare cacca semplicemente seguendo il tuo istinto piuttosto che seguendo il ritmo imposto dalla “superstizione” o dalle associazioni fantasiose: spesso dovute al fatto che il fumo, accelerando il battito cardiaco da l’impressione di “accelerare” anche i tempi della digestione, facendoci arrivare anche alcuni stimoli “fittizi” (segui il link per scoprire tutto sugli stimoli) . Per il corpo e soprattutto per la regolarità intestinale avere abitudini regolari è importante, ci permette di espellere le feci anche se sono poche. E’ qui che arriva la confusione, il fatto di fumare ti impone un “ritmo” che quando smetti di fumare va ritrovato altrove, con nuove abitudini e nuovi pensieri, quindi, se hai smesso di fumare buon per te!

e se niente funziona?

Per stitichezze non derivate da patologie specifiche il metodo vincente è a volte un evento per te rilassante, un film, un massaggio, qualche ora in piscina insomma, a volte quando si è stressati e soprattutto tesi anche l’intestino soffre e “trattiene” (insomma qualsiasi evento che ti aiuti a ritrovare la tua respirazione naturale).

Integratori alimentari e rimedi farmaceutici
Nei casi di stitichezza cronica è utile (dopo parere medico) provare anche gli integratori alimentari, di solito magnesio solfato, senna, alghe agar agar, o anche altri percorsi “depurativi”, come le bucce di psyllium, prodotti liquidi (beveroni) ti possono aiutare, soprattutto se presi con l’obiettivo di normalizzare una situazione senza diventare schiavi di farmaci, purghe, clisteri e lavande intestinali. Il mio consiglio anche mentre prendi le purghe è sempre quello di cercare di capire in quale dei 3 punti sei più carente (respirazione, ascolto dello stimolo o alimentazione) e cerca comunque anche di cambiare le tue abitudini. In farmacia e online si trovano moltissime pillole, gocce e beveroni di Aboca, Nathura e altre case farmaceutiche.

Riassunto e prossimi passi

Ecco i 3 punti che riassumono il mio metodo di cura per la stitichezza:

– Non ignorare mai lo stimolo.
– Cerca di respirare in modo completo e profondo.
– Tieni sotto controllo l’alimentazione… ma varia!

Prendere consapevolezza di questi 3 aspetti ti aiuterà finalmente ad intraprendere la tua lotta contro la stipsi ad armi pari.

Se poi vuoi batterla definitivamente e vuoi farlo in fretta, ho creato un ebook in cui ho raccolto tutti e 10 i passi del mio metodo infallibile.
Lo stesso metodo completo applicato con successo da migliaia di lettori di RRR (puoi leggere qui sotto i commenti di medici, esperti ed ex-stitici come te).
Facciamo però un passo alla volta!
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Commenti

    • grazie! E che la regolarità intestinale sia con te!

  1. ineccepibile — una sola obiezione: la superstizione della combo caffeina-nicotina dovrebbe essere rispettata perché è la vera ancora (l’ultima, forse) dei fumatori contemporanei.

    • a quanto leggevo è il caffè a fare un po’ di effetto sulla defecazione. Il fatto comunque è che le abitudini alimentari andrebbero seguite (in congiunzione con gli altri 2/3 del “cerchio”) in maniera abbastanza profonda, non solo quando si è ai ferri corti.
      Grazie del commento 🙂

  2. Sarei interessato a vedere le statistiche di accesso (parole chiave dai motori) a questo articolo.

    Ho anche un paio di teorie interessanti a riguardo l’attivazione dello stimolo con ottimizzazione della produttività lavorativa e la stabilizzazione post cacca.

    • ciao Zberno certo, credo che anche la vita in ufficio e il troppo lavoro siano parti integranti della stitichezza, alcune chiavi interessanti che secondo me descrivono bene l’entità del problema sono:

      – problemi con la cacca non esce
      – non faccio cacca da 3 giorni
      – non posso uscire con la cacca di una settimana
      – essere stitici nonostante dieta perfetta

      alcuni percepiscono già l’origine del problema, e accedono cercando:

      – non bisogna spingere la cacca
      – la cacca va fatta senza sforzarsi
      – quanta acqua bere alla mattina per poter defecare

      Altri invece estendono il problema a contesti più ampi:

      – è dura molto dura, la vita, la cacca

      C’è chi cerca la condivisione, e si chiede:

      – e capitato anche a voi di non avere lo stimolo di andare in bagno?

      Molti mi chiedono, come se potesse esistere una lista di stimoli che se li guardi succede…

      – stimoli per fare la cacca
      – cosa mangiare per fare la cacca
      – a cosa pensare per far scappare la cacca

      In generale credo che manchi una “visione completa” del problema della stitichezza, che spesso viene affrontato con superficialità. Molto sbrigativamente si cercano metodi veloci, rimedi d’emergenza, stimoli, pastiglie, orari… addirittura “quanta acqua bere” come se ci fosse una misura, 200cl per esempio, che se la bevi dopo 3 minuti vai a fare la cacca.

      Insomma c’è molta fretta nel mondo, molta superficialità e giustamente… il nostro corpo ci lancia segnali d’allarme, che tuttavia ignoriamo o cerchiamo di risolvere in fretta, come se non ci fosse mai il tempo per una bella seduta sulla tazza. Questo concetto della fretta è presente anche a livello analitico, la maggior parte delle visite di queste persone infatti sono brevissime, meno di 10 secondi ad accesso… non hanno neppure 5 minuti per interessarsi al loro problema.

  3. Complimenti per la splendida guida!! Riguardo la posizione, per le donne credo sia naturale assumere i famosi 35 gradi mentre si fa la cacca, sarà che hanno l’istinto! in ogni caso la mia posizione preferita di solito non è con i piedi in alto ma con il busto in avanti, i gomiti appoggiati sulle ginocchia e la testa sulle mani.

  4. Esattamente!
    Molte donne si aiutano appoggiando solo la punta delle dita dei piedi, e alcune appoggiano entrambi i gomiti. Ancora grazie per la guida, ciaooo!!!

  5. Ciao,
    sono le 5:40 del mattino e come hai raccontato anche nei commenti, anch’io sono giunta qui dopo la disperata ricerca di una soluzione dell’ultimo secondo.
    Sveglia dalle 3 ormai, cerco di convincere il mio intestino che possiamo farcela.
    Ho trovato il tuo testo e i tuoi commenti molto più interessanti del 90% di ciò che ho letto su internet, e ho deciso di lasciarti questo commento per sottoporti un aspetto non menzionato: LA PAURA.
    Per chi come me é stitico da una vita (30 anni) apprezza quei rari e strambi momenti di regolarità e trema dall’inquietudine non appena nota quei pochi segnali che indicano probabile il ritorno del nostro “inferno” personale.
    La paura del water è una cosa seria che personalmente non ho ancora capito come combattere, e credo che giochi un ruolo fondamentale nella degenerazione del problema. Difatti spesso rimando per paura del water, vado a letto sperando l’indomani mattina, ancora assonnata di risolvere la situazione con uno di quei colpi di fortuna naturale! Ma sono più le volte che questa attesa peggiora le cose per questo sono in piedi a quest’ora torturata dall’idea che tra poche ore avrò mille cose da fare e non potrò permettermi di rimanere a casa, quindi.. Peggiorerà ?!
    Certamente dopo oggi terrò in grande considerazione i tuoi suggerimenti, cercando di ascoltare e di rimandare il meno possibile.

