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Uno stratagemma semplice ed innocente per accogliere gli amici con simpatia

Mi preparo ad accogliere gli amici, quando si potrà, leggendo libri di fine ‘700 ove si spiega come presentare semplici ed eleganti effetti a tavola per rompere il ghiaccio con simpatia. Già immagino le risate eheh

Modo di far mugghiare come se fosse viva una testa di vitello cotta e messa in tavola.

Produrrete questo mirabile effetto con uno stratagema semplice ed innocente, ed è questo.
Prendete una rana viva, e collocatela nel fondo della testa del vitello sotto la lingua, che lascierete cader di sopra; abbiate cura di non introdurre la rana se non al momento di metter in tavola.
Il calore della lingua farà gridare la rana, il di cui crocidare assordito in questa testa renderà perfettamente il muggito del vitello, come se fosse vivo.

Da “Secreti della magia bianca, ossia spiegazione de’ giuochi di mano sorprendenti del cavalier Pinetti” del 1788, di Henri Decremps. Nel medesimo pranzo, dopo un piatto caldo come la suddetta testa di vitello, consiglio naturalmente un piatto freddo come la testa di maiale ben descritta da J.M.Parmentier.

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Bollettivo informativo di H.A.R.R.R.

dato che non ho/abbiamo facebook, twitter ecc. ho creato un canale telegram che userò come bollettivo informativo dei vari aggiornamenti di blog, siti e progetti legati ad harrr.org. sempre nell’ottica di “un’altro web è possibile”, ecco, se vi interessano le cose che vengono fuori ormai da decenni da questo buco di web, qua c’è il link https://t.me/harrr_org 

ovviamente frequenza bassissima degli avvisi/aggiornamenti, come sapete ragiono/ragioniamo per decadi, secoli, millenni.

ripeto il link per le persone in fondo alla sala: https://t.me/harrr_org

Questa invece è la foto di uno squalo:

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Pisciare la merda degli altri

mi lamento spesso (e già si potrebbe finire qua, ma andiamo avanti) di appartenere alla specie umana…

ogni volta che sento “noi” è un colpo al cuore: noi chi? me lo chiedo da bambino, senza risposta, e non per narcisismo o perché mi creda chissà chi, uno particolarmente speciale o eccezionale o unico; né perché sia realmente convinto di appartenere a una specie aliena, ma proprio perché – e qua metto un omissis, perché non mi so spiegare e questa premessa è inutile, si potrebbe anche cancellare (anzi, magari la cancello proprio).

andiamo al punto vero.

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Otto risvegli

Risveglio 1

non c’è niente di più bello che alzarsi la mattina presto, quando tutto tace e sembra che il mondo stia ancora dormendo, aprire la finestra della cucina per godersi l’aria frizzantina dell’alba, prendere un bel respiro, lento e profondo, e poi a occhi chiusi, con un leggero sorriso stampato sulla faccia, rendersi conto che in realtà è quasi l’una, hanno ritirato i bidoni della raccolta differenziata da ore e il tuo è rotolato in mezzo alla strada, la gente sta lavorando, macchine che passano, persone che si salutano, c’è chi sta già preparando il pranzo, dunque a quel punto, sempre col sorriso stampato in faccia: chiudere la finestra, bere un fondo di bicchiere di vino inacidito dimenticato la sera prima sul tavolo, tornare in camera da letto camminando all’indietro, chiudere la porta, abbassare le tapparelle, avvolgersi nel lenzuolo stile crisalide, abbracciare il cuscino, riaddormentarsi ascoltando una conferenza di alessandro barbero su federico II di svevia: adieu adieu, aaddiooooo al mondo, sarà per la prossima volta.

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Al mio interno vige una struttura molto imprecisa

A – A – PROVA

  1. ridendo e sczrenado è già frebbaio
  2. ridendo e sharknado è già fabbraro
  3. ridendo e febbraio è già screziando
  4. ridendo e brumaio è già oltrando

(intro)

Madame, libiam con il clonazepam

Tentativi di comunicazione con me stesso:

  1. Assaggia ste olive, so autechre
  2. Mi sono reso conto che se davvero ragionassi col cazzo sarei più intelligente.
  3. il prossimo gatto lo chiamo Aspidochelone. quanto cinismo c’è nel dire “il prossimo gatto”?
  4. non ho mai provato questi monopattini che ora si vedono ovunque, vorrei provarli
  5. che buono il cavolo nero.
  6. sulle relazioni: tratto i gatti come persone e le persone come gatti.
  7. DIRE BEZOS invece di “besos”
  8. Di quando sei così sballato che vuoi sentire i Darkthrone ma non riesci a scrivere Darkthrone
  9. Tutti sanno da dove vengono le patate, ma nessuno si chiede dove vanno
  10. Parlo con i miei capelli bianchi perché mi piace parlare con gli anziani
  11. Chissà perché tutti i miei tentativi di scrivere poesie diventano velocementelettere d’addiodove ogni tantovado a capoLMAO
  12. Non so cosa voglia dire “alterigia”, me lo dimentico sempre.
  13. Non digerisco più i fagioli e i carciofi.
  14. Quando cammino in campagna ascoltando dark-ambient con le cuffie mi volto in continuazione perché mi sembra di essere seguito.
  15. L’oracolo di Benfi, nel senso di Lino
  16. Quando un film mi annoia immagino di essere un animale a scelta e di percepire lo spazio come farebbe lui.
  17. Io me lo ricordo Zabrini
  18. So già che il commesso mi chiederà se ho la tessera, so già che non ce l’ho, ma quando me lo chiede mi sento comunque preso alla sprovvista.
  19. Sarà che in realtà io la tessera ce l’ho.
  20. Perché gli dico che non ce l’ho?
  21. Come faccio, ormai, a dirgli che ce l’ho, se tutte le altre volte gli ho detto che non ce l’ho?
  22. prima dell’illuminazione una montagna è una montagna.
  23. durante l’illuminazione una montagna non è una montagna.
  24. dopo l’illuminazione una montagna è di nuovo una montagna
  25. ma ci sarà sempre qualcuno che dirà che in realtà è una collina ecc. ecc.
  26. M4 Lema è un bodhisattva.
  27. Ciò detto:

 

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Diario dalle cure termali

a un certo punto della mia vita un dottore mi ha mandato a fare delle cure termali. era chiaramente una stronzata inutile, ma io seguo sempre il flusso e quindi ci sono andato.

metto giorno 1, 2, 3 ecc. per dare un’ordine fasullo, in realtà è scritto a caso.

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Cra cra cra

mi ero perso questa perla fantastica figlia del primo lockdown. ora, le opzioni sono tre:

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Un amore ctenaforo

(altri avanzi, stavolta da facebook: prendere la trama di un romanzo italiano e trasformare i protagonisti in funghi mucillaginosi, muffe e organismi bioluminescenti)

vorrei mandare questo soggetto a un editore:

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MELOMANIA: tra il suicidio e la rivoluzione a mano armata

(articolo inattuale e impubblicabile scritto tempo fa per una rivista che stava nascendo e che poi, grazie a dio, mi ha mollato subito, intuendo prima di me la nostra totale diversità. l’ho ritrovato per caso e mi ha divertito, proprio per il suo essere inattuale, leggero e fuori luogo in ogni luogo. considerando vmc il mio cestino, lo butto qua)

In questi tempi così ansiogeni può capitare di salire sulla metro con gli auricolari nelle orecchie, sedersi e guardare la persona seduta al nostro fianco pensando: “Quel tizio è strano, potrebbe essere un terrorista”. Ma c’è di peggio: quel tizio potrebbe essere un melomane.

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Carla e Carmine

Carla e Carmine hanno 42 anni ma secondo tutti ne dimostrano più di 50. Stanno insieme da quando avevano vent’anni, quando si sono spoati psosati sposati, ma nelle foto del matrimonio sembrano molto più vecchi, perché sono brutti e si tengono male. Non frequentano molte persone e quando non lavorano preferiscono stare a casa o andare a fare una passeggiata al centro commerciale. Insomma, sono due esistenze incausate e reiterate, che vanno avanti così e di cui a nessuno importa. Ma la sera Carla e Carmine hanno un hobby che nessuno dei loro parenti e colleghi conosce.

Carla e Carmine sono youtuber.

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Il governo Tenet

alla radio ho sentito che mattarella, in caso di consultazioni, avrebbe incontrato anche i neonati. in effetti, perché no?

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Alle presentazioni di libri

 

premetto che considero le presentazioni dei libri uno dei momenti peggiori di vita comunitaria, dove regnano carisma, dunque ego, dunque forza, dunque violenza.

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Le ragadi di Fabrizio Frizzi

Così come ho avuto il periodo della tonsillite ora ho il periodo delle ragadi – sono le mie personalissime correnti artistiche. Mi confronto con amici e amiche, scopro che diverse persone che conosco hanno vissuto in passato questa esperienza. Tra queste, una persona che non conoscevo personalmente, ma che ho sempre stimato, ovvero Fabrizio Frizzi.

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Dal doctore ctonio

Secondo lei cos’ha, mi chiede il dottore. Io rispondo che, considerate le cose lette su internet, penso di avere una ragade, ma è solo un’ipotesi. Odio fare il paziente che ne sa più del dottore e si fa la diagnosi da solo con google, quindi, prima che replicasse, ho aggiunto qualcosa come: ma ovviamente può essere di tutto, sinceramente non ne ho idea, sa com’è, si guarda su internet e… Mi ha interrotto e mi ha detto: “No, lei ha ragione. Credo proprio che lei abbia una ragade”. Il tono è perentorio, gli occhi sulla mascherina sono seri, come di chi enuncia una verità terribile (e infatti). Mi dice di mettermi sul lettino: si abbassi pantaloni e mutande. Aspetti, quanto? Non capisce. “Quanto devo abbassare? Cioè, abbasso tutto?”. “No, basta un po’”. Mi distendo sul lettino, posizione fetale, pantaloni e mutande a metà coscia. Bastava anche meno, dice. Poi mi ficca due dita in culo: “E quindi fa video? Di che tipo?”. Io zitto, non riesco a parlare. Lui: “Difficile parlare con due dita nel culo, eh? Eheheh”.

Insomma, a quanto pare l’anno è iniziato così.