    • ciao Corin 🙂 grazie per il commento. La paura ha un suo rimedio naturale: la respirazione! Respirando a fondo e con tranquillità si riescono ad affrontare le nostre paure peggiori. Per quanto riguarda invece il rimandare a domani credo che forse per qualche settimana potresti fare un esperimento e provare ad andare in bagno quando senti lo stimolo. poi mi sai dire come va? ciao!

  6. La mia lotta contro la stitichezza è iniziata durante le gravidanze, in un lungo periodo di lavoro intenso in cui non trovavo il tempo ne’ di andare a fare pipi’ , ne’ di andare a fare la cacca… A forza di non ascoltare questi stimoli , gli stimoli erano spariti e quindi convivevo con la mia cacca tranquillamente , Ogni tanto quando mi sentivo colma prendevo delle pastiglie a base di erbe o facevo un clistere …Nessun dolore alla pancia, nessun senso di gonfiore …non capivo dove si accumulasse tutta !!!!!! Avevo spesso dolori alla cervicale che a volte mi costringevano a letto e che io curavo intossicandomi ancora di piu’ con degli antiinfiammatori . quintali di antiinfiammatori. Dieci anni fa , dopo un grave lutto e a causa di forti dolori allo stomaco mi trovai a fare una gastrocoscopia e una colonscopia, il risultato fu che il mio stomaco era atrofico a causa dei tanti antidolorifici e il mio colon piu’ lungo del normale tale da provocare a detta del dottore una normale lentezza intestinale. Quindi nessuna risposta se non che se volevo risolvere quello che era diventato il mio problema avrei dovuto darmi da fare da sola.
    Partendo dal presupposto che occuparsi di se stessi è molto difficile e che per ottenere risultati ci vuole tanta costanza: ho iniziato la mia lotta
    Sono partita dalla crusca , dal chiwi al mattino a digiuno, dal bicchiere di acqua tiepida prima di far colazione , dalla mucillagine di psillio prima di mangiare, tanta verdura cotta. Un po’ funzionavano, ma se per qualche giorno lavoravo più del solito tutto si bloccava. Quindi capii che poteva anche essere un problema meccanico di ristagno quando stavo molto ferma in pied e iniziai a farmi o farmi fare dei massaggi profondi alla pancia , a fare ginnastiche yoga e fare della ciclette ottenendo un leggero miglioramento ma il problema c’era sempre e anche le pastiglie delle 31 erbe in caso di emergenza. La sensazione perenne era di saturazione, perché l’ intestino pieno non ti fa ragionare e non ti fa sentire bene a livello emotivo.non mi sono rassegnavo …volevo risolvere il mio problema. Non ero piu’ la donna che dieci anni prima , quindi con Lei doveva andarsene anche la stitichezza . finalmente ho incontrato i Sali di Epson (solfato di magnesio, protocollo della dott.ssa Clarck) che assunti in dosi elevate permettono una profonda depurazione a livello del fegato e dei dotti biliari , portando all’espulsione di numerosi calcoli solidi e di colesterolo. I risultati sono stati stupefacenti..La depurazione va fatta solo quando si sta bene logicamente ,magari chiedendo al medico. Ma funziona alla grande . l’ho rifatta due volte a distanza di tre mesi perchè la prima volta i sassolini tantissimi, sembravano listelline invisibili di calcare e non erano a forma di lenticchie come la seconda volta e da li ho presupposto che la depurazione fosse riuscita. Il risultato ? non mi ricordo di aver piu’ avuto un mal di testa, Vado in bagno regolarmente tutte le mattine …meglio se mi sveglio mezz’ ora prima e bevo mezzo litro di acqua ….

  7. ciao ho letto con grande pazienza tutto l’articolo eheheh.non dico di essere stitica..anzi no mi sa che lo sono….xke da quando ho fatto il mio intervento bariatrico ….purtroppo capita.
    noto che appunto mangiare pasta carne ecc ecc..mi peggiora la situazione.per non parlare degli integratori di ferro…la mia rovina…
    ma posso dirti una cosa?
    sembrera strano….. ma dicono dicono di mangiare spinaci.. ma a me mi rendono ancora più stitica….BUUUHHH.
    forse bisogna berne l’acqua??bhe come dici non sara buonissima… ma se ci metti un po di sale ..puo sembrare un brodo da bere 🙂

    cmq una domanda….ce l’avrei. ma e normale che dicono di mangiare tanta verdura…e poi non ci si riesce ad andare?
    mangio quasi un kilo di zucchine bollite….le adoro credimi..sale e olio e basta.
    poi alla sera un 400 gr di passato di verdura lo mangio volentieri…
    ma noto che tendo a non andare bene in bagno. ma saro davvero cosi strana???

    • ciao Enrica, non mi piace molto parlare solo di cibo perchè (come hai letto) è solo una piccola parte del problema stitichezza. Riguardo a quello che chiedi comunque, ok i vegetali ma le fibre spesso aiutano di più quando sono con la buccia e soprattutto non frullate o in brodo, a volte è proprio una questione di “quantità di massa di scarto”. Soprattutto quando le zucchine sono bollite per esempio, buona parte della fibra resta disciolta, è più digeribile e quindi genera anche meno “scarti” (che invece servono).

      I liquidi si, sono essenziali, quindi meglio anche bere abbastanza (soprattutto durante il giorno, non solo durante i pasti). Fossi in te non mi fisserei solo sull’alimentazione comunque, prova a tenere d’occhio anche gli altri fattori, stress, stimoli ignorati, respirazione.

      ciao! 🙂

  8. salve Simone,
    interessantissimo tutto cio’ che ho letto sulla defecazione ma il mio problema credo sia irrisolvibile, ho provato di tutto, posizioni, respirazioni, acqua tiepida, ma tutto è fallito.
    Ora sto facendo una dieta per perdere un po’ di peso arrivatomi durante la menopausa, in piu’ assumo due pasticche di caffe’ verde lontano dai pasti.
    Verdura cotta e cruda a volonta’ che sinceramente è quasi sempre insalata di vario genere, carne o pesce cotti senza condimento o dado, pane integrale, 2 frutti al giorno (mela, pera, ananas) di peso non superiore ai 150 gr……no banane e altri frutti.
    Niente zucchero, pochissimo o niente sale.
    Il mio intestino dorme continuamente, ora sono 8 gg che non faccio nulla, non mi sento gonfia vista la dieta (1.000-1.200 Klc al giorno), bevo circa 1,5lt – 2 lt al giorno di acqua….COSA POSSO FARE? Aiutami per favore,
    grazie
    Fiorella

    • ciao Fiorella, mi spiace non sono un dietologo e non sono un dottore. Tutto quello che ho dalla mia parte è l’esperienza ed è sulla tua esperienza che forse potresti porre maggiore attenzione? Stai rimandando lo stimolo o proprio non arriva nemmeno più? Potrebbe esserci un blocco cronico ed in quel caso sarebbe meglio sentire anche un parere medico oltre che il parere di un dietologo ufficiale. Quando si arriva a 8 giorni senza defecare ci possono essere complicazioni anche gravi, non prenderlo alla leggera… non fidarti di un consiglio su internet!

  9. Ciao Simone,
    Finora avevo provato di tutto: bere molta acqua, aumentare fibre ed esercizio fisico, ma al momento della “seduta” era sempre un problema, era diventata una questione di forza, ormai era una fonte di ansia e fastidio.
    Da quando ho applicato le tue regole sulla postura (come nell’immagine “squatty potty” sopra) e sulla respirazione, ho avuto un notevole miglioramento, non immaginavo un cambiamento così netto, adesso va decisamente meglio ! Grazie per gli ottimi consigli.

    • ciao Leo mi fa molto piacere! Felice defecazione 🙂

  10. Simone, solo ora mi rendo conto che per quanta stima professionale potessi avere di te, non è niente al confronto della simpatia umana che provo nei tuoi confronti dopo aver letto questo tuo articolo. Sei appena entrato a pieno titolo nell’olimpo delle mie persone preferite di sempre 🙂

  11. Vorrei dire che secondo la medicina una persona è stitica quando evacua meno di 3 volte a settimana e questa situazione si verifica più volte nell’anno, e che esistono esami diagnostici per cercare di capire a cosa può essere dovuta la stipsi, quindi tutte le persone seriamente interessate dovrebbero rivolgersi ai medici, sempre! non tenetevi questo peso dentro (oltre alla cacca 😀 ), si possono trovare delle soluzioni, non vivetelo come se fosse normale !
    Detto questo quindi può anche capitare che una persona non defechi tutti i giorni ma ciò non vuol dire che sia stitica!

    Per il resto mi trovo abbastanza d’accordo con l’articolo, soprattutto sul fatto che lo stimolo vada ascoltato, concetto per niente banale, e che bisogna avere il tempo per fare la pupù!
    Io mi rendo conto infatti che le mattine che rimango a casa e non esco, in cui ho tutto il tempo per andare in bagno, sono quelle in cui non ho problemi ad evacuare; è per questo che in genere quando invece devo uscire mi sveglio almeno un’oretta prima (nonostante mi basterebbe mezz’ora per prepararmi ), perché così ho tutto il tempo di avere lo stimolo ed assecondarlo (e infatti tutte le volte che mi sveglio tardi non riesco MAI ad andare in bagno :D).
    Quindi consiglio alle persone che non hanno mai tempo di cercare di trovare quel tempo al risveglio,mettendo la sveglia prima!

    Poi un’altra cosa che vorrei aggiungere è che io ho smesso di ricorrere a purghe intervenendo sulla dieta, e che se c’è un frutto che è quasi oggettivamente anti-stipsi per me è il kiwi, altro che le prugne (che non fanno niente secondo me): a tutti gli stitici, se siete bloccati mangiatevi un paio di kiwi al giorno, per alcuni giorni (di giusta maturazione ovvio, non acerbi come limoni), perché aiutano davvero tanto!
    Poi per quanto riguarda i fermenti lattici delle pubblicità (ps. nessuno mi paga per fare pubblicità, visto quello che sto per dire) io mangio di solito gli activia ma non perché mi mandano al bagno, solo perché mi piacciono ( gusto personale), e non l’ho trovati molto efficaci, però invece ho trovato abbastanza efficace “il latte scremato fermentato”, quindi beh, magari qualcun altro potrebbe trovarsi bene nel berlo tutti i giorni

    • ciao eimportantelapupu siamo in linea su tutti i punti (ho solo corretto alla fine il tuo commento dove facevi il nome del prodotto col quale ti trovi bene perchè vorrei escludere le varie marche e le varie promozioni commerciali da questa pagina).

      Per quanto riguarda il kiwi invece avrei una cosa da dire… l’effetto così rapido lo fa a te, potrebbe non farlo ad altri! E’ questo il motivo per cui non mi piace molto parlare di alimentazione, perchè ogni intestino ha la sua storia, il fatto che un alimento stimoli la defecazione potrebbe dipendere da una marea di cause, non ultima l’incapacità a digerire quella sostanza. Per esempio ho un amico che è diventato molto intollerante alle cipolle ed ogni volta che le mangia gli viene la diarrea (cacca sciolta), una ragazza che conosco ha lo stesso effetto fulminante quando beve il latte intero… ma questi effetti “collaterali” NON sono da usare a mo’ di purga. Solo che ci sono poche persone in grado di ascoltarsi e capire se la loro defecazione è stata aiutata (per esempio quando si mangiano molte fibre e molti cereali integrali) o se forzata.

      per esempio nel mio caso il caffè “forza” di molto la defecazione, e so che non ne devo abusare altrimenti potrei anche intossicarmi… o peggio. insomma ognuno dovrebbe proprio conoscersi bene, vorrei che questo testo fosse appunto da “stimolo”. nel frattempo, grazie per il commento e anche a te auguro il tradizionale “buona defecazione!” 🙂

  12. mio figlio va in bagno ogni 4 giorni con i microclismi.

    Quando era piccolo voleva mangiare solo carne ora da circa un mese mangia tutto .

    ma ancora non c’ è la fa’ ogni tanto ci riesce ma ramente.

    è in piu’ ci do di tutto fra pere crusca prugne . ma lui non le rifiuta le mangia tranquillamente ma come faccio a fargliela fare ogni giorno.

    • ciao Fabrizio, vedi quello che vorrei evitare è proprio questo spostare l’attenzione di un papà solo su quello che si mangia. Come scrivevo sopra, il processo della digestione è composto da 3 parti fondamentali, se tu curi solo un aspetto e cioè l’alimentazione di tuo figlio, potrai risolvere al massimo un terzo del “problema”. La respirazione per esempio è profondamente legata alle emozioni, e i bambini ancor di più che gli adulti vivono di emozioni, vivono per una nostra attenzione, se per esempio diamo loro attenzione solo quando sono in difficoltà ecco che si troveranno più spesso in situazioni di difficoltà, non per “attirare l’attenzione” (come si dice di solito ai bambini iper attivi) quanto piuttosto per un bisogno innato e perfettamente umano di essere coinvolti nella vita familiare, come membro attivo piuttosto che come semplice “bambino”. Nello scegliere l’alimentazione i bambini vivono infatti il primo assaggio dell’età adulta, nel quale si può finalmente decidere qualcosa. Se riesci a guidare piuttosto che di imporre e a coinvolgere tuo figlio anche fuori dalla tavola, sono sicuro che i progressi non tarderanno. E per ultimo è fondamentale che aiuti tuo figlio a capire i suoi stimoli, e ad ascoltarli (qui trovi una guida pratica che contiene tutto sugli stimoli). Se invece ritieni che il problema di tuo figlio sia di origine medica, ovviamente questo non è il posto per discuterne e ti invito a contattare il pediatra. ciao buona fortuna!

  13. Sei il mio nuovo idolo. La Danza della Cacca diventerà il mio nuovo “state of mind”.

    Comunque sono uno di quelli che fa la cacca ogni 2 giorni e deve spingere. Ma da oggi non spingo più, promesso, giurin giurello.

    Metterò in pratica i tuoi consigli e ti farò sapere.

    • Fammi sapere! E mi raccomando, la consistenza perfetta delle feci è quella di una banana, ricordalo sempre (tranne quando mangi banane).

  14. Ciao a tutti e grazie per questo utilissimo articolo-guida! Un’altro aiuto oltre ai molti elencati, provato personalmente, penso si possa ricevere da pratiche sessuali “particolari”… subito mi sembrava una idea stupida, ma dopo avere per altri motivi deciso di provare il sesso anale con il mio ragazzo ho notato una maggiore rilassatezza e di conseguenza una maggiore facilita’ nei momenti “difficili” quando ero bloccata da alcuni giorni… non so se è solo un mio caso isolato o qualcun’altra ha avuto esperienze simili?

    • ciao Laura grazie per la testimonianza personale molto intima. In effetti in alcuni casi di stitichezza causata da blocchi “meccanici” delle feci, avere rapporti anali consensuali potrebbe facilitare successive defecazioni, sia per l’azione energica di sblocco sia per l’azione di allargamento dell’ano. Dico “consensuali” appunto perchè se viceversa il rapporto anale non è voluto da entrambe le parti, è molto probabile un’irritazione ed un danneggiamento dello sfintere che provocherebbe maggiori difficoltà nel fare la cacca (in seguito). Va anche detto che i rapporti anali potrebbero portare ad una maggiore irritabilità del colon, che potrebbe rendere sul lungo periodo la defecazione più difficile invece che più facile. Credo comunque che sia un metodo non convenzionale molto soggettivo, esattamente come quando si scopre un cibo che ci fa andare in bagno di corsa, se lo si “strumentalizza” per fare la cacca a comando potrebbero esserci dei rischi (dopotutto se il nostro corpo ha bisogno di rilasciare immediatamente una sostanza appena ingerita, per qualche ragione è considerata al pari di una sostanza tossica per l’organismo).

      Se la tua stitichezza è cronica potrebbe esserci un problema nel tuo comportamento (es. ignorare lo stimolo troppo spesso), nella tua alimentazione e idratazione o nella tua respirazione che porta all’accumulo delle feci, che comunque se presenti nel retto (ultima parte dell’intestino) per troppo tempo portano alla stitichezza, quindi l’azione energica di sblocco può aiutare in alcuni casi, ma non credo possa essere un sistema “abituale” di risolvere un problema la cui causa è altrove.

  15. Ciao Simone grazie per la risposta, gentilissimo! Onde evitare equivoci, non e’ che io mi…ehm… “stappo” così!!!!!!!! Ovviamente noi facciamo le “nostre cose” quando non ci sono problemi – e’ in generale che ho notato un beneficio, come ci fosse “meno da spingere”….che imbarazzo a parlare di certe cose ! 😉

    • molto bene! Meglio così 😀 ancora grazie per il commento, alla prossima!

  16. Ciao Simone, volevo ringraziarti! A causa della sindrome premestruale e probabilmente altri fattori non sono andata in bagno per 3 giorni ed ero abbastanza disperata. Dopo aver letto il tuo post mi è bastato fare cinque lunghe respirazioni e si è stappato tutto! E io neanche ci credevo, che avrebbe funzionato! Grazie davvero!!

    • ciao Lola, di niente! per una sola volta potrebbe essere un “colpo di fortuna” mi raccomando cerca sempre un equilibrio tra tutte le varie “cause” 🙂 ciao!

  17. Assalam Ualeikom ciao e grazie a tutti mi sono piaciuti molto tutti i vostri commenti specialmente quello di Simone lo trovo molto interessante, però il mio e uno stile di vita molto stressante che riguarda la mia vita di tutti i giorni nel fare la cacca perche sono abbastanza stitico infatti tutti i giorni spero che mi viene lo stimolo per andare a defacare, di solito vado al bagno a fare la cacca ogni due giorni però quasi sempre mi sforzo unpo ma ultimamente sono partito per andare a trovare la mia fidanzata in Egitto (il mio paese natale), sono stato via di casa una settimana, e durante questi 7 giorni in Egitto non ho mai fatto la cacca mi sentivo la pancia scoppiare eppure ho mangiato solo verdure, cereali integrali e kiwi a volontà e o provato anche a farmi massaggi profondi alla pancia ho fatto delle grandi respirazione profonde mi sono un pò rilassato stando sulla tazza in bagno ma nienteogni mio sforzo era inutile non mi veniva lo stimolo in nessun modo poi o deciso di ricorrere al clistere (purga) e dopo un paio di minuti sono andato al bagno e mi sono svuotato. Ma questo mi succede anche quando sono a casa mia non sempre però il più delle volte si, poi ho girato tantissimi medici e tanti mi hanno detto che tutto dipende dall’alimentazione ma io però mangio tutti i giorni verdure e alimenti che contengono fibre bevo anche tanta aqua due litri al giorno però no funziona più niente ormai è più passa tempo e più sento che la mia stitichezza peggiora io sono da piccolo stitico e tutt’ora a 19 anni non riesco a trovare una soluzione efficace tutto dopo un certo periodo di tempo sembra fallire, ce stato un periodo in cui le fibre e alimenti integrali mi facevano andare al bagno tutti i giorni ma alla fine anche questo mio tentativo è fallito. non so cos’altro fare più i lassativi non posso prenderlisempre perche fanno male e a l’ungo andare portano gravi complicazioni specialmente alla mucosa. in questo periodo non mi viene lo stimolo come faccio ad ascoltare il mio intestino, sono disperato mi fa molto piacere Simone se puoi darmi un consiglio su come posso fare per farmi venire lo stimolo perche oggi pure sono 5 giorni che non mi viene lo stimolo per fare la cacca e mi sento molto male,grazie ancora e aspetto una tua risposta con un tuo consiglio!

    • ciao Mohammed, prima di tutto vorrei fosse chiaro che io non sono un medico… sono solo un ex-stitico e quindi non sono la persona giusta a cui chiedere nei casi come il tuo di stitichezza cronica che si porta avanti da anni. Quindi il mio migliore consiglio è sicuramente di cercare un medico che ti possa seguire bene, non “fissandosi” sulla sola alimentazione, come dicevi tu. Per quanto riguarda invece le cose che noto, non parli mai di movimento fisico, respirazione e parli poco di stimoli. Puoi sicuramente provare col movimento fisico, lo yoga, qualche arte marziale non invasiva (tai chi, aikido… ce ne sono tante!) cercando di sbloccare tutto il tuo corpo e non solo la parte che ti crea i problemi più dolorosi. Insomma prova tu stesso a portare la tua attenzione verso quello che non hai ancora provato. Potresti anche provare gli integratori alimentari, non fanno male ma questo (di nuovo) va fatto sotto la supervisione medica mi raccomando.

      Per quanto riguarda invece l’ascolto dello stimolo è essenziale. Vai a farla appena ne senti il bisogno, non rimandare mai.

  18. Ciao Simone, io ho lo stesso problema di Mohammed purtroppo. Devo dire che leggendo i tuoi consigli, ho provato a metterli in pratica. La respirazione mi sta dando qualche parziale miglioramento, ma non ancora sufficiente. Ho letto che tu sei un ex stitico, volevo chiederti se per caso il medico ti aveva consigliato di fare alcuni esami diagnostici per valutare bene la situazione o se hai risolto completamente da solo, perchè il mio medico vorrebbe prescrivermi di effettuare una colonscopia, data la tanta costipazione.Io ammetto che sto molto tergiversando dato l’esame poco simpatico. Adesso quando arrivo al terzo giorno che non vado, mi aiuto con dei piccoli clisteri. Cerco di evitare le purghe, perchè sono peggio, ma non posso nemmeno proseguire con clisteri all’infinito.

    • ciao Marco, nel mio caso ho capito di avere una digestione lenta (soprattutto mangiando carne). Negli anni ho capito che arrivavo alla mattina spesso senza aver completamente digerito quello che avevo mangiato la sera, e facendo una colazione abbondante peggioravo le cose. Quindi per alcuni mesi ho provato a mangiare poco la sera e la mattina non facevo colazione fino a quando non avevo fatto un minimo di cacca.

      In ogni caso, la mia fisionomia unita alle mie abitudini alimentari fa si che di solito andando a fare la cacca una volta sola difficilmente mi svuoto completamente. Avendo capito questa cosa, ho anche notato che durante l’arco di una mattina per esempio mi arrivano almeno due stimoli per fare la cacca, ascoltandoli, di solito vado in bagno 2 volte a distanza di un’ora. questo probabilmente da il tempo di “scendere” alla cacca che era rimasta “su”. Credo che ognuno debba capire come è fatto e i motivi che portano alla propria stitichezza, che non è mai uguale a quella di qualcun altro. Se il tuo medico vuole esaminare con la colonscopia forse ha un dubbio che non ha risolto, e sicuramente te la consiglia per il tuo bene, proprio per “capire” come sei fatto… come dargli torto?

      Mi è capitato spesso di trovare medici che non capendo la mia situazione mi commissionavano esami su esami, e non dicevano mai “non ho capito” (anche perchè il loro mestiere spesso non glielo permette), dicevano sempre “si ho capito cos’hai… facciamo però quest’altro esame per sicurezza“). Sono daccordo con te sul fatto che la tua priorità non sia fare esami, la tua priorità è capire come sei fatto. Se puoi capirlo passando per gli esami, ben venga, se puoi capirlo da solo, in altro modo, è una decisione tua, della quale in ogni caso dovresti informare il medico.

      La respirazione è una parte non banale da mettere a posto dato che servono anni per padroneggiare la respirazione addominale, il movimento ed i muscoli addominali sono un’altra cosa (l’intestino è tutto una “curva” l’esempio della danza della cacca serve appunto per sbloccare col movimento eventuali feci “incastrate”), l’ascolto dello stimolo e capire quando e come andare in bagno è un’altra parte ancora, ed in fine ovviamente c’è anche cosa mangiamo, alimentazione ed a volte addirittura integratori. L’importante è che arrivi a capire il tuo “mix” che ti dia equilibrio, cerca di capire quale di questi settori stai considerando “meno” degli altri, e prova a migliorare quello 🙂 ciao!

  19. Condivido pienamente Simone! Ho portato oggi questa riflessione al medico, spiegandogli che avrei potuto provare da solo a comprendere i motivi della mia stitichezza. Lui non ha molto condiviso invece, perchè ritiene che la colonscopia può invece, eventualmente, evidenziare problemi legati all’intestino (megacolon, diverticoli,polipi, malformazioni, etc.). Lui sostiene che se l’esito della colonscopia non porta a nulla di organico, allora si possono valutare tutta un’altra serie di accorgimenti. Oltretutto lui ritiene che io debba fare questo esame, a maggior ragione che accuso questi problemi in giovane età (29 anni). Detto questo purtroppo non ho potuto non accettare e l’impegnativa per l’esame mi è stata fatta. Quindi domani effettuerò la prenotazione. Spero solo che se ne venga a capo di qualcosa e che questo esame non sia così terribile. Ma tu a seguito degli esami che ti prescrivevano i dottori, poi ne hai effettuati? Se si quali hai dovuto fare?
    Grazie per la disponibilità!
    Marco

    • bene allora! Avanti col consiglio del medico e poi si vedrà! Secondo me fai molto bene a dirgli la tua opinione e contemporaneamente fai molto bene a fidarti di lui. io per fortuna non ho avuto bisogno della colonscopia perchè ho risolto con molta pazienza, in vari anni.

  20. Io sono stitica da che ho ricordo. Quando ho la mossa di corpo (colpo di freddo o influenza intestinale) per me è una cosa meravigliosa!!! Mi è capitato in passato di non andare per una settimana poi qualcosa si sblocca e vado anche 2/3 volte al giorno per 1 mese di fila.
    Purtroppo non è un argomento piacevole oltre che imbarazzante. A dicembre 2013 sono finita in ospedale per un blocco causato da farmaci (episodio di gastrite) mi hanno fatto i raggi e l’infermiera parlando col radiologo ha detto questa meravigliosa frase: è piena di merda, cosa viene in ospedale a intasare i cessi…
    Poi mi hanno dato la purga e mi ha fatto effetto un’ora e mezza dopo l’assunzione tantè vero che avevano chiamato anche il chirurgo e mi stavano per operare..li presa dalla strizza sono corsa in bagno … e meraviglioso. Abbiamo molti blocchi mentali e questo e uno di quelli. Proverò a seguire i tuoi consigli.

    • ciao Valentina grazie per il commento. Il fatto che ti identifichi come stitica è il primo limite oltre il quale bisogna passare. Quel mese di “normalità” può diventare la tua normalità di sempre: credo si tratti di trovare il tuo equilibrio, senza sperare nelle occasioni straordinarie; è possibile capire prima quando il nostro corpo sta facendo fatica a digerire tutto e accumula feci su feci. Quando sentiamo i primi segnali è importante stare idratati (attenzione che bere molto non equivale ad essere idratati, troppa acqua tutta assieme infatti viene semplicemente espulsa come pipì) magari provi a variare alimentazione, ascolti subito lo stimolo, provi con una respirazione più profonda… magari provi yoga, danza del ventre, jogging… qualsiasi attività che si integri con la tua vita e che ti faccia trovare un contatto ed un’attenzione differente verso il tuo corpo. Cerca di capire quali sono le tue abitudini durante quel mese in cui tutto funziona bene, e cerca di capire cosa cambia durante i periodi di blocco (antidolorifici, eccessi di certi cibi o bevande poco salutari, cambi di abitudini e così via).

  21. Ciao Simone , ti volevo ringraziare di cuore , i tuoi consigli a me hanno dato grande soddisfazione e beneficio soprattutto sull’ ernia iatale di cui soffro.
    Ti dovrebbero dare la laurea ad honorem .GRAZIE

    • haha grazie Mario esagerato! Sono perito tecnico e mi basta 🙂 felice di essere stato utile comunque!

  22. Grazie per i consigli, li trovo molto utili e li metterò in pratica…
    Grazie ancora!

  23. E dal letame che nascono i fiori cantava il grande De Andrè.
    Tu hai trasformato la cacca in oro.
    Sono senza parole: sei un maestro e fonte di ispirazione (non per l’argomento vivaddio 🙂 )

    • grazie Romano mi fa piacere essere utile… lungi da me voler insegnare qualcosa però! Basta raccontare la propria esperienza e ogni tanto ascoltare quella degli altri, poi internet fa tutto il resto, e ci mette in contatto!

  24. ciao, io oramai sono stufo della stitichezza va avanti da 6 settimane e tutte le volte faccio la ” cacca ” alle 4.30 del lunedi! tutto in perfettto orario.
    il problema e che oggi sono successe molte cose che mi hanno impedito il regolare svolgimento ( meglio dire classico svolgimento ) della giornata del lunedì e quindi non ho avuto lo stimolo e non sono andato!
    La cosa piu brutta è che durante la settimana mi viene 2 o 3 volte lo stimolo ma mela sento durissima e fa male …. Come posso fare?

    • ciao J-solman, sarebbe consigliabile farla tutti i giorni, non solo al lunedì! Non so quale sia il tuo stile di vita però sicuramente la cacca dura non è un buon segno, potresti aver bisogno di bere acqua regolarmente ed in generale farla prima di andare a lavorare è un buon metodo per avere sempre tutti i giorni almeno un momento libero e senza interruzioni.

  25. Salve a tutti io sono stitica da 30anni ho provato tante cose: yogurt, kiwi, pure il latte alle fibre cereali alcune cose come il latte alle fibre e le prugne fresche non quelle secche mi hanno fatto effetto la primissima volta poi credo che lo stomaco sè abituato e non mi fa effetto con niente più ormai. e non so che fare. Grazie dell’ascolto

    • ciao Lisa, prima di tutto un problema che ti tieni da 30nt anni non può essere “risolto”, nel senso che forse è la mancanza di comprensione della causa che non ti permette di trovare un equilibrio. Quello che noto dal tuo commento è che mi scrivi solo di cibi e cose da ingerire, la stitichezza invece è causata in buona parte anche da respirazione non corretta, rimando dello stimolo, a volte anche la postura e le attività quotidiane possono essere la causa. Ti consiglierei quindi di osservare le tue abitudini nel loro complesso e trovare piano piano le abitudini che possono portare ad un accumulo. In alternativa, se vuoi rimanere “focalizzata” solo sulle cose da ingerire, esistono anche molti tipi di integratori alimentari, in farmacia o su internet se ne trovano di ogni tipo.

  26. Grazie! Volevo solo aggiungere che un filo d’olivo d’oliva intorno all’ano, come facevano i nonni, ha aiutato la situazione.. Ciao

    • ciao Tommaso, l’olio d’oliva preferisco tenerlo sulla tavola da pranzo piuttosto che vicino al water 🙂 Credo che un bel cucchiaio d’olio a crudo nell’insalata sia più consigliabile che attorno all’ano.

  27. Ciao, da premettere che sono stitica da tempo, a periodi alterni comunque…nell ultimo mese è una tragedia, dire che vado una volta alla settimana é dir tanto, quindi ho deciso di andare in erboristeria per farmi dare qualcosa, perché ho provato con un clistere e non ha funzionato…questa volta non ho preso le solite 12 erbe ( sono 12 o 10?! Vabbe’) perché se quando decidono di fare effetto non hai un wc a disposizione nell immediato, rischi di fartela praticamente addosso…(almeno questo é l effetto che ha su di me… Una bomba ad orologeria
    Allora mi sono affidata ad un mix che mi hanno consigliato per regolarizzare giornalmente l’intestino a base di aloe,radice di liquirizia e radice di rabarbaro… 1 capsula prima di coricarsi..
    Prime due sere nulla, al terzo giorno,apriti cielo, allora ho optato per non prendere più per un paio di gg le pastiglie… E per 2 gg non sono più andata,allora riprovo, il giorno dopo di nuovo… Quello che da’ più fastidio sono i forti crampi che precedo l evacuazione … Ora non resta che decidere, continuo oppure no????
    Comunque credo davvero ci sia anche una parte emotiva… Che influenza il tutto….

    • ciao Cristina, non è un problema che si risolve con una pastiglia. questo dovrebbe essere chiaro. A seconda di quello che contengono (senna, liquirizia o altro) potrebbero avere effetti molto diversi su ogni persona, ognuno è diverso. Il mio consiglio è di pensare a 360° a tutto quello che entra in gioco, dalla respirazione, al movimento passando poi per il cibo ed in fine, se ti resta tempo, pensare anche agli integratori. Io capisco che in un momento di emergenza si possa ricorrere a purghe ed integratori, è normale. Il fatto però è che devi capire esattamente come funziona la tua digestione ed il tuo modo di nurtrirti. Se capisci quello, capisci anche quando stai per mangiare qualcosa la cui digestione rallenterà tutto il processo, capirai come rilassarti e come non sovraccaricarti. Bisogna pensare al nostro corpo insomma non solo quando è in crisi ma… sempre! E bisogna lasciare che il nostro corpo si regoli e trovi il proprio equilibrio. E’ come un equilibrista che cammina sul filo, se mentre prova a risalire dopo l’ennesima caduta gli diamo uno spintone (es. integratori) potrebbe succedere di tutto! Per quanto riguarda i consigli medici su integratori ecc non sono io la persona giusta, non sono un medico, sono solo una persona che ci è arrivata con la propria esperienza ed i propri errori. Credo che valga la pena di provare tutto, per capire gli effetti e prendere conseguenze, avendo imparato qualcosa, proprio come stai facendo tu che con questo commento ha iniziato a raccontare la tua esperienza, è un inizio di consapevolezza che deve andare avanti. Quindi… avanti così! Ascoltati… cerca di capirti!

  28. hai un bel blog, mi sei simpatico
    l’esperienza personale che metti in tutti i tuoi articoli è un valore aggiunto, grazie per volerla condividere con l’umanità!

    continua così

    • quando l’umanità ha bisogno, simone risponde

  29. Complimenti Simone!! Mi hai riflettere su molte cose! Se penso a tutte le volte che ho chiesto al mio organismo di pazientare perché …non era il momento di andare in bagno….mi sento così in colpa! Ti ho scoperto per caso l’altro ieri perché disperata e spaventata! Il mio problema GRAVE è che non bevo! Potrei stare giorni interi senza bere un bicchiere d’acqua! Questa CATTIVA abitudine unita al fatto che sto allattando e al rimandare in continuazione il momento di andare in bagno….mi ha causato quello che si chiama TAPPO! E liberarsene è stato come quando ho partorito! Non avevo mai riflettuto, e nessuno me lo aveva mai spiegato, sull’importanza della respirazione….Che dirti? Sei un mito! Complimenti e…hai contribuito ad illuminarmi!

    • ciao Carmela che dire… la bellezza è nell’occhio di chi legge! ciao!

  30. Tutto molto utile, finalmente si parla di cacca senza problemi, per il mio caso devo ricorrere a introduzione di acqua, con perette per “smuovere” e di conseguenza vuotare.Vorrei sapere se può essere dannoso. Ho fatto colon e rettoscopia, ed hanno riscontrato diverticoli. 64 anni ed è da pochi anni che soffro di questo disturbo.riconosco che il problema è anche psicologico, non ci si deve fissare sull’idea di essere stitici. Grazie e saluti

    • ciao Maurizio, come ti avranno anche detto i medici i diverticoli andranno sicuramente tenuti sotto controllo. Per le perette credo possano andare come rimedio momentaneo ed occasionale, non si può chiedere al corpo di andare avanti così per molto tempo.

  31. Ciao!Ho trovato il tuo blog girando per internet ed è davvero interessante e fatto davvero bene…
    Anche io sono una ex-stitica,da bambina sopratutto,e devo ammettere che ogni tanto ho paura di ricascarci.

    Avrei due curiosità da chiederti (se ovviamente te la senti e perchè si sono abbastanza curiosa…)

    Quel giorno di Natale sei poi riuscito ad andare?
    Hai dovuto prendere qualcosa?

    • ciao Chiara, no quella volta a natale ho fatto poco nulla, solo molto dolore e brutte sensazioni, dopo quelle che mi sono sembrate ore, ho rinunciato. Avevo preso la purga e non era servita a molto. Oggi anche a me ogni tanto ricapita (se non sto attento per qualche giorno di fila) di avere ancora difficoltà. A quel punto piano piano ritorno “in riga” o se la situazione diventa brutta ne aprofitto per provare qualche integratore che mi mandano in prova le ditte. La cosa migliore comunque resta avere un buon equilibrio, cosa che si costruisce in lungo tempo e si perde velocemente, anche con poche distrazioni, soprattutto se per qualche ragione ormai siamo “predisposti”

  32. Articolo molto utile e interessate, anche se chi ha studiato la Fisiologia Umana, l’Anatomia, la Gastroenterologia, etc… potrebbe dirne cose altrettanto diverse. Sono assolutamente d’accordo sul fatto che quando lo stimolo arriva bisogna lasciare tutto, anche la moglie vogliosa nel letto, e correre in bagno. Per quanto riguarda la banana dico che è ricca di fibre (oltre che di sali minerali che fanno bene al cuore, muscoli e tonaca muscolare intestinale; quindi la banana fa bene sempre, negli stitici e diarroici). La posizione per la defecazione mi sembra un po’ un rimedio della nonna. Quando ho fatto il militare la facevo nella turca, posizione simile a quella da te suggerita, ed è scomoda, stressante ed aumenta la stipsi (poi dipende dalle abitudini… in alcune parti del mondo le mamme partoriscono in piedi come i cavalli!). Se col passare del tempo le feci diventano più asciutte e dure, allora è verissimo che bere due litri di acqua al giorno fa bene alla salute (il 60-70% dell’organismo umano è fatto di acqua e questo contenuto diminuisce proporzionalmente all’aumentare del tessuto adiposo). L’errore che fanno le mamme con i figli è quello di lasciarli per ore sul vasino. I bimbi sono come gli adulti, devono fare la cacca quando hanno lo stimolo e non a comando! Considerando che nell’intestino sono presenti circa 1000 specie diverse di batteri commensali e 10 elevato 12 batteri commensali per ogni ml di contenuto intestinale, allora capite l’importanza della flora batterica intestinale e che questa deve essere mantenuta attraverso adeguati fermenti lattici che lo yogurtino non potrà garantire mai! Non so se il fumo di sigaretta sia uno stimolo alla defecazione ma credo che chi fuma abbia solo tanta ansia (e iperperistalsi intestinale)… non a caso chi fuma e finisce la sigaretta, ne riprende una in mano e attende 5 minuti per riaccenderla… Alcol vietato. 1-2 tazzine di caffè al giorno purché * (tutto il resto è cacca!).

    • ciao Gianni, grazie del commento molto completo! Mi sono solo permesso di togliere la marca di caffè che hai citato perchè non mi sembrava corretto per le altre 🙂 ciao!

  33. utilissimo!
    Generalmente non sono stitica, ma ci sono dei periodi in cui non faccio la cacca per 4-5 giorni e mi preoccupo molto.
    Non la facevo da 2 giorni, poi ho letto il tuo articolo; ho bevuto l’acqua tiepida, ho fatto un risposino e mi sono svegliata con lo stimolo!
    Grazie, bellissimo articolo

    • ciao Beatrice, felice di esserti stato utile 🙂

  34. Bella pagina. Molte osservazioni utili e intelligenti. Grazie.

  35. Grazie Simone….molto semplicemente….grazie. Anni di stipsi risolti in 2 dico 2 giorni di respirazione …. non ho parole…. Ho fatto di tutto compreso colonscopia per sentirmi liquidare dal mio medico con un: Aldo … lei è stitico ….
    Ma va ?……..
    Solo ora ho pensato di cercare un rimedio naturale pensando di essere comunque condannato ad assumere prodotti, tisane etc…. e invece niente di tutto ciò …. ho continuato a mangiare frutta e verdura come prima (ma non era mai bastato) ed ho aggiunto 50/75 cl di acqua al mattino mentre mi preparo per uscire e svariate sessioni di respirazione “bassa”….ed eccola fatta….

  36. ciao simone i tuoi consigli sono eccezionali ,principalmente il metodo della respirazione e del movimento dei fianchi …efficacissimi
    COMPLIMENTI1111

    • grazie a te per aver provato! 🙂 meno integratori e più esercizi sani!

    • Forse si dovrebbe prima parlare con cognizione di causa! Un intestino sano secondo l’autore del blog scarica 1-2 volte al giorno. Tutto ciò non rappresenta la normalità per tutte le persone. Un intestino sano scarica in tempi variabili da persona a persona. Questo perché si devoni tenere conto di vari fattori quali lunghezza e piega delle anse intestinali, quantità e tipologia di cibo ingerito, funzionalità della mucosa, stile di vita, ecc. Un paziente stitico prova disagi fisici, se un paziente si lamenta che non scarica tutti i giorni ma non ha disturbi non è stitico. La fisiologia individuale è essenziale, pericoloso convincere le persone a seguire un modello sia in un senso sia in un’altro. Si rischia sia con la stitichezza sia con la forzatura delle liberazioni. Il quadro elettrolitico e metabolico individuale è diverso per ognuno. Ricordiamoci che fare terrorismo non aiuta tanto quanto il prendere sotto gamba il problema. E questo si nota fin troppo nei reparti ospedalieri dove lavoro. Cordiali saluti.

    • ciao Jenny capisco che tu sia molto stressata, lavorare negli ospedali può essere sfiancante, hai tutta la mia stima e la mia gratitudine.

      Mi permetto solo di correggere un dettaglio nel tuo commento: io non consiglio mai di forzare una cacca, se ti capita di rileggere il brano, prova a seguire il mio discorso, vedrai che è proprio il contrario di quello che hai scritto! Dico di ascoltare lo stimolo e andare… senza rimandare! E soprattutto consiglio di spingere il meno possibile, e di non insistere troppo se non esce!

      Purtroppo la medicina ha un grande pregio, che è anche la sua principale croce: gli schemi. La medicina vede tutto sotto uno schema, se non hai sintomi, non sei stitico, giusto? E quindi tutte queste persone che leggono che cosa vorranno mai capire? (questa pagina ha circa 1500 lettori al giorno, al momento).

      Purtroppo non esiste una bacchetta magica che ci faccia capire come recuperare un equilibrio perso, ed io penso che questo equilibrio sia altrettanto importante sia nelle persone con sintomi estremi che in quelle con sintomi leggerissimi. Ho provato sulla mia pelle che tanti segnali ignorati, prima o poi portano ad un’emergenza seria, proprio quelle emergenze che tu e tanti bravi dottori vedete tutti i giorni. Una statistica del 2012 sosteneva che gli stitici in italia sono circa 4.000.000… quattro milioni capito? In questo gruppo gigantesco di persone ci sono una miriade di equilibri e di “quadri elettrolitici” diversi, come li chiami tu… ma vorrei fosse chiara solo una cosa:

      io consiglio di ascoltare il nostro corpo e di provare a cambiare un poco delle nostre abitudini, cercando di considerarci “nell’insieme”… senza prendere di mira solo il cibo o gli integratori, o i medici… ma considerando che la digestione equilibrata è un grande insieme di fattori: cibo, respirazione, stimoli… questi sono i tre principali che considero utili per guidarci verso un recupero dell’equilibrio, alcuni medici parlano di stress, altri parlano di metabolismo… ma una cosa è chiara, se almeno non proviamo a salvarci da soli, chi altro lo farà al posto nostro?

      chiamalo terrorismo se vuoi, ma se le persone non iniziano a capire qualcosa del loro corpo, il carico di lavoro sugli ospedali e sui medici non farà che aumentare, fino a quando non sarà insostenibile.

      L’unica speranza che abbiamo è cercare di capire noi stessi e forse condividere quello che abbiamo imparato sperando che anche altri lo trovino utile… e non aver paura, ci sarà sempre bisogno dei medici, internet ed i blog non potranno mai sostituirsi al vostro impagabile lavoro.

  37. Ciao Simone ho bisogno di capire come capirmi….non ricordo ma è stata una escalation negli anni e sono passato da tre a sette giorni. Convivo con questo stato e mi sembra di non rimandare lo stimolo che si affaccia solo dopo sette giorni….per ora. Ho il brutto vizio della pennichella appena dopo il pranzo della domenica, ma per il resto cerco di non caricarmi troppo di stress e di mangiare tutto con regolarità anche perché penso come te che il cibo non influisca troppo sul problema. Come torno ad una regolarità standard?

    • ciao Simo, non ti so dire, sulla base di un commento, niente di utile per la tua situazione. Però so 2 cose:

      1) il nostro corpo cerca di darci una marea di segnali, la maggior parte delle volte li ignoriamo o non li capiamo.

      2) non esistono abitudini sbagliate o giuste, ma solo abitudini che hanno un effetto su altre abitudini. Slegare il bandolo della matassa delle abitudini è un’impresa difficile, ma possibile.

      Quindi, il miglior consiglio che posso darti è ascoltati e cerca di capirti (inizia da qui). Prova, cambia un dettaglio per volta e cerca di capire se vai nella direzione giusta, non aspettare che arrivi la cacca per decretare se la direzione è giusta, sarà comunque il tuo corpo a dirtelo.

      Per esempio, quando ci corichiamo, di solito entro pochi minuti se riusciamo a rilassarci la respirazione “scende” e diventa addominale. Questa respirazione aiuta moltissimo il movimento delle visceri interne, a me capita spesso che appena mi corico sento le bolle nell’intestino, gorgogliare e scorrere. Sto digerendo! ma… avrò bevuto abbastanza? di solito le labbra parlano chiaro (se sono secche, forse ho bevuto poco!) ma ci sono anche tanti altri segnali per capire se con l’idratazione sono ok… e se ieri sera avessi mangiato pesante? o quelle cose “rischiose” per la digestione?

      capisci che “smontare” la giornata, andando all’indietro può non essere facile, ma piano piano si capisce anche cosa ci ha buttato fuori equilibrio, e la prossima volta magari possiamo ridurre quell’abitudine o quel gesto… prova! poi mi sai dire!

  38. Ti vogliamo ringrazziare…perché dopo una giornata di pianti…la mia bimba di 4 anni proprio ora é riuscita a fare la cacca con l aiuto della danza e della tua respirazione…non ne ha fatta tantissima ma giorno per giorno spero migliori…grazie grazie grazie

    • grazie Elena mi fa molto molto piacere. un abbraccio!

  39. Sono stitico da sempre, ti ringrazio perche da quando ho letto il tuo post tutte le mattine con la respirazione e un bicchiere di acqua tiepida vado in bagno, qualunque cosa mangio, quindi penso che l alimentazione non c entra nulla con la stitichezza
    E’ solo un problema di respirazione

    • ciao Massimo, mi fa piacere che tu sia riuscito a cambiare una di quelle abitudini che nel tuo caso è stata importante.

  40. Molto interessante leggere i commenti e le risposte di Simone

    comunque se l’Italia diverrà un paese di cacca Simone ti vogliamo presidente!!!!

  41. Articolo molto interessante

    Avevo nozioni sull’argomento e sono stato felice di ampliarli con la respirazione.

    Ero stitico da bambino, poi ho iniziato a fumare e quando ho smesso sono tornato stitico.

    Avevo uno stile di vita molto sedentario lavorando a casa al PC per molte ore e quindi mi potevo solo interessare dell’alimentazione.

    Una mia abitudine era di fare 10 lenti piegamenti sulle gambe con respirazioni profonde, molto spesso al mattino erano risolutive.

    Diciamo che ora tra alimentazione, piegamenti e, grazie al tuo scritto, respirazione, riesco a gestire la situazione,

    Ovviamente sono ben lontano dai fasti mattutini con caffè e sigaretta quando ca..re era un vero piacere della vita )))

    Riguardo a questo, io ho smesso 3 volte di fumare e per 3 volte sono tornato stitico e non è solo una questione di abitudine, lessi che tra le proprietà benefiche della nicotica c’è che rilassa fortemente le pareti intestinali, almeno è quello che lessi tempo fa.

    Cmq gran bel lavoro 😉

    • Ciao Marco, grazie del commento. Ti posso assicurare che lo stesso rilassamento interno è raggiungibile anche con una buona respirazione. Più la respirazione si fa profonda e più senti che entra e rilassa tutti i muscoli, i tendini ed in fine le viscere. Tra l’altro è anche molto utile per chi vuole smettere di fumare. buon viaggio!! 🙂

  42. Ho letto con molta soddisfazione tutto il commento sulla cacca, e lo trovo veramente geniale e istruttivo meglio di qualsiasi altro commento in circolazione ti faccio i miei piu’ cordiali complimenti.essendo io stesso da anni con problemi di colon irritabile sopratutto con la stitichezza e mi ha affascinato come l’articolo tratta
    cosi semplice con i suoi vari esempi la cacca .non so chi sei ma sei meglio secondo di tanti illustri medici del ramo .ancora grazie per il tuo commento e complimenti Paolo da Genova

    • ciao Paolo grazie, ci tengo comunque a ricordare che in casi estremi e patologici rivolgersi al medico è la cosa giusta da fare, soprattutto perchè spesso ad un sintomo corrispondono più cause, ed il ruolo del medico nel fare una diagnosi corretta è fondamentale e non sostituibile da una semplice pagina di esperienza personale. ciao!!

  43. ciao a tutti,

    innanzitutto devo segnalare che non sono stitico
    anche se qualche volta mi capita di non andare per 2 3 giorni (raramente per fortuna).
    comunque ultimamente ho osservato una cosa molto interessante:
    da qualche anno al mattino faccio un po’ di stretching per la schiena, dato che soffro di lordosi e ogni tanto mi duole la zona lombare.
    quindi quando sento che la muscolatura lombare e’ dolente al mattino mi metto disteso sul letto
    (dato che e’ meno duro del pavimento) con le gambe appoggiate al muro completamente distese e a 90 gradi rispetto al corpo e sto cosi per qualche minuto, facendo 2 3 ripetizioni
    ebbene ho notato che appena dopo questo esercizio mi viene lo stimolo di andare… e vado.
    all’inizio non collegavo le cose, ma ora vedo che e’ quasi una regola fissa.
    forse la spiegazione e’ che il rilassamento dei dorsali si estende ai muscoli piu’ vicini all’intestino.

    spero che la mia osservazione possa essere utile
    a qualcuno…

    • ciao Massimo, grazie del consiglio! Non ti so dire quanto sia utile l’esercizio in se, ti posso dire con certezza comunque che spesso basta trovare il modo di rilassarsi completamente per far cambiare la respirazione e mettere così in moto una parte dell’intestino che (nei non stitici abituali) a volte basta smuovere. Probabilmente nel tuo caso l’esercizio e la respirazione aiutano a far ritrovare lo stimolo. ciao!

  44. Ho lavorato per alcuni decenni come medico ospedaliero e la stipsi è sempre stato un problema rilevante ma da noi medici dimenticato. Mi sto interessando di recente di “logica” in medicina (ovvero come utilizzare informazioni e meccanismi vari per ottenere VERI risultati in un mare di informazioni false o così estreme che rasentano l’assurdo). E’ molto raro trovare sulla rete una spiegazione così completa corretta e precisa di un problema clinico così importante ed anche una serie di soluzioni assolutamente in linea con i meccanismi che portano alla stipsi. Grazie, ho ancora una volta imparato qualcosa (e, credimi, sono tendenzialmente molto “critico” su affermazioni povere di logica o di conoscenza della fisiologia). Se mi permetti ti citerò quando farò delle lezioni di aggiornamento. I miei sinceri complimenti.

  45. Grazie 1000 Simone, la respirazione e la postura da te indicati mi stanno aiutando moltissimo… fare la cacca sta diventando di nuovo un piacere.

  46. Ciao Simone, complimenti! Sai trattare una questione tanto delicata quanto vitale con estrema chiarezza! Mi sono imbattuta nel tuo articolo spinta dalla necessità… ora proverò con la respirazione….
    ma volevo chiederti cosa ne pensi dell’idrocolonterapia? Pulire tutto e partire bene…
    Grazie!!!

    • ciao Melissa, penso che combattere la stitichezza sia come gareggiare nella maratona. E’ una questione di metodo e determinazione. Ad ogni passo bisogna credere che il problema andrà a risolversi, senza farsi intimorire dai giorni difficili. L’idrocolonterapia è un po come dare una bella spinta ad una persona che sta correndo, per un breve periodo andrà più veloce… ma poi se quella persona non ha metodo per fare la sua gara, dopo poco tornerà alla velocità iniziale. Per cui come tutti i metodi “estemi” (tra cui pughe, clisteri ecc…) possono servire in casi appunto estremi ed eccezionali, non si può fare di terapie invasive la “norma” altrimenti il corpo semplicemente si disabituerà a correre.

  47. ciao a tutti!

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